Tramortiria Wrath Among The Dead è l’album d’esordio

Tramortiria Wrath Among The Dead è l'album d'esordio

Gli italiani Tramortiria hanno da poco dato alla luce il loro disco d’esordioWrath Among The Dead”. Abbiamo contattato il co-fondatore della band Tony De Marco, e ci siamo fatti raccontare qualche aneddoto su quello che a parere di chi scrive si preannuncia come uno dei migliori prodotti dell’anno in ambito heavy metal…e siamo solo a febbraio…

Chi sono i Tramortiria? Quando e dove nasce questo progetto?
I Tramortiria nascono con questo moniker all’incirca nella primavera del 2008, nella mia piccola cantina a Pogno (NO), quando io e Simone Bosi abbiamo ripreso ciò che era stato interrotto da una precedente formazione hard rock con all’attivo un demo di (non ci crederai mai) 15 brani!

Sabato scorso avete presentato il vostro nuovo cd. Raccontateci qualcosa su questo vostro lavoro.
“Wrath Among The Dead” prende forma in due anni, nei quali nascono e prendono forma i vari brani, solo due tracce avevano già una bozza dalla formazione precedente, cioè “Scoop!” e “Face To Face”. Da lì in avanti il suono si è incattivito alla pari con la nostra personalità. Mano a mano che le frustrazioni crescevano (eravamo in due, e nessuno sembrava interessato al progetto) cresceva la rabbia che è stata sfogata nei brani e nei testi. Da qui l'”ira tra morti” che, oltre a essere l’anagramma del nostro moniker, parla di noi e di quella schiera di persone che si sentono oppresse dalla società attuale e dal perverso e decadente sistema di cose.

Il thrash metal è considerato da molti un genere che ha ormai detto tutto quello che aveva da dire. Voi siete riusciti a creare qualcosa di diverso e nuovo, pur rispettando i canoni dettati dai mostri sacri. A chi vi ispirate e da cosa prendete spunto per la vostra musica?
Io penso che la musica nasca da sé. Non c’è bisogno di ispirarsi a nessuno. Ognuno ha immagazzinato la musica che più ama dentro sé, di vario tipo e genere. E al momento necessario viene fuori da sé, sommata al tuo stato d’animo. Per quanto mi riguarda, io sono cresciuto da prima coi Beatles, poi con i Queen, quindi i Def Leppard poi Anthrax e Metallica e il thrash in generale (senza neanche sapere che si chiamasse thrash, mi piaceva e basta). Nonché tutta la scena grunge, gli Stone Temple Pilots erano i miei preferiti. Alla fine mi sono dato al blues e al vecchio e grandioso rock – blues, da cui l’amore assoluto per Led Zeppelin e Deep Purple. Oltre al progressive rock classico (Pink Floyd) e quello metal (Dream Theater), nonché strumentisti geniali come Joe Satriani o Steve Vai. Amo anche la musica classica, quando serve, e altra roba, perché privarsi di musica varia e vari stati d’animo? Così tutto si mischia da sé al momento giusto; come dice il mio socio Simone Bosi, “il metal non è una scelta, è un impulso!“.


Di cosa parlano i testi? Chi li scrive?
Come nascono i testi (per noi, fondamentali!) nel nostro nucleo credo sia interessante e non saprei dire quanto comune. Allora, diciamo che io arrivo in sala prove con un nuovo brano, lo “presento” alla band, ci suoniamo sopra assieme, cercando gli arrangiamenti adatti, intanto io canto la melodia, con un inglese che in realtà non lo è, ma parole buttate così alla rinfusa, solo per dare un senso sonoro o fonetico alla cosa. Da qui Simone memorizza metrica e fonetica delle mie “astruse” parole e, successivamente, partendo da un titolo, una frase azzeccata qua e la, un ritornello oppure un argomento, trae fuori un testo di senso compiuto. Altre volte, in questo caso due, il lavoro viene completato da me. Forse è un processo bizzarro, ma che fino ad ora ha funzionato, perché per noi le parole contano, ma devono anche “suonare”. Invece di cosa parlino i testi è da sviscerare, preferirei che ognuno ne tragga quel che vuole. Comunque è una visione su quello che è il mondo attuale e riflette su quello che potrebbe essere dalla conseguenza delle nostre azioni, anche personali. Tutto è poi riconducibile alla copertina, la quale contiene tutti gli elementi, i soggetti, delle varie canzoni, come a racchiuderle in un unico contesto.

Ora che il cd ha visto la luce cosa avete pianificato per il futuro? Avete già delle date di supporto? Chi vuole vostre informazioni come può contattarvi?
Al momento stiamo lavorando ai brani per il futuro secondo album. E ci stiamo allenando seriamente per supportare l’album in ambito live, e a tal proposito la prossima data è all’Handful Of Metal Fest @ Palazzo Granaio – Settimo Milanese, venerdì 24 febbraio. La nostra Homepage è su facebook a questo indirizzo, dove trovate tutto su di noi.

Corrado Riva

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