Nek

Abbiamo raggiunto Nek pochi giorni dopo la pubblicazione del suo nuovo disco di inediti. Ecco cosa ha raccontato ai nostri microfoni.

9 febbraio 2009

Come sta andando la promozione del tuo nuovo disco, sei soddisfatto del lavoro svolto?
La promozione sta andando molto bene, sono molto soddisfatto e in più è in crescendo: oggi mi hanno detto che il disco è secondo in classifica in Italia. Quindi sono molto felice.

Sicuramente sarà stata una gran soddisfazione essere disco d’oro già in prevendita, hai fatto proprio il botto…
Infatti, sono proprio contento e spero che continui così.

Il titolo del tuo nuovo album, “Un’altra direzione”, vuol forse indicare un cambiamento di direzione in senso lavorativo, abbandonando magari certi schemi per sviluppare o sperimentare nuove sonorità?
Si, io non ho abbandonato niente, però… Ho cercato di tenere i punti di riferimento miei e continuare nell’evoluzione di certe cose in ambito musicale, come per esempio fondere altri suoni con quelli che mi hanno sempre contraddistinto. L’album “Un’altra direzione” si chiama così anche per questo. Non ho voluto cambiare niente di quello che ero prima altrimenti avrei dovuto rivoluzionarmi e io alle rivoluzioni non ci credo tantissimo.

E poi avresti rischiato di non essere più tu, ma un personaggio nuovo, slegato da quello che tutti conosciamo…
Infatti, hai centrato il punto.
 
“Se non ami non hai un vero motivo per vivere, se non ami non ti ami e non ci sei” così recita appunto “Se non ami” che ricorda molto L’inno all’Amore di San Paolo. Quanto è grande la mancanza di amore al giorno d’oggi e cosa potrebbe/dovrebbe fare ciascuno di noi per migliorare il mondo che ci circonda?
Oddio… Intanto migliorare il mondo che ci circonda vuol dire per prima cosa cercare di migliorare noi stessi… E migliorare noi stessi si potrebbe fare cercando di non essere così troppo attaccati alle cose materiali ed evitare di essere indifferenti verso una persona che ci chiama perché ha bisogno di qualche cosa. Questo anche nel nostro piccolo, non necessariamente verso “il povero” ma anche verso le persone che ci stanno vicino… Partire proprio da chi ci sta vicino per arrivare ad aiutare anche qualcuno di cui non si conosce l’identità. Per quanto riguarda la prima parte della domanda, d’amore non ce n’è mai abbastanza. Quello che dobbiamo capire è che l’amore è il motore del mondo, questo è prima di tutto da tenere in considerazione. Noi sbagliamo perché siamo fagocitati dal mondo in cui viviamo, lo dico anche in un altro pezzo che s’intitola “Perdere il controllo”, si arriva ad un certo punto che si hanno così tante cose a cui pensare che si va in stallo totale e si rischia di perdere il controllo della situazione.
La cosa da ricordare è che d’amore ce ne sarebbe tanto da dare, d’altronde in quanti siamo nel mondo, ce ne sarebbe tanto se tutti lo provassimo, se fossimo meno istintivi, se dessimo più ragione al cuore e meno alle circostanze, probabilmente il mondo andrebbe in modo diverso.

Quindi se ognuno di noi amasse per lo meno una persona, alla fine tutto il mondo si amerebbe…
Sì, l’importante secondo me è non essere indifferenti agli altri perché questo sicuramente può aiutare il mondo a girare in modo diverso. Almeno questo è il mio punto di vista.

Parliamo un pochino della scelta di fare una versione ridotta nel prezzo e nei contenuti della tua ultima fatica musicale. Una cosa del genere era già stata sperimentata da Biagio Antonacci con Convivendo diviso in Parte 1 e Parte 2 ciascuna con 8 canzoni e prezzo da singolo e da Beyoncé che ha diviso l’ultimo album in due in base al sound delle canzoni. A te come è venuta questa idea?
Ti dico intanto che sono progetti diversi… Forse quello di Biagio si avvicina di più a quello di Beyoncé, ma il mio è una cosa diversa. Io non ho diviso in due il disco… Questa non è la prima parte e poi a settembre esce la seconda. Questo è un album che esce così, fine! La vita del mio disco è da 13 e da 6. Io l’ho fatto intanto perché il momento musical-economico non è dei migliori, quindi pensando alla mia musica ho detto “Do una chance in più alla gente! Ci sono ovviamente sei canzoni in meno, però abbasso il prezzo. In quelle sei canzoni è racchiusa l’essenza del disco, quindi vedi un po’ tu, hai la libertà di considerare anche questo progetto”. Poi fortunatamente la maggior parte delle persone stanno considerando il disco da 13, ma quella da 6 è pensata per aiutare le persone in un momento così difficile e dare così una chance in più.
 
Il fatto di creare una versione “ristretta” pensi possa spingere i fan a non scaricare l’album dai circuiti illegali in rete ma comprare eventualmente l’edizione speciale?
Penso che possa essere un aiuto in più! Poi ripeto, ognuno può fare quello che vuole… Non so se ho avuto ragione o solo in parte. Per me sarebbe sufficiente arrivare a quelle persone che di me conoscono solo certe cose e non vogliono comprare il disco da 13 tracce, per esempio quelle persone alle quali vado a genio solo per certe canzoni e non vuole spendere i soldi per il disco da 13 e compra quello da 6.

Parlando della rete: ho visto il tuo nuovo sito ed è molto bello, intuitivo e funzionale. Ci lavori personalmente? Sei un appassionato di internet o comunque di informatica o tecnologia in generale?
Appassionato è una parola grossa (ride)! Sono una persona che apprezza con la giusta distanza tutto quello che ha a che fare con la tecnologia. Non nascondo che sia una cosa affascinante. Al mio sito ha lavorato un gruppo di persone che si chiama WebGriffe al quale ho lasciato in mano l’idea di tutto. Io li ho semplicemente accompagnati dando dei suggerimenti su come volevo le pagine, su come devono essere curati i contenuti. Sono molto soddisfatto perché a tutte le persone piace. Chi lo frequenta lo giudica funzionale, veloce, ci sono le informazioni giuste e non si cade nel prolisso. Non ci sono solo fotografie ma si parla della mia biografia, si parla dei miei album. Ogni album si può ascoltare, leggere i testi, guardare i video, comprarlo online. Creare il contatto diretto (benché virtuale) con i fans nella sezione community. E poi il sito è in continuo aggiornamento… Però se mi chiedi oltre non so risponderti perché internet lo tengo a debita distanza. 
    
Capita a volte che alcuni artisti che si firmano con uno pseudonimo o un nome d’arte poi inizino a firmarsi con nome e cognome. Ci possiamo aspettare un giorno un tuo disco firmato Filippo Neviani invece che NEK?
Sì, sicuramente sarà una cosa che cercherò di fare, quella di avvicinarmi al mio nome proprio, come ulteriore evoluzione futura di quello che sono…
 
Ultima domanda. Alla luce di quanto andato in onda in tv qualche giorno fa, condividi il motto “Le Iene portano bene”? Non vogliamo sapere cosa sia successo tra te e Laura Pausini, se vi siete lanciati dietro chitarre e microfoni, ma avete già avuto modo di chiarirvi? Lo farete mai? Mi piacerebbe molto sentire un vostro nuovo duetto. Magari proprio su “Se non ami”…
(Ride) Ti confermo intanto che non ci siamo lanciati dietro niente… In questo caso le Iene hanno portato bene, in quanto hanno fatto in modo che io e Laura ci sentissimo, cosa che non accadeva da molto tempo.
Ci siamo infatti scritti subito dopo e quindi secondo me c’è un buon tentativo di riappacificarci o per lo meno di risentirci. Mi fa piacere sapere che ti piacerebbe poter ascoltare un nuovo nostro duetto (anche per quanto riguarda la scelta della canzone) ma non so se e quando questo sarò possibile, però lo terrò presente e mi fa piacere quello che pensi.

Vincenzo Rigucci

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