Numeri 2 live e doppio cd per festeggiare 10 anni

Dieci anni in musica non sono pochi: più che giusto, quindi, che i Numeri 2, ovvero gli mc AleKarmine e Kimo e il dj e producer Mastermaind, abbiano deciso di festeggiare questo compleanno come si deve. Ovvero con un live il 25 aprile al Legend 54 di Milano assieme alla AndtheBand, la formazione di strumentisti che li accompagna dal vivo e di recente anche in studio di registrazione, e con un cofanetto speciale contenente due dischi. Ne abbiamo parlato con AleKarmine. Sono passati dieci anni: cominciate a sentire il peso della vecchiaia? Mah, giovani siamo sempre giovani! [ride]Il fatto è che continuiamo a sperimentare, il che ci tiene con la stessa fotta che avevamo prima. Dopotutto non è facile andare avanti dopo dieci anni a fare dischi con continuità.

Come avete pensato di festeggiare questi dieci anni? In realtà volevamo festeggiarli con una cena. Poi è venuta fuori l’occasione di suonare per la prima volta dal vivo con la Band e far sentire i pezzi dell’ultimo disco, e così abbiamo pensato: “Perché non fare un bel festone con un po’ di amici e fare un bel live con le nostre vecchie e nuove canzoni”. Abbiamo scelto il 25 aprile perché è un giorno di festa e poi perché c’era l’occasione di suonare in un posto come il Legend 54, che è un locale stupendo.

Questi amici con cui festeggiare sarebbero… Non voglio dirli tutti, perché ci saranno delle sorprese. Comunque tra quelli già annunciati ci sono Sopreman, che farà il cerimoniere e presentatore della serata, i Sewit Villa, il Masta e i nostri vecchi dj che faranno l’apertura prima del live vero e proprio. Ma non voglio anticipare troppo…

Oltre al live ci sarà anche un disco…Venderemo un doppio cd al prezzo di 15 euro: si tratta di un’edizione limitatissima che sarà disponibile soltanto nel corso della serata del 25. Conterrà sia il nostro ultimo album, “Numeri2andTheBand volume 1 – Start 2gether”, sia un disco di inediti fatto da me, Kimo e Mastermaind, che si chiamerà “La Primizia 2012″, che va a riprendere le sonorità più rap del primo gruppo che avevamo io e Kimo e conterrà una serie di featuring notevoli, perché ci saranno dentro Danti dei Two Fingerz, Maxi B, Mondo Marcio e molti altri.

La più grande soddisfazione in dieci anni di carriera? Non tanto un episodio in particolare, quanto anche solo il fatto di suonare davanti a persone che ti seguono. O vedere il cd stampato, sentire la gente urlare ai live, già per questo ne è valsa la pena. Poi noi abbiamo sempre fatto la musica alla nostra maniera, non tanto perché dovevamo farla.

Il momento più difficile? Ci sono stati alti e bassi come in tutti i gruppi musicali. All’inizio eravamo in quattro, poi Soul Reaver ha deciso di abbandonare il progetto e siamo rimasti un po’ spiazzati. Aveva i suoi motivi e non potevamo prendercela con lui, ma non ce l’aspettavamo. Quello è stato il momento più difficile.

Adesso suonate con la AndtheBand: perché avete sentito l’esigenza di lavorare con degli strumentisti? È stato tutto abbastanza naturale. Noi stavamo già lavorando coi ragazzi a un live con i pezzi del disco vecchio, “Artisti della domenica”. Poi dopo l’addio di Soul Reaver ci siamo trovati a suonare tutti i martedì al nostro studio, il Karmadillo. E da lì è venuta l’idea di fare un album, che però è più un qualcosa nato dall’amicizia che un progetto pianificato.

Il disco avete deciso di regalarlo in free download… Noi ormai abbiamo deciso di autoprodurci, già da “Artisti della domenica” – anche perché abbiamo avuto esperienze poco piacevoli con le etichette discografiche – e dato che il disco era una specie di esperimento abbiamo deciso di regalarlo. Noi la nostra musica la regaleremmo sempre. Poi però ovviamente dobbiamo trovare un modo per autoprodurci e finanziare quel che facciamo, che siano i live o la vendita del merchandising.

In 10 anni come è cambiata la scena hip hop attorno a voi? Magari adesso è più facile fare hip hop di quando abbiamo cominciato noi. Anche solo per fare le basi dovevi avere una certa attrezzatura, mentre adesso ti basta un Mac e magari riesci a farlo anche meglio. Poi visto che l’hip hop non aveva la stessa credibilità di oggi, dovevi essere credibile tu, applicarti e distinguerti. Ormai è quasi una moda, l’hip hop, per cui magari basta che fai due strofe in cui parli di droga e puttane e sei il capo. Me è anche vero che si è alzato molto il livello. I ragazzini sono più bravi che dieci anni fa, ce ne sono tanti in gamba, ma magari lo fanno solo perché vogliono fare il video e poi finisce che non durano.

Marco Agustoni

 

Condividi.