Vic Zino (Hardcore Superstar)

Gli Hardcore Superstar si sono guadagnati negli anni il rispetto di gran parte degli amanti dell’hard rock e della musica in generale. La dipartita del vecchio chitarrista Thomas Silver aveva fatto temere il peggio dopo due grandi album come “Hardcore Superstar” (una delle migliori uscite di quell’anno) ed il successivo “Dreamin’ In A Casket” che ne proseguiva il discorso. L’arrivo di Vic Zino, però ha dato ulteriore entusiasmo al gruppo, che si ripresenta sugli scaffali con il nuovo “Beg For It”.

Ciao Vic, come è stato entrare in un gruppo collaudatissimo come gli Hardcore Superstar?
Temevo potessi trovare qualche difficoltà all’ingresso nella band. L’entusiasmo era alle stelle, ma anche le pressioni lo erano. Inoltre arrivare nel bel mezzo del tour è stato un po’ complicato, ma i ragazzi sono stati fantastici.

Ti hanno quindi accolto molto bene…
Sono stati incredibili, sembrava fossi sempre stato un membro della band. Non ho parole per descrivere il loro comportamento!

Ormai siete pronti per il grande salto dopo un inizio col botto ed un momento di difficoltà successivo.
Chiaramente io ti posso dire le cose solo da esterno, ma so bene le difficoltà affrontate dagli altri, che ad un certo punto avevano persino pensato allo scioglimento. Ora siamo pronti a prenderci tutto e io a dare il mio contributo.

Proprio a tal proposito, quale è stato il tuo apporto al nuovo album?
Ti dico sinceramente che al mio arrivo nessuno pensava ad un nuovo disco, ma si era tutti concentrati sui live da portare a termine nel migliore dei modi possibile. Poi ci siamo seduti allo stesso tavolo ed abbiamo iniziato a parlare dell’album che hai appena ascoltato.

Quindi è un album che senti totalmente tuo.
Certo perché è un album su cui ho dato tutto me stesso anche a livello compositivo. Il fatto di essere arrivato durante un tour e non dopo la registrazione di un disco per me si è rivelato fondamentale.

Se dovessi descrivercelo in poche parole?
Non permettendomi di fare paragoni con i dischi precedenti, anche perché la band ha registrato pezzi di qualità elevatissima, dico solo che si tratta di un lavoro sulla stessa scia del suo predecessore, con tratti forse un po’ più pesanti rispetto al passato. Più metal potremmo dire. Anche per quanto riguarda l’artwork, noterai un tratto di continuità con il nuovo corso iniziato da “Hardcore Superstar” fino ai giorni nostri. Pochi fronzoli e tanta sostanza.

Ci vediamo a fine anno in Italia!
Il vostro paese è stato uno dei primi a riconoscerci il valore che ora tutti conoscono. Sono già venuto più volte da voi ed ogni volta ci sorprendete con il vostro entusiasmo. Per questo continuiamo ad aggiungere date sul vostro suolo!

Luca Garrò 

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