Statuto: Domenica di calcio e politica

Uno dei pregi universalmente riconosciuti agli Statuto è sempre stato quello della coerenza: musicale, in primis, ma anche di idee, tematiche ed attitudine. Il nuovo album, il primo di inediti dall’approdo in Sony, riporta il gruppo torinese ai tempi che furono, con la consueta ironia agrodolce unita ad una certa malinconia di fondo e ad un marcato impegno politico.

Non hanno mai nascosto da che parte deolla barricata stesser, senza paura di risultare scomodi o di non piacere a tutti. Questa coerenza, che ritroviamo intatta nel nuovo “E’ Già Domenica”, forse li ha anche penalizzati un po’ nel corso della carriera, ma in sostanza è una cosa di cui andare di certo fieri. “Non è con questo disco che faremo i soldi” – ironizza oSKAr – “anche perché ormai i soldi li fanno in pochi e di certo non chi fa la nostra musica. Mi ritengo però fortunato a riuscire ancora  a vivere della mia passione”. Il cantante è riuscito ad affrontare in musica il problema che lo colpì alla fine degli anni novanta, quando dopo la morte del padre perse la capacità di parlare, col rischio di compromettere, di conseguenza, anche la sua carriera; in questo senso, i testi in cui ringrazia chi gli rimase vicino e lo sostenne danno l’idea dell’immensa gratitudine e della sofferenza provata in quegli anni. Nel disco trova largo spazio un altro argomento caro agli Statuto, quello del calcio: “Non puà mancare in un nostro album perché non può mancare nella nostra vita. Non abbiamo mai nascosto di far parte di gruppi di tifo organizzato, anche se l’età inizia a farsi sentire ormai. Vogliamo far passare il messaggio che ultrà non sia sinonimo di delinquente e le dediche ai troppi ragazzi che hanno perso la vita negli ultimi anni è doverosa”. oSKAr si riferisce in particolare al pezzo che da il titolo all’album, dedicato a chi, come Gabriele Sandri e Matteo Bagnaresi, ha perso la vita andando a seguire allo stadio la propria squadra del cuore. Molti gli ospiti, tra cui un ispiratissimo Ruggeri, per un album vario ed ispirato.

Luca Garrò

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