Dalai Lama Milano 2012 incontro ad Assago

La Via della Felicità Interiore – Incontro con Sua Santità il XIV Dalai Lama Tenzin Gyatso al Forum di Assago (Milano), 27 -28 Giugno 2012 – Arriva limpido e sereno, Sua Santita il XIV Dalai Lama Tenzin Gyatzo, irradiando sorrisi di luce su tutti i presenti al Forum di Assago e anche oltre…Poter seguire i suoi insegnamenti ascoltandolo di persona è un’esperienza che può cambiare nel profondo il punto di vista che abbiamo quotidianamente sulle cose. I due giorni in sua compagnia sono stati un dono prezioso e le sue parole risuonano dentro di me, dal cuore alla mente, passando per gli occhi e le mani, per essere più presente nel mondo.

Tenzin Gyatzo si pone come un uomo fra i suoi fratelli e sorelle, uguale a loro, e non come il Dalai Lama. Si concede di sbadigliare in pubblico, racconta aneddoti sulla sua infanzia e sulla su vita quotidiana. Dice infatti che se lui si ponesse su di un piedistallo non arriverebbe al cuore di così tante persone.

La sua attenzione si focalizza sulla natura particolare dell’essere umano, che può creare dei problemi e per questo Sua Santità spiega che per avere saldi principi morali sono necessari intelligenza, buon cuore e compassione.

E’ proprio al Budda della Compassione, Avalokitesvara che si fa riferimento e a cui è dedicata la cerimonia di purificazione ed iniziazione del secondo giorno.

Sua Santità sottolinea che è molto importante il volere andare a fondo nelle cose per capire la reale materia di cui siamo fatti e per fare questo è indispensabile la Saggezza.

L’Io viene definito come una unità che non è diversa dagli aggregati ed esiste come mera designazine mentale designata appunto dagli aggregati.

Per un progresso spirituale dell’umanità è anche necessario che la materialità e la spiritualità si compenetrino e che le virtù accumulate vengano messe al servizio degli altri.

Il Dalai Lama spiega che il più bel gesto “egoistico” che possiamo fare è agire per il bene degli altri. Visto così l’egoismo diventa sano e costruttivo e invoglia ad aprirsi al prossimo!

L’ignoranza nasce quando ci si concentra su un aspetto sbagliato dell’Io e quindi quando la mente si afferra all’apparenza delle cose e crede che siano così. In realtà il fenomeno è diverso, ma l’ignoranza oscura sul vero modo di esistere di una determinata cosa. Sulla base di questo sbaglio sorgono i tre veleni della società: attaccamento, odio, ignoranza. Questi veleni portano azioni che sono contaminanti per mente e corpo.

Il sentiero della liberazione da questi veleni e per la Felicità si sviluppa anzitutto abbandonando ciò che non è meritorio. Basta con l’ignoranza! Basta con le azioni negative di corpo, mente, parola…

Bisogna coltivare la saggezza, l’ascolto, la comprensione, la meditazione e per fare questo a monte ci vuole la calma dimorante, che in tibetano si chiama Shinè.

Certo che capiterà di sbagliare lungo la via, creando così nuove sofferenze, e allora per rimediare bisogna concentrarsi sul capire il perchè.

Poiché gli esseri umani sono animali sociali, la ricerca dipende dalla società in cui si vive e che quindi è sorgente del proprio successo. Il XIV Dalai Lama sottolinea più volte come gli altri siano importanti per noi e come siamo tutti collegati gli uni agli altri. La separazione è solo un’illusione.

Se noi ci prendiamo cura degli altri e li rispettiamo, ci curiamo di noi.

Una vita troppo egocentrica è fonte di sofferenza e i mass media devono assolutamente avere il compito di istruire le persone a questo pensiero. C’è forte urgenza di dare una visione positiva del mondo, per sviluppare una società più pacifica. Per promuovere l’armonia fra popoli e religioni ci vogliono amore, compassione, tolleranza, autodisciplina. Tutte le religioni vogliono aiutare gli altri e il consiglio di Sua Santità è di non cambiare la religione di apprtenenza, a meno che non si sia convinti nel profondo. L’importante è mantenere il rispetto per tutti gli altri Credo.

Nel cammino verso la felicità, fondamentale è la comprensione della Vacuità, del Vuoto, del fare spazio e chiarezza nella mente.

Il Dalai Lama sottolinea che nella vita non c’è tempo, invitando appunto a non sprecare tempo nell’ignoranza. Nel nostro agire con compassione per l’altro dobbiamo mantenere un atteggiamento di Sincerità Profonda ed abbandonare il laborio mentale che ci fa volere la cose da fuori di noi stessi. Siamo solo noi che da dentro sappiamo con che tipo di attitudine stiamo conducendo un’azione. Se lasciamo andare la mente all’ignoranza allora la sofferenza continua, per questo bisogna fare un’analisi profonda si sé e delle proprie sofferenze.

Il 90% delle cose negative che viviamo sono proiezioni mentali!

Le numerose guerre e le sconfinate sofferenze che il mondo oggi sta subendo sono specchio del fatto che c’è tantissima sofferenza di solitudine. I conflitti odierni derivano da quelli passati, ma oggi c’è l’emergenza di dover impegnarsi in tutti i campi per trovare soluzioni alternative al conflitto.

E’ necessario un Dialogo compassionevole e pacifico e questo va insegnato sin da bambini.

Con queste parole di fiducia e speranza nell’Essere Umano Sua Santità il XIV Dalai Lama ha pervaso di luce il mio cuore ed ora, se rileggo queste parole, anche le situazioni più buie appaiono più semplici da districare…

Melissa Mattiussi

 

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