Nickelback Here And Now Intervista con Chad e Ryan prima parte

Il nuovo disco dei Nickelback “Here And Now uscirà il 22 novembre su Roadrunner Records/Warner Music. Chad Kroeger e Ryan Peake, a ben otto anni di distanza dall’ultima presenza fatta registrare in Italia dalla band (era il 2003 con apparizione all’Mtv Day a settembre e a Milano a dicembre come headliner nel tour di supporto al fortunato “The Long Road”), sono tornati per promuovere la loro nuova fatica. E l’attesa era tanta da parte delle varie testate che si sono alternate in una giornata davvero densa di impegni per i due canadesi. Carburano lentamente i Nostri, apparendo ancora visibilmente assonnati nonostante sia mattina inoltrata. Auto ironici e divertenti non si sottraggono a nessuna domanda, neppure a quelle inutili o superflue, rilasciando dichiarazioni e pareri su vari argomenti per una mezz’ora abbondante di Q&A. Questa è la prima parte, seguirà tra qualche giorno la seconda con anche un video di alcuni passaggi della conferenza.


YouTube

Si parte chiaramente parlando di “Here And Now”: “Abbiamo impiegato sei mesi e mezzo a comporre e registrare il nuovo disco, è un periodo di tempo abbastanza lungo che c’ha visto impegnati da aprile in poi. Generalmente è una tempistica standard questa, forse con “All The Right Reasons” abbiamo sforato i sette mesi ma c’è da dire che durante quelle sessioni giocavamo molto ai videogiochi.”
Come si è invece arrivati alla scelta di lanciare due brani come singoli di lancio anziché il classico e unico pezzo apripista?

Audio clip: Adobe Flash Player (version 9 or above) is required to play this audio clip. Download the latest version here. You also need to have JavaScript enabled in your browser.

L’album è abbastanza schizofrenico e non è stato facile prendere una canzone sola per rappresentarlo efficacemente. Abbiamo scelto due pezzi, un inno rock classico e da party come “Bottoms Up” e l’altra canzone dal tema sociale “When We Stand Together”,  con queste due eravamo sicuri che avremmo rappresentato meglio il tutto, abbiamo ottenuto un buon equilibrio tra qualcosa di più melodico e qualcosa di più rock nel senso stretto del termine”.

Audio clip: Adobe Flash Player (version 9 or above) is required to play this audio clip. Download the latest version here. You also need to have JavaScript enabled in your browser.

La scelta dei singoli è responsabilità della discografica, noi facciamo musica e loro la devono promuovere. Per essere onesti al 100% viene scelta la strada più facile per i singoli perché il rock è difficile da proporre e da vendere in giro, è per questo che noi passiamo come una pop band proprio perché sono stati sempre usati i nostri pezzi maggiormente melodici; non capisci che i Nickelback sono una Rock band fino a quando non vieni a vederci dal vivo dove con tanta energia, scenografie imponenti ed esplosioni artificiali capisci che facciamo Rock sul serio, poi ovviamente ci sono anche quei due, tre momenti dove facciamo i singoli più melodici e rilassati.
Viva l’onestà: “Ci dà fastidio non essere considerati una rock band ma una pop band? Sì certo che sì.

Quali altri fraintendimenti vi danno fastidio? Quando magari vi dicono che vi prendete troppo sul serio?

Audio clip: Adobe Flash Player (version 9 or above) is required to play this audio clip. Download the latest version here. You also need to have JavaScript enabled in your browser.

Nella vita di tutti i giorni siamo davvero dei cialtroni, siamo i classici bravi ragazzi e non siamo seri per nulla, questa è un’altra rappresentazione falsa della band ovvero che tutti pensano che ce la meniamo un sacco e ci prendiamo troppo sul serio quando in realtà scherziamo tra di noi tutto il tempo; quando dobbiamo fare le foto per i dischi quando ci chiedono “fatemi vedere un po’ di attitudine, delle pose serie e convinte”…noi le facciamo e poi quando la gente vede le foto promozionali pensa appunto che ci prendiamo troppo sul serio…
E quanto prendete sul serio…un ritorno in Italia per un concerto?

Audio clip: Adobe Flash Player (version 9 or above) is required to play this audio clip. Download the latest version here. You also need to have JavaScript enabled in your browser.

Ci piacerebbe un sacco, siamo tornati in Giappone dopo sette anni, ed è stato incredibile, in Italia e Francia il management ci dice ‘potete venire e suonare in piccoli club e ricominciare a lavorare da zero in questi paesi…oppure andare in Germania e riempire palazzetti e arene’. Ogni volta in certi paesi dobbiamo aspettare di vedere come funziona il nuovo disco ma oramai siamo a un punto in cui se non andiamo, come stiamo facendo, a lavorare in Italia e nelle nazioni paesi dove non andiamo a suonare da un po’ rischiamo di aspettare davvero troppo che il nuovo disco funzioni, quindi certo che ci piacerebbe tornare da voi, speriamo che l’Italia ci voglia nuovamente…

Condividi.