Ralf Scheepers, parla la voce dei Primal Fear

Se c’è un vocalist che alla sua forma fisica ci tiene, questi è sicuramente Ralf Scheepers. Piacevole è la conversazione che segue in compagnia del singer nerboruto, tra  Primal Fear e fitness.

Ralf a proposito del titolo del vostro ultimo disco “16.6” come mai la decisione di trasformare il nome del gruppo in due numeri?
Scelte di questo tipo, vengono sempre discusse in maniera democratica all’interno del gruppo. Si sa che ci sono molte gang che trasformano il loro nome in numeri e ne fanno un simbolo  con magliette  e quant’altro e di conseguenza anche noi abbiamo fatto cosi.

C’è un leitmotiv all’interno dell’album? O molteplici riferimenti al diavolo?
Non esattamente. Diciamo che l’uso del diavolo ha sempre fatto parte di questo genere. Non da prendere sul serio, fa parte dell’intrattenimento. Come quando guardi un film, indipendentemente dal genere, che sia horror, fantasy o azione chiaramente non lo prendiamo completamente sul serio e penso che questo discorso sia applicabile anche alla musica. Ci sono chiaramente dei messaggi ma l’ascoltatore è abbastanza intelligente da capire quali siano i messaggi seri e quali no. Le canzoni sono separate tra di loro. Sono tematiche che ci piacciono.

A disco completato, ti ritieni pienamente soddisfatto del risultato finale?
Siamo completamente soddisfatti. Ma allo stesso tempo in quanto musicista voglio sempre migliorarmi. Nonostante tutti mi dicano che come ho cantato sul disco era perfetto, io credo che potevo fare di più. Sono un perfezionista.  Io rifarei la stessa canzone mille volte finche non mi ritengo soddisfatto della mia prestazione.

Tu hai registrato diversi dischi durante la tua carriera, sei mai nervoso quando devi andare a registrare un nuovo album? Quali pensieri ti pervadono la mente, quando quella spia rossa si accende?
Diciamo che rispetto a 20 anni fa le tecniche sono cambiate ed è tutto più facile. Ai tempi dovevi fare sempre un buona la prima e non ti potevi riregistrare. Adesso non c’è più quella luce rossa, adesso basta premere F12  all’interno di Pro Tools(ride). Ti rende che ciò che andrai a registrare finirà in tutto il mondo e vuoi dare il meglio di te. Cerco di rimanere concentrato e di immergermi pienamente nel personaggio  anche se si tratta di tematiche fantasy cerco di entrare nella storia e farmi coinvolgere. L’autenticità è molto importante.

L’anno scorso avete portato a termine con successo un tour europeo ed a breve avrà inizio il vostro tour statunitense. Aspettative?
Sempre molto alte. Spero che verranno a sentirci in molti. Andare in tour diventa una droga, finisci per diventare assuefatto dall’adrenalina  ogni sera che ti trovi sul palco. Questo  è uno dei motivi per cui lo facciamo ancora, dato che altri aspetti dell’essere on the road sono duri. Ad esempio durante l’ultimo tour abbiamo avuto un grande spavento mentre eravamo in Norvegia ed il nostro pullman si è quasi ribaltato. Però diciamo che anche se fare i tour è stancante, arrivare poi la sera sul palco e vedere tutti quei volti felici e soddisfatti è molto importante per noi.

Sei un uomo che tiene alla sua salute e si vede. Come fai a mantenerti e forma durante un tour e allo stesso tempo prenderti cura della tua voce?
Ti dirò, non faccio fitness o palestra mentre sono in tour, dato che voglio preservare tutte le mie energie per i concerti. Bevo più acqua possibile, mi riposo il più possibile e cerco di mantenermi mentalmente rilassato. Per un cantante la vita in tour non è facile ma allo stesso tempo mi diverto moltissimo e voglio continuare a farlo.

Avendo vissuto la scena power dall’interno e avendo visto le evoluzioni che ha subito questo genere ed il metal in generale, pensi che si stava meglio prima o ora?
La musica è in costante evoluzione. Sono nati dei nuovi rami sul grande albero del Rock N Roll. Direi che i fan hanno imparato molto ascoltando, ed è ciò che abbiamo fatto noi negli anni 80. Solo ascoltandolo puoi imparare molto, ed è cosi che gli stili diversi sono nati. Il desiderio di riprodurre ciò che ti piace ma aggiungere il tuo stile. Vedremo tra dieci anni come sarà la situazione.

Quali sono gli obiettivi che ti sei prefissato per questo 2010?
Più attività, più fan soddisfatti(ride). Non penso che abbiamo ancora  toccato l’apice della nostra carriera, penso che adesso siamo nel pieno della nostre forze. Credo che dobbiamo usare questa precisione ed energia che abbiamo maturato per presentare la nostra musica al mondo.

Con le date che avete fatto l’anno scorso e le date che andrete a fare, c’è per caso l’idea di raccogliere questo materiale e farne un live DVD?
Proprio l’ultimo tour abbiamo cominciato a raccogliere materiale live che abbiamo filmato durante l’ultimo tour, tra i quali, lo show che abbiamo fatto ad Atlanta l’anno scorso. Per ora è solo un’insieme di materiale filmico ma stiamo lavorando in questo senso e vorremmo far uscire un DVD.

C’è già una bozza di data per questo DVD?
Non ancora, attualmente stiamo mixando e poi dovremo sentire la nostra casa discografica per saperne di più, però sarà sicuramente quest’anno.

C’è un paese che vi manca in cui vorreste suonare dal vivo?
Mancherebbero le Filippine(ride). Poi  o la Corea Del Nord o la Corea del Sud. Non mi ricordo quale delle due stia avendo problemi politici ma sicuramente andremmo in quella che non ha di questi problemi(ride). Vedremo cosa ci riserva il futuro.

Ralf grazie ancora per l’intervista, qualche ultima frase per i fan dei Primal Fear?
Si , certo.  Diverse cose succederanno per i Primal Fear.  Saremo in tour e suoneremo in vari festival, tra cui anche il Wacken quest’anno, quindi tenete gli occhi aperti. Siamo pieni di energia nelle vena quindi “Watch Out For Primal Fear!”

Dj Nik

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