Olaf Thorsen (Vision Divine)

28 novembre 2005

Ecco i pensieri del leader dei Vision Divine a poche settimane dalla pubblicazione del nuovo album The Perfect Machine.

“Il nuovo disco si basa su un concept che ho curato personalmente, ho semplicemente preso spunto dalla situazione attuale in cui versa la nostra società: stiamo arrivando al limite, a un confine sottile tra scienza e morale che rappresenta un vero e proprio bivio, prima o poi qualcuno sceglierà da che parte andare”

“Abbiamo lavorato insieme a Timo Tolkki, una persona davvero professionale e gentile, c’ha aiutato molto essere a contatto con un musicista simile, nel processo di recording ha avuto consigli e dritte più che proficue per tutti noi. La registrazione del platter è stata molto tranquilla, abbiamo avuto la possibilità di prenderci delle pause e di fare le cose con calma, benchè volessimo a tutti i costi uscire prima possibile col nuovo materiale”

“La scena italiana è in crescita, ci sono dei gruppi che stanno riscuotendo il meritato successo, di certo non posso lamentarmi per i Vision Divine, le cose stanno andando benissimo. Il problema è che in Italia c’è una sorta di ‘non’ scena, infatti non c’è un movimento vero e proprio, soltanto dei gruppi che hanno contatti solamente se si conoscono al di fuori della band, il clima non è molto collaborativo”

“Penso che avrò sempre dei sogni nel cassetto, benchè al momento non ho nulla di particolarmente irrealizzabile in mente. I Vision sono la mia priorità assoluta, ho un disco solista da costruire ma è ancora troppo presto per parlarne. Posso dirti che sarà qualcosa di abbastanza diverso da ciò che ho proposto con i Labyrinth e che propongo ora con i Vision Divine”

Condividi.