Peter Tägtgren (Pain)

23 marzo 2007

(taken from http://www.roadrunnerrecords.it)

 

Il nuovo Psalm Of Extinction è probabilmente il disco più interessante che hai mai fatto, hai utilizzato tantissime influenze diverse, ogni brano potrebbe svilupparsi in diverse direzioni in qualsiasi momento, hai chiara in testa l’idea di come suonerà un brano o mentre ci lavori sopra segui l’istinto?
Seguo principalmente il mio istinto: comincio con un riff che posso avere in testa e ci aggiungo effetti strani o passo direttamente alle chitarre…questo per i primi 15 secondi poi lo stesso brano manifesta una vita propria e dal nulla mi ritrovo con un pezzo tutto nuovo. Non so quindi mai bene cosa succederà quando inizio a scrivere: inizio con una melodia figa e da li può capitare qualsiasi cosa, fintanto che suona bene nel mio cuore e continua ad essere una sfida contro me stesso io sono contento. “Dancing with the dead” aveva troppe chitarre e bassi sparati in faccia all’ascoltatore; per questo nuovo album volevo armonie più suggestive.

 

Hai detto di essere assolutista nel processo compositivo dei tuoi dischi, che vuoi avere il controllo assoluto sulle tue creazioni, ma a volte non è troppo difficile continuare a capirci qualcosa? Non si rischia di uscire di testa dovendo creare, comporre, arrangiare, e via dicendo?
Proprio per questo è una vera sfida! Sono spinto a continuare cosi proprio perché non è facile, in un gruppo normale ci puoi mettere pochi mesi ma quando si è da soli tutto si allunga: devi scrivere, registrare, suonare…ovviamente la tua vita inizia a ruotare unicamente su un singolo progetto, ci metti 2 anni se tutto va bene e devi sopportare tanta pressione sulle tue spalle, ma quando hai finito il prodotto finale suona davvero bene ed è molto gratificante poter dire: “l’ho fatto tutto io”. Non è certamente il modo migliore di partorire un cd ma lo è per me per svilupparmi come songwriter e producer.

 

Ci sono diverse collaborazioni nel disco: Peter Iwers, Alexi Lahio, Mikkey Dee. Con quale di questi tre ti sei trovato meglio, con quale incideresti tutto un disco, con quale credi andresti facilmente in contrasto se faceste parte della stessa band?
Siamo tutti grandi amici, quando stavo mettendo giù un pezzo ho chiamato Mikkey perché avevo  bisogno di uno come lui per aiutarmi con il groove e così è stato. Peter, altro mio buon amico, scoprì che Mikkey aveva dato il suo contributo e mi chiese se poteva anche lui fare una collaborazione, ovviamente gli dissi di si, perché no, e cosi si è fatto cinque ore di auto per venire nel mio studio. Alexi mi ha dato una grande mano per un assolo su una canzone lenta che non riuscivo a fare bene, anche con lui c’è una stretta amicizia, abbiamo fatto dei tour insieme, gli ho prodotto un album…l’ho chiamato perché c’era davvero bisogno di un “guitar hero” e lui era perfetto per la situazione. Sono stati tutti di grande aiuto per completare la mia visione del cd, ma non c’era la volontà di avere uno special guest per canzone,altrimenti il progetto avrebbe avuto una piega del tutto diversa. Non saprei davvero con chi potrei avere più problemi perché non so come queste persone si comportino all’interno della loro band, io li conosco come amici. Né farei con nessuno di loro un album dei Pain, è una cosa assolutamente privata, è importante che sia solo io.

 

Sei ormai un personaggio di spicco della scena heavy mondiale, sia come musicista, sia come produttore: c’è ancora qualcosa che vorresti fare, qualcuno che vorresti produrre o qualcuno con cui suonare dal vivo? Oppure hai già realizzato tutto ciò che volevi e sei solo alla ricerca di rendere il più interessante possibile i tuoi studio record?
Mi piacerebbe poter produrre ancora grossi gruppi come nel caso dei Destruction e della reunion dei Celtic Frost, mi considero molto fortunato ad aver avuto questa fortuna, anche perché questi sono gruppi che stimo e venero molto…questo per quanto riguarda il mio lato di produttore; per quello di musicista non ho nessuna preferenza specifica, certamente mi piacerebbe andare ancora in tour con gruppi famosi che mi piacciono e che mi hanno influenzato nella mia giovinezza.

 

Concludiamo con una domanda sul panorama metal Svedese: ci sono gruppi emergenti che trovi interessanti?
Non saprei davvero dirti, sono stato talmente chiuso nel mio studio negli ultimi anni per concentrarmi sul mio progetto del Pain e in tour con gli Hypocrisy che sono ormai totalmente ignorante sulle ultime novità (ride)!

 

N.B.

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