The Sun: gli Spiriti Del Sole continuano la loro avventura

Abbiamo scambiato quattro chiacchiere con Francesco Lorenzi dei The Sun, impegnati nel loro tour invernale che li vedrà protagonisti il 25/12 a Cesena e il 26/12 a Roma.

Com’è stato accolto “Spiriti del Sole” dai vostri fan e dal pubblico in generale?
Bene, anzi, benissimo.Ti faccio questa confidenza, se tu avessi potuto spiarci ieri, prima delle nostre consuete prove, ci avresti visto commentare l’ennesima dimostrazione di affetto di alcuni nostri fan con queste parole: “Abbiamo dei fan straordinari, sono persone speciali e dobbiamo esserne fieri!”. Penso che in questa frase sia racchiuso molto. Spiriti del sole è un album essenzialmente concreto ma con uno sguardo fisso al Cielo, è sincero, talvolta tagliente, è positivo nonostante il dolore e racconta solo di esperienze realmente vissute in prima persona, perciò ci mette la faccia, ci mettiamo la faccia e… Noto che chi ci segue assomiglia sempre di più a questo album. E’ fantastico! Non abbiamo centinaia di migliaia di fan, però la qualità, la profondità e la sincerità di chi sceglie di seguirci è MERAVIGLIOSA. Questa è la migliore “accoglienza” che una band possa ricever attraverso un album!
Spiriti del Sole è uscito da sei mesi, ma in molti continuano a scoprirlo ogni giorno e ci arrivano costantemente mail e messaggi ricchi di energia, c’è un bel movimento. Inoltre siamo stati positivamente colpiti dalla reazione di molti dei nostri fan storici, i quali, avendo più o meno la nostra età, hanno avuto una evoluzione simile alla nostra. Certamente alcune persone avrebbero voluto vedere sempre la solita band con un sound che si ripete di album in album, ed è normale che ci sia anche chi desidera questo, però ci siamo accorti che la parte buona del nostro precedente pubblico ha accolto con interesse questo nostro rinnovato modo di essere e quindi di suonare.

“Spiriti del Sole”, in alcune canzoni, e penso per esempio a “Hasta la Muerte”, che personalmente trovo influenzata dagli Offspring, ricorda ancora i vostri esordi improntati al punk rock. Ma, nel complesso, è più melodico, più dolce, a tratti intimista: come mai questo cambiamento del vostro stile?
Grazie a Dio, o meglio, al Suo figlio prediletto, Gesù Cristo.
Dopo 10 anni di percorso, il suonare, fare concerti, viaggiare era sì stupendo, ma anche riduttivo. Non abbiamo mai suonato per il successo “materiale” perciò la componente “umana” è da sempre fondamentale, se quella stride, noi ci blocchiamo. Personalmente, giunto ai 25 anni, sentivo un prurito o, come dice Gaber, non riuscivo a digerire la “cipolla” della domanda: “qual è la mia responsabilità nel mondo?”. Come cantiamo proprio Hasta la Muerte, eravamo in un vicolo senza luce, c’era bisogno di uno scatto, di un passo verso mete più illuminate… E’ stato in quel momento che Gesù si è fatto sentire in modo più forte e ha guidato in me (che scrivo i brani) una serie di conversioni che si sono trasformate nell’esigenza di raccontare ciò che sento in modo più vero e, come dici tu, più intimo. Penso che le prime pagine del mio BLOG appena aperto possano raccontare bene questa evoluzione: http://francescolorenzi.teamworld.it/

Oltre a questo, i testi del nuovo disco sono in italiano. Com’è stato passare dall’inglese, che avete utilizzato per ben quattro dischi, all’italiano? È stato difficile oppure vi è venuto naturale? E in futuro continuerete a usare questa lingua oppure tornerete all’inglese?
E’ stato un passaggio naturale, dapprima fatto di nascosto tra me e la mia stanza, e poi lentamente condiviso con la band, il produttore Maurizio Baggio, il manager Marco Morini e infine il pubblico. Se 5 anni fa mi avessi detto che avremmo pubblicato un album in italiano mi sarei fatto una risata, ora invece la sento come la logica espressione della necessità di “metterci la faccia” e di essere me stesso fino in fondo. Oggi, per come sono diventato, dovrei forzarmi per scrivere testi in inglese. Per assurdo sarebbe più facile scrivere in spagnolo. Comunque sia magari faremo altri dischi in inglese, chissà… so come sono oggi, domani nessuno può dirlo.

Quali sono state le fonti d’ispirazione per “Spiriti del Sole”? Ci sono dei messaggi particolari che volete esprimere attraverso le canzoni dell’album?
Penso che le fonti di ispirazione e i messaggi si siano messi spesso le vesti l’uno dell’altra. Si tratta comunque di esperienze essenzialmente personali:
-La conversione che innalza i valori, centrando l’attenzione su ciò che conta veramente e dimenticando molto di quello che in realtà è superfluo.
-La riscoperta della sincerità con sé stessi e la pretesa di un presente limpido e significativo, che dia un senso alla propria esistenza
-Tutti coloro che valgono veramente sono stati fonte di ispirazione: le persone che hanno lasciato questo mondo migliore, coloro che Amano o che hanno amato molto (santi, mistici, politici, scrittori, artisti, scienziati, medici, sognatori, filosofi…troppi nomi per includerli qui).
-La forza della preghiera: se lo si chiede ci guida attraverso noi stessi e i grandi temi della vita.
-Il messaggio e l’azione di Gesù Cristo
-La rottura di una convivenza e le relative riflessioni
-La sperimentazione del coraggio e la sua vitale importanza
-La scelta di dimostrare a sé stessi quanto si è disposti a credere nei propri sogni più sinceri
-Il valore del sacrificio per cause giuste e la gioia che ne deriva
-Le strade in salita
-La nascita di un nuovo amore
-La malattia come quesito e come prova.
-I Vangeli
-L’importanza del Viaggio

Il video di 1972 inizia con la didascalia “Tratto da una storia vera”; qual è la storia che viene narrata? Ci sono dei risvolti autobiografici?
1972 è un brano a cui sono molto legato e… non potrebbe essere altrimenti visto che canta la storia dei miei genitori! Questa canzone è Amore, è verità, è follia. “1972” racconta l’Entusiasmo e il Coraggio di mia madre che scappò di casa appena diciottenne per inseguire il suo Amore, quell’Amore che oggi è diventato mio Padre. C’è la fuga, c’è una scelta di vita fatta in pochi giorni durante un agosto d’infinita passione, c’è un matrimonio celebrato di nascosto lontani da casa. “1972”  è un sogno che si realizza . Talvolta le scelte giudicate “azzardate ed incoscienti”, rivelano i lati migliori della vita.

Siete legati a dei pezzi particolari di “Spiriti del Sole” oppure per voi sono tutti importanti allo stesso modo?
1972, I miei Sbagli, Non ho Paura, San Salvador, Il giorno di Alice, Musica e Maggio … direi un po’ troppi per dire che sono “particolarmente importanti” ma… per me lo sono eh eh…

Avete cambiato nome, ma come Sun Eats Hours siete attivi dal 1997, quindi ormai avete una grande esperienza alle spalle. Com’è cambiata la produzione e il consumo di musica in Italia e nel resto del mondo in questi anni? Che ruolo ha avuto internet? Ritenete che le giovani band emergenti abbiano più opportunità oggi oppure un tempo?
Per rispondere a questa domanda dovremmo fare un paio di giorni di approfondimento!!! Riguardo le opportunità: sono meno, di anno in anno lo spazio per le band che scrivono i loro pezzi diminuisce tragicamente per colpa di un sistema televisivo/radiofonico e produttivo castrante per l’intelligenza e la creatività.

Che musica ascoltate oggi? Ci sono nuovi gruppi che vi hanno particolarmente impressionato negli ultimi anni?
Spaziamo, dal cantautorato nazionale presente e soprattutto passato agli intramontabili Ac dc, Social Distortion, Rancid, passando per i più recenti Kings of Leon, Jason Mraz, Killers, Train… ma anche qui, la lista sarebbe interminabile.

Cosa rappresenta la musica per voi? E, più nello specifico, qual è l’obiettivo della vostra musica?
Tutto ciò che siamo è Musica, è armonia, è ritmo, è vibrazione, perciò la Musica e l’esistere sono essenzialmente inscindibili, sono ben più di anime gemelle o di amanti eterni. Vorrei dire che sono la stessa carne, sangue dello stesso sangue, ma il punto è che non è abbastanza per rendere l’idea.
L’obiettivo della nostra musica è creare un movimento, un’onda, una vibrazione di gioia, amore, gratitudine, consapevolezza, energia, speranza, coraggio, pace, realizzazione ed evoluzione. Troppo? Eh eh, che Dio ci aiuti;)

Classica domanda finale: quali sono i vostri progetti futuri? State già scrivendo del nuovo materiale, oppure avete già dei nuovi pezzi pronti?
Siamo in piena tournée e abbiamo intenzione di portare i nostri bei sederini in giro a suonare / parlare / testimoniare ancora per parecchi mesi prima di tornare in studio. Potete trovare tutte le info su www.thesun.it e sulla nostra pagina di facebook: www.facebook.com/thesunofficial , entrambi sono spazi gestiti direttamente da noi;)
Credo che a fine gennaio pubblicheremo il terzo singolo / video tratto da Spiriti del Sole. Noi abbiamo già una mezza idea… però se avete suggerimenti potete scriverli sul nostro forum: http://forum.teamworld.it/the-sun-1091/

Stefano Masnaghetti

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