Silvia Mezzanotte

27 luglio 2005 

Le riflessioni di Silvia riguardo la sua nuova carriera solista.

“Quando sei la vocalist di un gruppo sei costretta a utilizzare un linguaggio che sia l’espressione di tutti. Ho maturato nel tempo il desiderio di una identità più precisa, di un mondo musicale ed emotivo che ruotasse integralmente intorno a me, ad una donna con la voglia di parlare al cuore delle donne e degli uomini in modo decisamente più sensuale e femminile”.

“Vengo dal mondo pop, ed è lì che vorrei restare. Questo non esclude la possibilità di adoperare un altro tipo d’arrangiamenti. Ciò che conta di più in questo momento è che nello stile e nelle sonorità delle canzoni che canterò ci siano eleganza e seduzione, a completare un progetto artistico totalmente incentrato sulla mia identità femminile”.

“L’aver sostenuto per 5 anni il ruolo di front-woman dei Matia Bazar conquistando insieme a loro traguardi di grande livello, mi ha permesso di avere una mia sicurezza personale. Ora come ora ho un grande team di lavoro che mi aiuta a sostenere il progetto in ogni sua parte. Ho trovato uno straordinario feeling con Alessandro Colombini(Battisti-De Gregori- Dalla-Venditti). Credo abbia saputo con tenerezza ed entusiasmo cogliere davvero la mia essenza di artista. Questo ci ha permesso di rivolgerci ad autori di straordinario talento come Goffredo Orlandi, Vincenzo Incenzo, e Saverio Grandi, per la realizzazione di questo primo cd singolo.Dal vivo sono affiancata da una straordinaria band, con la quale sto trascorrendo la seconda estate di lavoro, all’insegna della professionalità, ma anche del divertimento. Nei live ora ogni cosa è sulle mie spalle, e questo certe volte pesa. Ma fa parte della mia crescita e cerco di affrontarla con disciplina, costanza e professionalità.L’emozione più grande arriva comunque dalla gente che viene ad ascoltare il mio concerto, che cerco di prendere per mano e di accompagnare in un mio viaggio musicale, con le canzoni che mi hanno portato al successo, con quelle della mia nuova produzione musicale. 

“Vorrei sinceramente varcare i confini nazionali ricalcando magari il successo avuto in passato con i Matia Bazar, per questo provarci subito inserendo già nel mio primo singolo una bonus track in spagnolo. Amo la lingua spagnola e la sento mia nel cantarla quasi quanto l’italiano. Il testo non è una traduzione ma un testo vero e proprio, scritto da una bravissima cantante portoricana, Maria Del Carmen Odria che ha utilizzato tutta la poesia tipica della sua lingua, interpretando al meglio il mio desiderio di femminilità. Ho lavorato sulla pronuncia insieme a lei che mi è stata fondamentale nel donare a questa versione la magia della lingua latina.”

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