Stewart Copeland (Press Conference)

Continua il sodalizio fra il comune di Milano e Stewart Copeland, che quest’anno ha concluso il proprio tour “La Notte della Taranta” nel capoluogo lombardo, all’Arena di Parco Sempione.

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4 luglio 2009

Un amore, quello fra l’ex batterista dei Police e la musica tradizionale del sud Italia, nato proprio a Melpignano, il piccolo paese nel Salento che ogni estate viene invaso da decine di migliaia di persone per una notte in cui a farla da padroni sono i suoni della pizzica e le manifestazioni della cultura popolare salentina. Copeland fu maestro concertatore di quest’evento nel 2003, e da allora, oltre ad aver ricevuto la cittadinanza onoraria di Melpignano, è impegnato nello sforzo di diffondere nel mondo tale patrimonio musicale.

Il suo impegno in questo senso è stato talmente rilevante negli ultimi anni, che lo stesso Giovanni Terzi, oggi assessore alle Attività Produttive del comune di Milano (precedentemente è stato assessore di Sport e tempo libero), ha voluto personalmente consegnare al musicista un’onorificenza “per il suo impegno nel diffondere e supportare la cultura popolare italiana nel mondo”. “Oggi sono particolarmente felice” ha detto Terzi in prima persona “perché Sewart Copeland sta facendo un grosso lavoro di ricerca musicale. In più, per me lui è il più grande batterista del mondo, anche se questo ammetto di dirlo da fan dei Police.”

Interrogato a proposito di questa sua nuova passione musicale, Copeland ha ammesso di non conoscere i lavori degli etnomusicologi Ernesto De Martino e Marius Schneider, tra gli studiosi che più si distinsero nello studio della musica popolare del nostro meridione. Ma ha aggiunto: “La mia passione è nata sul campo. Sono rimasto profondamente affascinato dai ritmi e dalle sonorità della pizzica, così ho voluto farle mie, cercando di approfondire sempre più la vera natura di questa musica. Quello che mi ha colpito particolarmente è la grande accoglienza che questa musica riscuote nel nord Europa, oltreché nel vostro stesso nord Italia. Per questo negli ultimi anni ho deciso di intraprendere tour mondiali che portassero alla ribalta queste tradizioni musicali, e di continuare a collaborare con l’ensemble Notte della Taranta, senza aver paura di ibridare le sonorità originali con elementi rock, pop e jazz (infatti, durante la tournee di quest’anno sono presenti anche il percussionista brasiliano Mauro Refosco e l’ex leader degli Almamegretta, Raiz ndr.). Paradossalmente, l’unico luogo in cui questa musica non attecchisce è Napoli, forse perché le tradizioni musicali dei napoletani sono troppo radicate e indipendenti rispetto alle altre presenti nell’Italia del sud. In ogni caso, parlando del futuro, il mio intento è e rimane lo stesso da qualche anno a questa parte: portare la taranta tutti gli anni in tutta Italia, e fare lo stesso nel maggior numero possibile di paesi nel mondo. Questo è quello che continuerò a fare ancora a lungo.”

Ovviamente, a fine conferenza, non è mancata la domanda di rito sui rapporti con i suoi compagni dei Police, recentemente riunitisi per una serie di tour mondiali che hanno toccato anche l’Italia, culminati con lo show al Madison Square Garden di New York il 7 agosto 2008, data dopo la quale la band dovrebbe aver deciso di sciogliersi definitivamente: “Me l’hanno chiesto in molti. In effetti, dopo l’ultimo concerto avevamo deciso di tenerci comunque in contatto, di rivederci. Ma per adesso ci siamo sentiti solo via e – mail. A proposito, continuo a dimenticarmi di rispondere all’ultima e – mail di Sting…”

Stefano Masnaghetti, Alessandro Tibaldeschi

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