Mika da X Factor Italia 2013 a Songbook vol.1

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Il periodo “italiano” di Mika sta dando moltissimi frutti. Non solo il pubblico italiano sta cominciando a conoscerlo ad X Factor, grazie ai suoi giudizi precisi e alla sua parlata condita con qualche neologismo (esempio: choosato, calco dall’inglese choose, al posto di scelto), ma ha realizzato anche l’album “Songbook vol 1“, pubblicato il 12 novembre con 15 successi internazionali, del quale ha curato ogni aspetto: dalla scelta delle canzoni, agli arrangiamenti riveduti, fino alla scelta della copertina.

“Ho voluto chiamarlo Songbook perché è un concetto che mi piace di più. Best of non mi piace, perché lascia intendere che si chiuda un capitolo. Invece io non voglio chiudere proprio niente, è solo una raccolta dei pezzi dei primi tre album. Fra diversi anni voglio fare un songbook volume 2 e a 85 anni mi piacerebbe fare il volume 3. Questo disco è come se mi stessi guardando allo specchio, ricordando chi ero e chi sono adesso. Ho iniziato da bambino a cantare musica classica, nella fattispecie in un’opera di Strauss. Il mio interesse principale  è sempre stato quello di fare pop ma come dico io.”

L’artista inglese di origine libanese ha le idee ben chiare su ciò che vuole fare  e lo dimostra anche all’interno di questo album nella scelta delle collaborazioni. “Stardust è senza dubbio il duetto più importante. Da quando ho visto Chiara Galiazzo partecipare ad X Factor 6, siamo rimasti in contatto e abbiamo voluto realizzarlo da subito. Ma per far sì che prendesse forma abbiamo dovuto aspettare, perché la politica delle due case discografiche non rendeva la cosa possibile. Adesso, finalmente, ci siamo riusciti. Per registrarla siamo andati nel mio studio a Londra e devo ammettere che il risultato mi piace parecchio. Stardust era nata come una canzone dall’impronta dance, adesso è diventato un pezzo tradizionale e di classe.”

Al contrario la genesi di Popular Song, duetto con Ariana Grande, è stata più complicata: “all’inizio non ne ero molto convinto. Ariana Grande proviene da uno scenario teen e non era ciò che andavo cercando. Poi ho deciso di sentirla, ci siamo contattati via Skype e sono rimasto sorpreso dalla sua voce. Inoltre, Ariana ha anche un album r’n’b in cima alle classifiche americane, che l’ha aiutata a spostarsi dalla scena teen. Abbiamo registrato lei in Canada e io a Los Angeles. Il nostro video ha totalizzato più di 37 milioni di visualizzazioni su youtube e la canzone sta passando nelle radio statunitensi. E’ davvero strano, ogni volta che penso che una cosa possa non piacere, i fatti mi smentiscono sempre facendo arrivare puntualmente il successo.”

Michael Holbrook Penniman Jr, questo il nome del cantante all’anagrafe, ha già in cantiere il nuovo album: “in passato ho sperimentato e fatto di testa mia. Adesso voglio sedermi al piano e comporre melodie orecchiabili. E’ ciò che mi viene più naturale al momento. Sicuramente il contatto con la musica italiana mi ha dato spunti interessanti. Ho  iniziato a lavorare al prossimo disco con un giovane autore e gli ho fatto sentire un brano di Paolo Conte a velocità aumentata, per fargli capire che tipo di produzione e suono voglio. Sto lavorando con Morgan su un brano, con le mie parti in inglese e le sue in italiano. Il risultato potrebbe essere molto particolare…se lo finiamo! (ride, ndr) Scherzi a parte, nonostante la fama di personaggio controverso stimo parecchio Morgan come artista. Quando si mette al piano è come un bambino pazzo che vive di musica.”

Quanto alla sua avventura come giudice di X Factor, Mika è conscio di avere per le mani la categoria più forte. Tuttavia, non fa mistero dei punti di forza e di debolezza delle sue concorrenti. “Roberta ha la voce più bella di tutta la competizione ma pecca nello stile, mentre per Gaia vale il discorso opposto: ha uno stile originalissimo ma bisogna rafforzare la parte vocale. Valentina deve fortificare la sua presenza scenica mentre Violetta deve rendere contemporaneo il suo genere. Ma soprattutto, voglio prepararle al post X Factor. Devono essere coscienti della loro identità musicale e dire di no, se non sono convinte di una canzone! Sono contento dell’esperienza di X Factor e in Francia mi hanno chiamato per fare The Voice!”

Infine, come si trova Mika a Milano? “E’ una città meravigliosa, ma chiusa. Per scoprirla  devi girare parecchio. Ad esempio, questa villa (Villa Necchi, bene del F.A.I. che ospita la conferenza stampa) è bellissima ma è nascosta, non l’avrei mai scoperta! Di sera mi piace andare ai Navigli per farmi una birra. Oppure mi rifugio in una trattoria, il cui proprietario è così gentile da riservarmi un tavolino. E lì posso lavorare e scrivere.”


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