The Bastard Sons Of Dioniso (Press Conference)

Freschi del loro secondo posto a Xfactor e dell’ Ep appena uscito nei negozi, incontriamo il power trio dei “Bastard Sons Of Dioniso” in una roundtable a Milano, da cui è emersa tutta la loro genuinità e simpatia. Ecco alcuni estratti.

5 maggio 2009

“Speriamo davvero che coloro che hanno visto Xfactor abbiano capito che è stato tutto un gioco, che la scelta dei pezzi eseguiti nella trasmissione è sempre molto limitata e che si punta sempre su pezzi molto popolari. Gli artisti hanno poca libertà, tutto si riduce nel mettersi alla prova per imparare un pezzo in una settimana ed eseguirlo al meglio davanti a un pubblico. Abbiamo cercato dove possibile di arrangiarle a modo nostro, per quanto fosse difficile “deviare” dai binari imposti. Sappiamo bene che la vera prova per noi arriverà con l’album vero e proprio, quello che scriveremo tra poco, e finalmente la nostra musica parlerà più di quanto abbia parlato la notorietà del programma fino ad adesso.”

“Perché abbiamo partecipato? Avevano chiesto al nostro fonico di suggerire gente idonea da far partecipare nel programma, e lui ha fatto il nostro nome, visto che tutti noi cantiamo nella band.
Abbiamo deciso di partecipare perché ci siamo resi conto che per quanto tu ti possa sbattere nell’organizzare date live e farti promozione da solo, non è nulla comparato a un programma come Xfactor, che ci ha dato la possibilità di raggiungere un pubblico molto più vasto.
Se ci fossimo proposti a una discografica prima di fare Xfactor ci avrebbero sicuramente cambiato per plasmarci in base al target che a loro andava bene, invece adesso questo è molto più difficile che possa succedere, perché tutti hanno visto la nostra attitudine più rock.”

“Essere arrivati secondi per noi è stata una vittoria in ogni caso, perché abbiamo potuto suonare il nostro pezzo in diretta Rai, con in più la possibilità di suonare con Elio, tra le migliori proposte di nostra conoscenza del panorama italiano assieme al Teatro Degli Orrori.
Dopo Xfactor cos’è cambiato? Popolarità a parte adesso non dobbiamo più pagarci la produzione dei dischi e per l’ep abbiamo avuto a disposizione il miglior fonico che c’è in trentino! (risata generale)
Tutti i concorrenti erano persone tranquille e in gamba, nessuno aveva manie di grandezza, l’atmosfera era molto più rilassata rispetto ad altri reality, anche con gli autori e i giudici, e secondo noi questa è stata la fortuna di questa edizione.
Quando siamo venuti a Milano per il primo provino siamo passati davanti al Duomo e abbiamo scherzato sull’eventualità che un giorno saremmo andati ospiti a Trl con tutte le ragazze che urlano per noi….e alla fine è successo sul serio!
Il “concerto” fatto a Trento ci ha fatto molto piacere e ci ha fatto capire quante persone ci apprezzino, nonostante tutta la pioggia e la sua brevità, visto che abbiamo suonato solo tre pezzi. Speriamo che la gente abbia capito che quello non è stato un vero concerto, ma una “puntata extra” di Xfactor. Quando arriveremo a fare un concerto da cui sia noi che il pubblico ne usciremo stanchi morti allora potremo sentirci realmente soddisfatti.”

“Dobbiamo ancora iniziare a lavorare sul full lenght, sarà per forza cantato in italiano, è una cosa che ci hanno imposto, perché dicono che è impossibile vendere in inglese. È meglio fare un disco da soli per la prima volta, senza tastiere aggiunte o collaborazioni esterne, deve essere quanto di più diretto e sentito nostro.
Ci hanno detto che la nostra vittoria dato il genere suonato è stata una cosa eccezionale, sinceramente ci auguriamo che nelle prossime edizioni ci siano altre proposte come la nostra, se noi possiamo essere stati gli apripista per una nuova rinascita del genere non ci può che fare piacere.”

Nicolò Barovier

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