Rats, Romi: siamo tornati per spaccare

Correva l’anno 1992 quando sul mercato discografico italiano uscì il disco “Indiani Padani”, catapultando i Rats dalla scena underground, dove si erano aggirati fino ad allora, alla cima della classifica delle vendite italiane. Complice lo zampino di Lucano Ligabue e dei singoli assolutamente di altissimo livello. Dopo cinque anni e tre ottimi dischi la band si sciolse e i fan rimasero per anni nella speranza di rivedere i loro beniamini nuovamente uniti.
La speranza, si sa, è l’ultima a morire, e finalmente nel 2008 cominciarono a fischiare venti di reunion, una reunion di successo, che ancora oggi vede i Nostri calcare con una discreta frequenza i palchi dello stivale.
Noi di Outune.net non potevamo rimanere impassibili di fronte al fenomeno Rats, e abbiamo contattato il bassista Romi per fargli qualche domanda.

1997 – 2008: ci sono voluti 11 anni per vedervi di nuovo su un palco tutti e tre insieme. Cos’è successo nel 1997 per spingervi a sciogliere la band?
Non c’è sicuramente stato un motivo preciso, ma più un concorso di eventi che hanno contribuito al nostro scioglimento, o alla luce dei recenti eventi, chiamiamolo del congelamento del progetto RATS.
Dopo i tre album con la CGD Warner ci siamo trovati un po’ esausti e con meno motivazioni. La relativa delusione (commerciale) de “La Vertigine del Mondo” e il mancato supporto promozionale da parte della casa discografica ci lasciò un po’ l’amaro in bocca.
Avevamo riposto un bel po’ di speranze in quell’album, finalmente eravamo riusciti ad imprigionare nella registrazione, quello che era in qualche modo il nostro sound live. Nei lavori precedenti il suono risultava troppo distante dalla nostra realtà dal vivo, troppo arrotondato, edulcorato. Con la Vertigine abbiamo registrato i pezzi con l’ausilio di uno studio mobile su un palco di un Teatro suonando in diretta anche con i musicisti che ci accompagnavano dal vivo in quel periodo, riuscendo a catturare lo spirito e soprattutto il sound che ci era più consono e che tutti i nostri fan ci chiedevano.
La scelta del primo singolo, “Io Non Ci Sto” fu nostra. C’era la volontà di voler far sentire la maggior maturità di composizione con un brano se vogliamo meno immediato, se mi è permesso dirlo, più d’autore, convinti anche del fatto che la CGD poi avrebbe di seguito investito con un secondo singolo, un secondo video con un brano più immediato, più “radiofonico” come si suole dire, quale poteva essere per esempio “Genevieve”.
La cosa in realtà non ebbe seguito. Dopo la timida risposta della critica e del pubblico conquistato con “Chiara” e “Dammi la Mano”, la CGD pensò bene di tirare i remi in barca e dare probabilmente già per perso il progetto RATS, che stava arrivando comunque alla scadenza contrattuale.
Alla fine dei concerti legati alla Vertigine Del Mondo, ci siamo trovati un po’ scarichi, leggermente delusi e senza aver la possibilità di un rinnovo del contratto. Avremmo dovuto ricominciare da zero, come se non fosse contato nulla ciò che avevamo appena raggiunto grazie al duro lavoro legato ad “Indiani Padani”, “Belli Dannati” e “La Vertigine Del Mondo”.

Cos’avete fatto in questi anni di lontananza dalle scene?
Beh ognuno di noi si è occupato di diverse cose.
Io (Romi) dopo essermi laureato in Architettura a Venezia ho preso un po’ la mira su cosa volevo fare, e ho trovato nel design la possibilità di sfogare la mia creatività. Di seguito mi sono trasferito a Miami dove attualmente vivo e svolgo principalmente l’attività di industrial e interior designer.
Lor dopo un primo periodo dietro i tamburi di Francesco Renga ha anche lui trovato la sua nuova dimensione con un lavoro creativo.
Inizialmente lavorando in un laboratorio artistico dove si creano modelli e sculture e di seguito aprendo in proprio la sua attività analoga, dove appunto disegna e costruisce modelli artistici e scenografie, principalmente per parchi tematici, ma anche centri commerciali, luna park etc…
Wilko ha continuato a perseguire per un po’ la sua carriera solista, producendo qua e là del materiale. Di seguito è rimasto nel mondo della musica anche grazie al lavoro presso un grosso negozio di strumenti musicali di Modena. Ha prodotto artisticamente e suona anche la chitarra con un gruppo di Bologna di nome Yu Guerra.

Poi, nel 2007 è cominciato a succedere qualcosa. Fan che vi contattavano e chiedevano a gran voce un vostro ritorno. Cos’è successo di preciso?
Per farla breve, dopo aver aperto una mia pagina myspace per rispondere ad un bassista di Bologna (Daniele Lambertini) che mi aveva citato nella sua pagina come un suo musicista di riferimento, ho cominciato a inserire memorie del periodo RATS, fotografie, mp3, filmati su youtube.
Ai tempi del nostro relativo successo e dello scioglimento, internet non era che agli albori per cui nulla o quasi era presente sul web che riguardava i RATS. Facile comprendere che comunque qualche nostro fan fosse ancora a caccia di notizie. Piano piano i nostri nomi, e quello della band ha cominciato a fare capolino nei motori di ricerca e lo zoccolo duro ha cominciato così a far sentire la propria voce.
Giornalmente sono arrivate nuove richieste di amicizia fin a formare un cospicuo numero.
Noi tre in realtà siamo sempre rimasti in contatto negli anni pur non avendo mai parlato di reunion, finchè il 4 Gennaio 2007 proprio sulla mia pagina myspace compare questo commento:

Ciao Romi, grazie x l’add, è un piacere!!!!! il mio sogno è quello di una vostra reunion.
….chissà….a volte i sogni si avverano!!!! a presto
STAY ROCK!!!!!!!!

http://www.myspace.com/romirats/comments?page=31&state=1568!50!30!617221!617165#ixzz0xiUyimPY

Il commento lo lasciò Mirko (Cantelli che ora è il nostro fotografo LIVE ufficiale) che appunto per primo ha richiesto che ci riunissimo.
Questo ha dato il la, ha messo la pulce nell’orecchio tra di noi, ma anche tra i nostri “fedelissimi” che hanno fatto da coro alla voce di Mirko.
Così da lì a poco sono cominciati i programmi, le prime prove assieme dopo 11 anni (ottobre 2007) fino ad arrivare alla notte della Reunion, il 7 Novembre 2008 al Vox di Nonantola.

E voi come avete reagito a questa richiesta? Come vi siete ritrovati? Cosa vi siete detti?
Principalmente ci siamo detti, perche no? Questo è un regalo, siamo fortunati che la gente non ci abbia dimenticato e alla fortuna non si gira la faccia.
La cosa fondamentale che ci siamo detti, è che se torniamo sul palco lo faremo per spaccare il culo come lo facevamo una volta, se siamo in grado bene, altrimenti non se ne fa nulla.
Non volevamo essere la caricatura di noi stessi o la compagine ingiallita di ciò che eravamo, vogliamo essere il presente dei RATS.

Com’è stato tornare a suonare insieme dopo tutto questo tempo?
Beh, è sempre difficile spiegare queste cose, sicuramente una gran cosa.
Penso si possa percepire guardando le nostre facce ai concerti attuali, quanto ci divertiamo a suonare assieme.

I fan hanno visto finalmente le loro richieste soddisfatte. Molti hanno potuto rivedervi su un palco, altri vi hanno visti per la prima volta perché all’epoca non riuscirono ad assistere ad un vostro show. Come reagisce tutta questa gente quando siete sul palco? E per voi com’è suonare ancora live?
Il commento più comune è quello che non esistono gruppi con un suono così (rock?…) nel panorama rock italiano attuale.
Ci chiedono cose nuove, di tornare a tempo pieno etc…
In linea generale i commenti sono sempre positivi ed entusiastici.
Per quello che ci riguarda come ho già detto in precedenza, è probabilmente più divertente che prima, perché siamo più maturi, perché non abbiamo le paranoie che forse avevamo negli anni 90, perché non abbiamo nessuna aspettativa se non quella di divertire e divertirci e di suonare del rock’n’roll con la grinta di sempre, al 110%!

Dal 2008, quando avete tenuto il primo concerto della reunion, le date in giro per l’Italia sono state numerose. Quale sarà il futuro dei Rats? Avete progetti o state “navigando a vista” e la prendete come viene?
Beh un po’ la prendiamo come viene. Sicuramente continueremo l’attività LIVE che è la più consona per un gruppo come il nostro.
La realtà è che tutti noi siamo molto impegnati con le nostre vite/attività per cui è difficile fare dei programmi veri. Il fatto poi che io viva negli Stati Uniti, non aiuta di certo.
Comunque sia, per il 2011 stiamo cercando di ritagliarci del tempo per provare a scrivere qualcosa di nuovo assieme.
Vedremo, portate pazienza.

Grazie per il tempo che ci hai dedicato, c’è ancora spazio per un saluto ai fan e ai lettori di Outune.net.
Beh, saluto tutti e invito chi non ci avesse mai visto dal vivo a farlo in una delle prossime occasioni che speriamo si moltiplichino nel 2011. Nel frattempo rimanete sintonizzati sul nostro sito ufficiale rats2008.it. RATS’n”ROLL!

E allora che aspettate? Di corsa su www.rats2008.it a controllare le prossime date live dei tre rocker. Divertimento assicurato per tutti e tanto tanto rock n’roll…anzi…RATS’n’roll!

Corrado Riva

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