Steve Vai

E’ da poco uscito il suo nuovo Dvd “Where The Wild Things Are” e Steve Vai ci racconta qualcosa in più sulla release e sui prossimi progetti.

1 ottobre 2009

“Nel nuovo dvd ci sono cose diverse da quelle che solitamente faccio, anzi mi piace dire che ci sono cose che non si sono viste fare molto spesso in assoluto prima d’ora; Where The Wild Things Are è un’esperienza di intrattenimento puro, chi ama vedere musicisti capaci all’opera, chi ama ascoltare musica non difficile e accessibile per tutti, chi ama le emozioni e i colori si godrà davvero questo doppio dvd”

“Ho curato particolarmente l’aspetto visivo e l’alta qualità delle immagini contenute in questo prodotto seguendo la regia del concerto, mi piace cercare di essere sempre al massimo delle mie possibilità in qualsiasi cosa faccia anche se non si tratta di cose legate essenzialmente alla musica o alla resa sonora della stessa, non capita spesso di avere altre possibilità di rimettere in piedi un progetto simile e ho voluto che qualsiasi cosa fosse portata al più alto livello possibile.”

“Amo la mia band attuale, mi diverto a suonare con queste persone e spero nell’immediato futuro di riuscire a comporre un disco studiato apposta per esaltare al massimo le qualità di questo gruppo, che ha capacità musicali incredibili. Ho ancora tante cose che voglio provare a fare e a sperimentare, ad esempio adesso in questa nuova line-up ho deciso di includere due violinisti per vedere cosa sarebbe uscito nel riarrangiare i miei brani utilizzando il loro apporto, in futuro ho in mente di provare a mettere in line-up due percussionisti che aggiungano groove e qualsiasi strumenti da percussione a una batteria esageratamente potente e versatile…onestamente sto anche pensando a quanto sarebbe figo inserire in line-up un’intera sezione di fiati…insomma mi piacerebbe provare a reinventare la musica classica contemporanea (risate, ndr)!”

“Probabilmente l’altro giorno ho raggiunto il picco più alto della mia carriera…ho lavorato tantissimo a questo nuovo dvd e finalmente lo abbiamo visto proiettato al The Egyptian Theater a Hollywood, in una serata organizzata apposta con un sacco di fans, amici  e le nostre famiglie…è stata un’emozione incredibile trovarsi in quel contesto circondato da praticamente tutte le persone che mi hanno seguito in questi anni, è stato un onore vedere quanto eravamo riusciti a produrre, una serata indimenticabile che non dimenticherò mai…se devo trovare di contro il momento peggiore…oddio non voglio essere troppo specifico ma quando metti insieme una band, quando cerchi di venire incontro alle esigenze di tutti, quando dai troppo ascolto a persone che non hanno minimamente a cuore la band stessa ma cercano di fare il proprio interesse, e quando poi vedi che tutto questo si rivela un autentico disastro, che i tuoi dischi precipitano dalle classifiche…non è un bel momento, preferirei non darti ulteriori dati e nemmeno datare temporalmente tutto questo, sappi che il giorno dopo ho licenziato tutte le persone che mi ronzavano intorno all’epoca e ricominciai tutto dall’inizio…”

“Le crisi economiche sono cicliche, colpiscono indistintamente e ovviamente fanno danni anche nell’industria discografica. Se ti trovi in difficoltà durante una crisi finanziaria hai fatto male i tuoi conti, visto che quando le cose ti vanno bene devi essere così furbo e previdente da prepararti per quando sarà magra e la situazione sarà difficile. Solo facendo così puoi pensare di sopravvivere nel corso degli anni, puoi superare i momenti in cui il pubblico non è interessato a te…in ogni modo oggi le cose sono precipitate parecchio almeno qua negli States, siamo comunque arrivati a un punto talmento basso che le cose possono solo migliorare…”

“E’ una bella tentazione per i giovani avere a disposizione un sacco di musica gratis! La questione sul file sharing illegale e sul modo in cui il biz dovrebbe trovare una soluzione per sfruttare il web in modo produttivo è oramai vecchia, il tempo per queste cose è passato ed è tutto in mano a chi ascolta la musica. Oramai si sa benissimo che specialmente per i giovani musicisti o le giovani band emergenti è diventato impossibile vivere grazie al loro lavoro, alla loro musica. Quindi bisogna capire che se un artista piace e vogliamo supportarlo, vogliamo fare in modo che la qualità della sua musica migliori e che continui a esistere bisogna comprare la sua musica in negozio. È un discorso molto complesso ma il nocciolo è questo, l’amore per la musica deve andare oltre la tentazione altrimenti in futuro la musica continuerà a perdere di qualità, sta già succedendo da un po’…”

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