Tenacious D intervista a Jack Black e Kyle Gass

In occasione del concerto di Milano abbiamo condotto un’intervista con i Tenacious D, nelle persone di Jack Black e Kyle Gass. Quando, qualche mese fa, nel pieno di una delle estati concertistiche più fallimentari del nostro paese, venne annunciata una data dei Tenacious D al Forum di Assago, stampa e addetti ai lavori accolsero la notizia con scetticismo e discreta ironia. Quello con cui non avevano fatto i conti era l’enorme popolarità maturata anche in Italia dal duo rock più divertente uscito negli ultimi anni, oltre al fatto che in molti si sarebbero spostati anche solo per poter vedere dal vivo Jack Black, indubbiamente uno degli attori più popolari della sua generazione. Detto questo, nessuno si sarebbe aspettato un sold out di queste dimensioni in un palazzetto dal palmares così prestigioso come quello alla periferia di Milano e l’idea che sullo stesso palco dove si erano esibiti nomi del calibro di Page & Plant, Paul McCarney, Bruce Springsteen, Bob Dylan e U2 (solo per citarne alcuni), si sarebbe gonfiato un mega fallo a forma di Fenice, di per sé, bastava a mettere tutti di buon umore. Devo ammettere che l’idea di intervistare due personaggi di questo tipo creava in me un briciolo d’ansia: che tipo di approccio avrei dovuto mantenere? Sarebbe stata un’intervista come tante altre o mi sarei trovato in mezzo ad una serie di dichiarazioni a metà tra il serio e il faceto, dalle quali non sarei riuscito ad uscire indenne? Ecco a voi la risposta…


Outune.net – Tenacious D ID For Italian Fans on MUZU.TV.

Fa un po’ impressione pensare che in questo palazzetto sia passato in pratica tutto il gotha della musica mondiale degli ultimi quarant’anni e stasera vi esibiate anche voi per la prima volta in Italia…
Kyle Gass: “Ci è passato Peter Frampton? No, perché se non ci fosse passato Peter Frampton è come se non ci avesse suonato nessuno. Non so se hai capito di chi sto parlando, Peter Frampton.”
Jack Black: “Oh sì, Peter, che musicista. Il più grande di tutti i tempi secondo me. Sarei curioso di conoscere qualche nome di artista che ha suonato qui, giusto per avere un po’ di pressione in più. Sentire le urla del pubblico qui nei camerini mette i brividi, ma sinceramente ci siamo già abituati: per dare il massimo abbiamo bisogno di vivere costantemente sul filo del rasoio…Sai, tipo farci legare alle rotaie del treno o cose del genere. Avete una bella ferrovia qui vicino?”

Qui sotto passa la linea della metropolitana, anche se ha tutto un altro fascino. Comunque, per tornare a noi, ti posso dire un paio di nomi: Page & Plant, Aerosmith, Queen + Paul Rodgers…
JB: “Queen + Paul Rodgers? Ah è vero che qualche anno fa sono tornati a suonare con lui alla voce. Francamente sentirlo cantare pezzi dei Queen mi faceva davvero schifo, avrei preferito un buon imitatore, così tutti sarebbero stati felici. In quanto a Page e Plant…Insomma, cosa si può dire dei Led Zeppelin che non sia stato ancora detto? Forse solo che Robert Plant dopo aver ascoltato il nostro primo album mi ha chiamato per settimane al telefono implorandomi di dargli delle lezioni. Ti dico la verità, l’ho tenuto nascosto per tutti questi anni, ma recentemente ho letto un’intervista in cui diceva i Tenaciuos D gli fanno schifo e sono esploso.”
KG: “Peter Frampton”

Difficile portare avanti un’intervista di questo tipo, ma proverò a farvi ancora un paio di domande pensando di trovarmi di fronte a due persone serie. Spesso i media, ma anche i non addetti ai lavori, parlano di voi come di una farsa musicale, prendendo però in modo maledettamente serio i testi. Ho recentemente letto che in America qualcuno ha definito le vostre liriche oscene e oltraggiose. Non hanno davvero capito nulla del progetto.
JB: “Infatti, hai centrato appieno il problema! Ci trattano come se fossimo dei cialtroni che si divertono a fare i rockers e poi prendono alla lettera le stronzate che scriviamo nelle nostre canzoni! Non riescono minimamente a cogliere l’ironia di quello che facciamo, né a riconoscerci una certa dignità come musicisti. Sono sempre stato un fan di Zappa proprio per questo motivo: prendeva tutti per il culo fregandosene della censura e dell’America. Detto ciò, noi non siamo Frank Zappa, sarei folle a pensarlo, ma mi piace pensare che il filo conduttore dei due tipi di ironia sia lo stesso. Lui era un genio. La gente dovrebbe prendere meno sul serio il novanta per cento delle cose che succedono intorno a noi, compresi i nostri testi”

Resta il fatto che un successo di queste dimensioni probabilmente non ve lo sareste immaginato nemmeno voi. Non tutti suonano al Rock Am Ring…
JB: “Non sarei ironico se ti dicessi che mi aspettavo di andare in tour per il mondo e di aprire per i Metallica, sarei un cretino. Ogni sera ci chiediamo cosa spinga tutta questa gente a spendere soldi per vedere due ciccioni cantare alcune delle cose più stupide al mondo. Poi, torno sulla terra e mi ricordo che noi siamo i Tenacious D, la band più influente degli anni zero.”
KG: “La reazione della gente è sbalorditiva: canta i pezzi come se fossero brani di Peter Frampton, conoscono ogni parola e pogano come degli animali. A volte mi fanno anche paura.”

Dopo questi bagni di folla cosa dobbiamo aspettarci? Un album dal vivo?
JB: “Esatto, un album dal vivo, ma in studio e di solo repertorio Jazz. Il rock è morto e in questo tour ne celebriamo i funerali. Il futuro è il Jazz. Abbiamo già pronti cinquanta pezzi, sono delle bombe pazzesche pronte ad esplodere nei vostri stereo da dieci milioni di dollari, gli unici in grado di cogliere tutte le sfumature dei passaggi di Kyle.”
KG: “Abbiamo avuto degli scontri accesi ultimamente, perché la mia idea era quella di un album death metal con influenze free jazz, ma la Sony dice che sarebbe difficile da vendere. Capisci perché il mercato è al collasso?”

Nessuno ne parla mai, ma il terzo membro ufficiale della band è un certo Dave Grohl…
JB: “Nessuno parla mai di Dave Grohl? Amico, questa è la più grande cazzata che sento dai tempi delle armi di distruzione di massa (ride di gusto e viene ad abbracciarmi, ndr). Scusami era troppo bella, non sono riuscito a trattenermi! Hai ragione, la cosa rimane sempre un po’ nascosta, ma per volere di Dave. Non vuole farsi pubblicità con i nostri dischi e i nostri spettacoli e ti giuro che non sto scherzando. Vuole che la io e Kyle non siamo messi in ombra dalla sua figura e ciò dimostra ancora una volta che uomo sia.”
KG: “Dave Grohl è l’unico musicista vivente in grado di competere con Peter Frampton, ma è solo una mia opinione.”

Luca Garrò

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