Rise To Remain, City Of Vultures a settembre

rise to remain band 2011 by Giuseppe Craca

Per la serie figli d’arte, eccoci faccia a faccia con Austin Dickinson e Joe Copcutt dei Rise To Remain, incontrati in Svizzera a giugno per un rapido scambio di battute relative al nuovo disco “City Of Vultures” in uscita il 6 settembre.
We met Austin Dickinson and Joe Copcutt from Rise To Remain during Sonisphere Switzerland 2011. Here’s what they told us about their upcoming new album “City Of Vultures” out everywhere between 5 and 6 september 2011.

Audio clip: Adobe Flash Player (version 9 or above) is required to play this audio clip. Download the latest version here. You also need to have JavaScript enabled in your browser.

Abbiamo chiesto ai ragazzi qualche informazione in più sull’album e anche sulla loro band, che ha già dimostrato su vari palchi il proprio valore. La cosa più importante però è la ferma volontà del singer di non ‘utilizzare’ per la propria avventura musicale, la strettissima parentela col padre frontman degli Iron Maiden. Cosa ribadita anche dallo stesso papà famoso incrociato a fine intervista, in visita disinteressata per confermare che questo gruppo camminerà con le proprie gambe…


YouTube

Nel 2008 abbiamo iniziato la nostra avventura con il nome di Rise To Remain, era già da un paio d’anni che eravamo in giro tuttavia. Abbiamo terminato le registrazioni del disco un anno fa e il lavoro era già pronto prima che entrassimo in contatto con Emi Music. Siamo ovviamente molto felici dell’accordo con Emi, loro erano felici di noi e noi onorati di far parte del loro roster. Il nuovo album City Of Vultures uscirà intorno al 5 settembre in tutto il mondo (in Italia il 6) e avrà undici pezzi al proprio interno. Siamo orgogliosi di registrarlo e pubblicarlo finalmente dappertutto, la nostra è una proposta pesante, metal con grandi riffs, doppia cassa e un cantato vario. Tuttavia abbiamo lavorato duro per allontanarci dal sound che avevamo nel nostro Ep, che era effettivamente molto monodimensionale, ovviamente non ci siamo messi in testa di suonare musica classica ma vogliamo il più possibile rappresentare il nostro sound, il nostro marchio, il nostro modo di suonare che unisce più influenze possibili. Siamo stati definiti come un’altra band metalcore come le altre? Bè se una band viene definita e catalogata dopo un solo Ep di sei pezzi allora è inutile andare avanti e cercare di proporre qualcosa di personale. Siamo molto di più e lo dimostreremo a tutti, siamo sicuri che il nostro primo album ci rappresenterà alla perfezione (-ehi non è un banjo questo? Fantastico- risate dovute al soundcheck di un banjo nel camerino di fianco…, ndr)”.


YouTube

 

Condividi.