Pat Metheny e Orchestrion: il futuro è adesso

Chi conosce bene Pat Metheny, sa che non è un artista a cui piace sedersi su schemi consolidati. Basti pensare, per esempio, ad un album come “Zero Tolerance For Silence” che arrivava dopo anni di jazz e che Thurston Moore dei Sonic Youth definì inascoltabile da tanto era estremo…

 

Detto ciò, il grande musicista forse così in là non si era mai spinto: un’opera folle, futuristica, in cui un’intera ensemble di strumenti acustici ed elettrici suona autonomamente, con Pat ad improvvisare all’elettrica. Un tempo, probabilmente, l’avrebbero definita una sorta di diavoleria, anche se nulla di esoterico si cela dietro a questo progetto. In realtà gli strumenti suonano grazie a solenoidi e ai principi della pneumatica, un po’ come i vecchi strumenti che il musicista vedeva nella cantina del nonno quando era piccolo. “Quando ero bambino, andavamo ogni tanto d’ estate a trovare i miei nonni nel Wisconsin. Appena arrivati a casa loro, mi precipitavo nel seminterrato, dove si trovava un vecchio pianoforte automatico. Trascorrevo ore là sotto, fino a non avere più forze”.

Il desiderio di comporre musica per un’intera orchestra automatica è poi cresciuto insieme a Pat che, nonostante una carriera straordinaria, non si è mai arreso all’idea di non riuscire a realizzare il proprio sogno. Già nel 1978, con l’album New Chautauqua era andato molto vicino al traguardo, ma con qualche problema. “Il problema più grosso era la mancanza di tecnologie avanzate come quelle odierne. Parlo di sampler e midi, per intenderci. In studio, il lavoro fu straordinario, ma irriproducibile dal vivo”.

La differenza sta proprio in questo: Orchestrion è totalmente riproducibile dal vivo. “Non solo, potrò anche suonare i miei pezzi più celebri con la possibilità di improvvisare, proprio come quando suono con i miei straordinari colleghi”.
Metheny, nei prossimi due mesi, sarà in Italia per ben otto date, alle quali ne verranno aggiunte altrettante per la prossima estate. Da vedere assolutamente.

Luca Garrò

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