Ultima Canzone Numero 1 nuovo video

Sta per debuttare “Canzone Numero 1“, nuovo video degli Ultima, band pavese che anticipa l’album da studio che succederà a “Sanguemiele” dopo quattro anni d’attesa. Paolo Ciotta e Davide Passantino ci presentano la release del singolo “Canzone Numero 1″ (qui sotto potete vedere una preview del video integrale che sarà pubblicato lunedì 11 giugno) parlandoci anche del cd di prossima pubblicazione, spiegandoci quali sono le principali differenze rispetto al disco precedente: “I nuovi bravi hanno sonorità più mature ma allo stesso tempo più istintive. Questo mix di caratteri va a sommarsi al cambiamento/evoluzione dei testi, che a livello di contenuti, presentano tratti meno spensierati e temi più introspettivi, generando un risultato accattivante all’ascolto ma mai banale.”


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Quando è prevista l’uscita del nuovo album?Il grosso del lavoro è stato fatto. Considerando l’incombere dell’estate, valutiamo di essere pronti entro Settembre.”
Come mai la scelta di “Canzone Numero 1″ come singolo? Cosa volevate comunicare esternamente col video?Canzone N°1 è il ponte perfetto tra il nostro passato e ciò che siamo ora. Ascoltando il brano è impossibile rimanere fermi, ha uno slogan vincente, è rock ed anche un po’ tamarro. In pratica è il nostro biglietto da visita musicale! Il video vuole comunicare in maniera ironica che qualsiasi cosa possa mai succedere intorno a noi, non smetteremo mai di suonare. Qualcuno potrebbe prenderla come una minaccia, ed è proprio così che deve essere!”

Quali sono le principali influenze altrui (band e artisti) rintracciabili nel sound degli Ultima del 2012?Ognuno di noi ha una propria “storia” musicale che contraddistingue l’apporto artistico che viene fornito alla band. Si spazia da Beethoven agli In Flames, a Skrillex, a Moltheni, passando inevitabilmente per Seattle. Come tutto questo abbia influenzato le nostre canzoni spetta dirlo agli ascoltatori.”
Quanto vi sentite cresciuti come band e musicisti rispetto a tre anni fa?Siamo cresciuti tanto sia dal punto di vista compositivo sia da quello tecnico. Abbiamo semplicemente una maggiore consapevolezza dei nostri mezzi.
Quanto coraggio ci vuole a credere ancora nel “mestiere” da musicista in un periodo storico di grossa crisi economica e sociale?Ci vuole tanto coraggio ma soprattutto un’ostinazione che qualche volta rasenta la totale idiozia! Però nonostante si debba sgobbare parecchio le soddisfazioni sono enormi. L’adrenalina del live è una droga da cui è difficile disintossicarsi. Inoltre finché avremo qualcosa da dire o qualcuno da far ballare…perché smettere! Noi pensiamo e speriamo sempre che la musica sia un ottimo lenitivo ai malesseri della vita. Non risolve crisi né guarisce malattie ma ci tiene lontani per un po’ dai nostri problemi, dalle nostre preoccupazioni…

 

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