Fascino e forza dell’universo femminile, il 29 ottobre a Milano

Serata di arte, danza e musiche tzigane – Venerdì 29 Ottobre 2010 – Sala da Ballo di Villa Reale – Via Palestro, 16 – Milano – Ingresso gratuito

Ore 20 – 21: Visita guidata alla mostra di Angiola Tremonti
Ore 21: Concerto di Roberto Durkovic e i Fantasisti del Metrò con danze di Melissa Mattiussi

La donna diventa terra da abitare e non da usurare, luogo di significati autentici del vivere e del morire, che l’uomo deve custodire e preservare in tutta la sua sacralità. Essenze soavemente amorfe che incarnano il principio vitale che si infrange come un’onda e ritorna attraverso le cose e i pensieri in un universo onirico in cui tutto può trasformarsi. Le domande ultime sul vivere e il morire che da sempre abitano la donna, sia nella sua dimensione simbolica sia carnale.

Universi femminili e culturali che si intrecciano nella serata di venerdì 29 ottobre grazie a due artiste di origine valtellinese. L’occasione è la chiusura della mostra a Villa Reale di Milano “Il fascino dell’universo femminile secondo Angiola Tremonti: dalle fiabesche Donne Albero all’arte concettuale dei foulard”.

La festa nella Sala da Ballo è affidata alle danze di Melissa Mattiussi che, dalle 21, con la Gipsy Fusion Dance tingerà le note di Roberto Durkovic e i Fantasisti del Metrò, virtuosi musicisti Rom che, prima di suonare con Durkovic, suonavano nelle stazioni della metropolitana milanese molti anni fa. Musica balcanica tzigana e gitana in un contesto cantautorale italiano.

Prima del concerto, dalle 20 alle 21, si terrà la visita guidata alla mosrtra di Angiola Tremonti, che ha inaugurato la nuova stagione di esposizioni della Galleria d’Arte Moderna di Milano. Con le oltre trenta sculture Angiola Tremonti ha trasformato idealmente il già suggestivo scenario di Villa Reale in un bosco incantato abitato da figure fiabesche come le “Donne Albero” e i curiosi animali dai tratti femminili. Uno scenario fantasioso, carico di grande umanità, nel quale non mancano rappresentazioni più forti come le Donne Crocefisse e l’opera concettuale della “Mater Hominum”.

Il lavoro scultoreo dell’artista nell’ultimo decennio si è incentrato sulla figura femminile e sulla maternità, temi portanti della storia dell’arte e della cultura, che per Angiola rappresentano un differente sguardo sull’abitare e vivere il mondo. I visitatori di Villa Reale vengono accolti dalle altissime (oltre tre metri) “Mabille”: le misteriose donne madri che l’artista descrive come matrici, creature uniche, essenze soavemente amorfe che incarnano il principio vitale che si infrange come un’onda e ritorna attraverso le cose e i pensieri in un universo onirico in cui tutto può trasformarsi. Fra le antiche memorie del passato e le frenesie del vivere contemporaneo le figure femminili rappresentate valorizzano la forza della donna come madre, come lavoratrice e come compagna di vita. La “Mabilla” diventa addirittura Donna Crocefissa, proprio ad indicare la lacerazione, il travaglio, il senso del soffrire; le domande ultime sul vivere e il morire che da sempre abitano la donna, sia nella sua dimensione simbolica sia carnale. Grande curiosità, inoltre, ha suscitato in queste prime settimane l’opera d’arte concettuale “Mater Hominum”: foulard bianchi che coprono il capo delle sculture neoclassiche del 1800, raffiguranti i grandi uomini che hanno segnato la storia. “Il foulard rappresenta il mondo femminile più vicino alla terra e alla sua fertilità, ovvero le donne contadine, simbolo della fatica e del travaglio del giorno, da cui, però, nasce la vita – Racconta Angiola – La donna diventa, in questo modo, terra da abitare e non da usurare, luogo di significati autentici del vivere e del morire, che l’uomo deve custodire e preservare in tutta la sua sacralità. Il foulard sul capo di uomini che hanno fatto la storia significa ricordare che in quella storia rientrano a pieno titolo le loro mogli e compagne; le donne di ogni epoca che, custodi da sempre del dolore e della nascita, della caduta e della rinascita, hanno reso il mondo, questo nostro mondo, vita che continuamente si rinnova”.

E i foulard saranno il filo che condurrà dalle opere d’arte alle danze di Melissa, anche queste volte a far riscoprire la vera essenza e la forza della Donna…

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