Dalla strada arrivano i Gattamolesta, pirati del Power-Folk che rapiscono in vortici danzanti

 

RockandRodes – Piateda (SO), 30 agosto 2008

Cosa può esservi nascosto nella valigia di un pirata? Forse uno scheletro, forse dell’oro, forse domande a cui nessuno sa dare una risposta, forse racconti di sogni ad occhi aperti e di terre lontane, ma anche racconti di storie e noi vicine, vissute sulla pelle di tutti i giorni… E nella valigia dei pirati del vascello Gattamolesta sicuramente c’è tanta buona musica, da non nascondere, da scaraventare in faccia alla gente, per trascinarla nel vortice delle vertigini danzanti a ritmo gipsy. Il gruppo Power-Folk di Forlì nasce della strada. Già il nome curioso denota il carattere un po’ turbolento e giocoso dei componenti, poiché in quel di Ravenna “gatta” vuol dire anche “sbronza”. E qui ci si ricollega subito ai fiumi di vino che scorrono  nelle feste popolari, dove spesso la band suona. Ma torniamo alla strada e alla loro natura di buskers, dei quali conservano la spontaneità e la vena d’improvvisazione. Non nati dunque come gruppo da palcoscenico, ora i Gattamolesta si trovano ad essere ingaggiati per svariati concerti e tutto questo grazie all’alto livello dei musicisti.

Andrea Gatta, fondatore, voce e chitarra, dal carisma inesauribile, fa scintille davanti al pubblico che doma con naturalezza. A dar vita al pandemonio acustico, con lui, Nicolò Fiori al contrabbasso, Jader Nonni alla batteria, Luigi Flocco alla fisarmonica. E in ogni show c’è un ospite speciale che può essere Eusebio Martinelli, trombettista di Vinicio Capossela, oppure Aleksandar Rajkovic, trombonista di Goran Bregovic. “Dal 2006 ci lega la passione per la musica popolare. Dopo gli inizi per strada e in set acustici, partendo senza grandi pretese, adesso molti ci cercano e così eccoci calcare anche grandi palchi in tutta Europa.” racconta Andrea Gatta. “L’anno scorso abbiamo partecipato al Festival Buskers di Barcellona ed è stata una delle esperienze più ricche della nostra vita artistica.” Alla base del progetto vi è la ricerca delle radici della musica balcanica, lavorando sulle sonorità e ritmi zingari, ma anche tingendo i brani originali  con testi in italiano, che pescano nel cantautorato di casa nostra. L’ispirazione viene da Bregovic, Kusturica, Gogol Bordello, ma pure da Tom Waits e da band degli anni ’80 come i Dead or Alive.

I pirati romagnoli del Power-Folk cantano e suonano di amori platonici e carnali, di tristezze e solitudini, di spensieratezze perdute e disillusioni, sempre con l’orgoglio tipico delle popolazioni gitane, che non si lasciano mai andare alla disperazione, ma affrontano tutto con la musica. I Gattamolesta difendono con la loro arte la forza interiore che dà lo stimolo per vivere, con passione e giocosità, anche nelle disavventure. E assistere ad un loro live non può lasciare indifferenti.

http://www.myspace.com/gattamolesta

Melissa Mattiussi

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