Zucchero (Press Conference)

 

13 giugno 2008

“La musica respirerà”, con queste parole Zucchero “Sugar” Fornaciari racconta il progetto di trasformare lo stadio San Siro di Milano, nel più grande teatro al mondo, capace di accogliere ben 35.000 persone.
Dalla collaborazione con Carosello Records e dall’iniziativa di talent scouting organizzata da Cornetto Algida, nasce un grande spettacolo trasmesso sabato 14 giugno dalle 21:10 su Italia 1, diventando il più importante appuntamento italiano dell’”All the best world tour 2008”.

Zucchero dividerà il palco con personaggi del calibro di Giovanni Allevi, Neri Per Caso e Gianluca Grignani e in più ci sarà l’esibizione di Neo, artista soul selezionato grazie al concorso Cornetto Freemusic Audition.
Lo spettacolo vedrà anche la presenza di volti noti della televisione e dello sport, come Jerry Scotti, Roberto Baggio e Giorgio Armani, insieme anche per sensibilizzare il pubblico al progetto Fill the Cup del Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite (PAM), per la lotta contro la fame che colpisce 59 milioni di bambini in età scolare.
L’”All the best world tour 2008” riprenderà poi durante il mese di agosto, portando l’idea dello “stadium theatre” in giro per l’Italia, e proseguiranno anche le selezioni per Cornetto Freemusic Audition che porteranno sul palco con Zucchero altri tre artisti italiani emergenti, dando loro un’occasione unica ed irripetibile.

Nella conferenza tenutasi venerdì 13 nella Sala Executive dello Stadio San Siro, Sugar non è stato solo rose e fiori, anzi si è lasciato anche andare a qualche dichiarazione spassionata nei confronti di etichette discografiche e media in generale. Parlando della necessità di ricambio generazionale nella musica italiana (“…oramai ci s’affida solo alle vecchie cariatidi…”), ha posto l’attenzione sulla mancanza di coraggio e di volontà delle etichette a investire sui giovani che valgono: preferendo puntare su “cantanti bolliti” per una sola settimana a Sanremo, oppure sul “belloccio di turno, quello più adatto per seguire la moda del momento, che vada bene da mandare in tv, la quale è una delle responsabili prime di questa situazione”, si penalizzano i sogni di ragazzi promettenti, che meriterebbero una chance; ha concluso sostenendo che questo modo di agire va a incidere negativamente sui giovani che si troveranno senza stimoli e speranze troppo presto, allargando quindi il discorso a un vero e proprio problema sociale più ampio che caratterizza questi anni.

L.N.

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