Tom Odell presenta Long Way Down, idee chiare e la giusta spocchia

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Tom Odell ha presentato a Milano il suo album “Long Way Down“. La giovane star sarà in concerto proprio nella città Lombarda il 19 novembre. Tom in UK è il nuovo fenomeno del cantautorato inglese, durerà per più di sei mesi? Per il momento sembra si stia godendo eccome il momento, i suoi dischi vendono e si è già pappato un Brit Award; senza tradire emozioni o imbarazzi di sorta, il classe 1990 (che fa sentire dannatamente vecchio chiunque fosse alla conferenza), biondo, belloccio e adeguatamente spocchioso (e se non lo sei quando sei così giovane e lanciato ti stai solo perdendo bellissimi attimi di vita) risponde in scioltezza alle domande che un’ampia platea di giornalisti e webzinari gli rivolge.

Come hai conquistato Lily Allen?
“E’ stata la classica botta di fortuna, è venuta a vedermi a un concerto a Londra, abbiamo bevuto una birra e mi ha detto se ero interessato a fare qualcosa insieme a lei, dato che aveva appena lanciato la sua etichetta. Le sarò per sempre grato per aver creduto così tanto in me.”

E’ rimasta colpita dai tuoi pezzi e dal tuo modo di cantare?
“Oh questo non lo so, a me cantare non piace, sono un cantante per necessità di dare voce alle canzoni che scrivo. Sono molto nervoso quando devo cantare, non mi piace mettermi in mostra in questo modo.”

Stasera a X Factor quindi come la mettiamo (Tom ha partecipato alla puntata del Talent di Sky Uno)?
“Non avrei mai potuto partecipare a uno show dove conta così tanto la voce, sarei uscito alle eliminatorie senza dubbio!”

Ma allora se non è la voce qual è il tuo vero pregio? E già che ci siamo, quale il tuo difetto?
“Pregio direi sicuramente che so scrivere canzoni, sono sempre stato capace di farlo. Difetto…direi che non so descrivere quali siano i miei difetti…”

E di canzoni per il nuovo album ne hai scritte…
“Sì per me scrivere è fondamentale per dormire. Non riesco a spegnere facilmente il cervello, sono sempre dietro a pensare a qualcosa, scrivendo pezzi mi concentro esclusivamente sul songwriting e metto i miei pensieri da un’altra parte. Quindi riesco finalmente a risposarmi… Non sono tuttavia uno che scrive a nastro e produce una grande quantità di materiale, il mio album è molto autobiografico e onesto, ho scritto tutte le mie idee su diversi bloc notes che utilizzo come base quotidiana per mettere giù i testi e i brani, ne ho dietro diversi anche ora…”

A non tutti però son piaciute queste canzoni, NME ti ha recensito dandoti come voto zero su dieci…
“NME? Chi?”

Tendi a ignorare quindi ciò che si scrive di te sui giornali e in rete?
“Sono a un punto della mia carriera in cui mi disinteresso di queste cose (Odell è un classe 1990, ricordiamolo, ndr), non c’è problema ognuno può dire e scrivere ciò che vuole.”

Ok lasciamo stare, hai altre passioni oltre alla scrittura?
“Assolutamente sì, il cinema per me è fantastico, adoro la commistione tra musica e immagini, spero davvero che un domani possa scrivere per dei progetti cinematografici.”


 

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