Roberta Minniti: sono cresciuta con l’alternative ma adoro il pianoforte

Roberta “Rò” Minniti: una giovane cantautrice conosciuta al MOA di Cernobbio. Ci ha colpito la sua intraprendenza e la sua esibizione di quel giorno. Outune l’ha contattata qualche giorno dopo la fiera per farci raccontare qualcosa su di lei, ecco cosa ci ha detto di lei e della sua musica.

Ciao Ro, e grazie per il tempo che ci dedichi. Per cominciare vorremmo sapere qualcosa su di te. Ci racconti brevemente chi sei e come ti collochi nel panorama misicale?
Ciao, grazie a voi per questa preziosa opportunità! Dunque…sono una ragazza di 20 anni, studio Mediazione Interlinguistica e Interculturale all’Università degli Studi dell’Insubria di Como, e suono praticamente da una vita…anche se ho ancora così tanto da imparare! Nel panorama musicale mi collocherei come cantautrice autodidatta di canzoni emo e power-pop.

Vedo dal tuo curriculum che conosci e suoni diversi strumenti. Da dove nasce questa passione per la musica?
Sì, ecco, mi piace molto sperimentare nuovi strumenti. Attualmente suono pianoforte, sintetizzatore e strimpello un po’ di chitarra e basso. Questa mia passione la devo tutta a mio padre, il quale prima di me negli anni 80 girava per locali con la sua cover band hardrock, suonando anche lui tastiere e chitarra…da piccola ho messo le mani per la prima volta sulle tastiere che usava per suonare col suo gruppo…ed è stato amore a prima vista!

Qual è il tuo strumento preferito fra quelli che sai suonare e perché?
Adoro il pianoforte, direi che è decisamente il mio preferito perché lo trovo uno strumento “universale”, che può essere adatto a moltissimi generi musicali differenti tra loro e che può permettere a chi lo suona di mettersi in gioco con tutti questi generi differenti. Ma soprattutto, sono innamorata del timbro del piano, della tecnica e della semplicità con la quale si può dare espressività alla musica che si sta suonando.

Il genere e i musicisti o gruppo che maggiormente ti ispirano quando componi musica?
Tutto ciò che mi ha portata a scrivere canzoni oggi deriva dal mondo alternative, grazie ad un’adolescenza passata ad ascoltare emo, punkrock, grunge, powerpop e hardcore melodico. Le mie basi partono dai maggiori gruppi ed esponenti di questi generi, ma ora in particolare mi ispiro moltissimo a musicisti come Secondhand Serenade, Owl City e band quali Jimmy Eat World, Something Corporate e K’s Choice.

So che al momento hai dei tuoi pezzi pronti, pensi di incidere qualcosa a breve?
Sì, ho scritto molti pezzi, alcuni sono ancora da sistemare, altri sono pronti per essere incisi. Ora sto lavorando ad un piccolo demo. Più avanti, quando sarò definitivamente pronta, spero di incidere qualcosa di più elaborato.

Come nascono le tue canzoni? Di cosa parli nei testi?
Le mie canzoni sono una vera sorpresa a dire il vero! Nascono quasi da sé quando mi capita qualcosa che mi impressioni profondamente, nel bene o nel male. E’ come se improvvisamente scattasse una scossa, un impulso a scrivere, e spesso e volentieri le canzoni prendono forma subito, non appena prendo in mano il mio strumento. Nei miei testi parlo molto spesso d’amore, di amici, o di quei piccoli particolari che rendono un’occasione memorabile o speciale.

Ti abbiamo conosciuta al MOA di Cernobbio e la tua esibizione ci ha piacevolmente colpiti. So che hai avuto anche un’audizione con Warner nel corso della fiera. Com’è andata? Raccontaci qualcosa su questa esperienza.
Vi ringrazio molto! Il MOA di Cernobbio per me è stata un’esperienza di fondamentale importanza: ho potuto far sentire la mia musica, ho conosciuto tantissima gente e imparato molte cose interessanti. L’audizione con la Warner Music Italy è stata un’esperienza davvero piacevole. Sono arrivata con la chitarra in spalla al loro stand, ero l’ultima della giornata, dopo di che avrebbero chiuso le audizioni. Ho avuto fortuna. Ho fatto sentire loro una delle mie canzoni, “Red Moon” e fortunatamente gli è piaciuta molto! Ho ottenuto buoni consensi e la richiesta di inviare loro i miei pezzi. Sono rimasta felicemente sorpresa! E soprattutto sono stupita dall’interesse da loro dimostrato nei miei confronti e in quelli della mia musica.

Siamo ai saluti. Vuoi lasciare qualche tuo contatto ai lettori di Outune.net in modo che possano seguire le tue attività?
Sì! Per ora potete trovarmi su una pagina Facebook scrivendo il nome “Rò Acoustic Project” e seguire da lì tutti i miei progetti e le novità, oppure potete aggiungermi personalmente cercandomi come Roberta Minniti. Sto lavorando all’apertura anche del mio myspace, troverete su Facebook notizie riguardo alla sua creazione quando sarà pronto! Grazie a tutti voi di Outune.net. Buona Musica!!

Corrado Riva

Condividi.