Saxon (press conference)

16 luglio 2006 

Poco prima della loro perfomance all’Evolution Festival abbiamo fatto una simpatico chiacchierata con una storica band dell’hard&heavy. Ecco come sintetizza l’incontro il nostro imboscato negli spogliatoi dello stadio del campo sportivo di Toscolano.

I Saxon sono una grande band, anzi una grandissima band. Sono la pizza del metal, va bene: ci puoi cambiare qualche condimento ma sempre pizza rimane. Però cazzo, la pizza è una delle più grandi invenzioni dell’umanità, non puoi vivere solo con quella, ma quando te ne fai una è sempre un piacere. Quindi i cinque inglesi saranno roba vecchia e immutabile, ma incontrarli dal vivo mi ha convinto che sono dei grandissimi, convinti di quello che fanno. Non vanno avanti per inerzia, ma si divertono e vogliono far divertire. Biff Byford poi è un uomo dal carisma eccezionale, gli basta entrare nella stanza per imporre subito la sua presenza. Tutti e 5 sono dei signori ed estremamente professionali.
Durante l’intervista si è parlato di molte cose. Si è parlato dell’ultimo live: molto corposo, pieno di canzoni recenti e non di soli vecchi classici, e con ogni canzone registrata ad un concerto diverso per omaggiare i fans con un piccolo pezzo di Saxon per ogni città visitata nell’ultimo tour. Il messaggio di Biff è stato chiaro: la band non vive nel passato, è pronto un nuovo album ed è stato programmato un nuovo tour. La band continua ad andare avanti e non ha nostalgia di questo o quell’anno delle decadi passate. Ci si è soffermati anche a parlare di episodi esilaranti del passato, come la loro esibizione a Sanremo (‘Per noi era solo un’altra esibizione in tv, questa volta in un posto vicino a Nizza. Che cazzo ne sapevamo noi di Sanremo? Quando l’abbiamo fatto tutti ci hanno dato dei venduti, quando l’anno dopo ci sono andati i Van Halen tutti dicevano che era una figata.’), o come la comparsa di Elton John su un loro album (‘A noi non ce ne fregava nulla, ma il nostro produttore andava pazzo per lui. Gli deve aver offerto una bella dose di cocaina per fargli strimpellare un po’ il piano’). La concentrazione rimane comunque sempre rivolta al futuro. La band non ha intenzione di fermarsi e continuerà a imporsi con energia sui palchi del mondo, noncurante delle sfide da affrontare o dei problemi che li riguardano meno legati alla musica (valga su tutti la polemica legata alla canzone Crusader, recentemente criticata in medio Oriente).

M.B.

Condividi.