Il Dono di Amma, dolce Madre che abbraccia

Amma Darshan

Milano, 12 ottobre 2011

E’ in un tempo che si culla a metà fra una notte di Luna Piena e un giorno di Sole Ridente che sto scrivendo e i miei occhi bevono il dolce nettare della Madre “divina” il cui abbraccio mi protegge, consola e fortifica.

Visioni si alternano a mente silente, passato e futuro che si intrecciano e si fondono, lasciando spazio solo al presente, ormai già assente.

Dopo i tre giorni e le tre notti passati al Palasesto di Sesto San Giovanni (Milano) con Amma, Mata Amritanandamayi, e tutte le migliaia di persone riunite nella meditazione, nei canti e nelle danze sacre, il Mondo forse non è diverso, ma sicuramente lo sono io e lo sono tante di quelle persone.

Amma dice che è tempo di ridare valore all’essere umano e non alle cose. E’ tempo di mettere via la paura che blocca e non consente la crescita spirituale. E’ tempo di ritrovare la forza e la pazienza che sono dentro di noi e che possiamo riscoprire grazie alla pratica spirituale, alla meditazione, al sostegno di un Dio, di una Dea, di un’Energia che ci accompagna e proviene dal nostro cuore.

Amma è la compassione che prende forma di donna, Madre che accoglie tra le sue dolci braccia figli sperduti e figli alla ricerca di risposte, con infinito amore e inesauribile sorriso.

AmmaPappagallo

L’abbraccio va avanti per ore ed ore, giorno e notte, mentre intorno a lei il fermento dell’efficentissima organizzazione ben gestisce ogni situazione, intrecciandosi alle preghiere e agli spazi per rinforzare anche il corpo con delizie indiane.

Gli Dei ci vogliono vedere sorridere e dobbiamo capire che non c’è tempo per avere paura… Ora siamo qui e un attimo dopo non sappiamo… Tanto vale ridere, no?!

E’ molto importante ritrovare la pace interiore, mettere a tacere la mente che crea illusioni. Ascoltare il cuore, ascoltare la voce dell’Amore che ci ha generati e ci richiama a sé, soprattutto in questi tempi frenetici e folli.

Ascoltare il cuore, essere capaci di Abbracciare la nostra Madre Terra, i suoi frutti, i suoi figli, con la propria presenza sempre e ovunque, incondizionatamente.

Ascoltare il cuore, pregare con forza e incessantemente, rendere sacra ogni nostra azione, da quella più semplice a quella più complicata… La sostanza non cambia!

Non vi racconterò qui sul web quel che ho sentito nel primo Abbraccio di Amma, nella cerimonia sacra e nel secondo Abbraccio, poiché non possiamo guardarci, ma se un giorno v’incontrerò, vi basterà osservare attentamente e apertamente nei miei occhi per comprendere.

Dopo l’Abbraccio ecco accadere coincidenze, reincontri, incontri, cose speciali… Tutto questo è Amma!

Amma mi ha concesso grandi doni insieme all’illuminazione del Darshan, per continuare il mio percorso verso la Conoscenza, nell’Amore, nella Luce, nel Sorriso.

Il suo tenero sguardo e la sua voce risuonano dentro e tutt’attorno me.

Vi abbraccio col Cuore Fratelli e Sorelle di Luce, nella paziente attesa che questo Mondo sia libero dalla paura e torni a danzare tutto insieme nell’Amore…

Melissa Mattiussi

Video dell’Abbraccio ricevuto da Amma
http://www.youtube.com/watch?v=ceLfni4pym0&feature=channel_video_title

http://www.amma.org/

http://www.embracingtheworld.org/

http://www.amma-italia.it/

Chi è Amma, Mata Amritanandamayi
“L’amore è la sola medicina che possa guarire le ferite del mondo”

Amma Seduta

Nata in un remoto villaggio nello stato del Kerala, nel sud dell’India, il 27 Settembre 1953, Amma  dice di avere sempre saputo che c’è una realtà superiore oltre questo mondo di nomi e forme.

Fin da piccola dimostrò di sentire amore e compassione per tutti. Amma afferma: “Un ininterrotto flusso d’amore fluisce da Amma verso tutti gli esseri dell’universo. Questa è l’innata natura di Amma”.

Riguardo ai suoi primi anni, Amma dice: “Fin dall’infanzia, Amma s’interrogava sul perché le persone in questo mondo debbano soffrire. Perché devono essere povere? Perché devono soffrire la fame?”

Amma entrò in confidenza con gli abitanti del villaggio e osservò di persona le loro difficoltà e povertà.
Racconta: “Amma doveva occuparsi di tutte le faccende domestiche e anche di nutrire le numerose mucche e capre della sua famiglia. Per questo, andava ogni giorno in 30 o 40 case del vicinato a raccogliere le bucce di tapioca e altri avanzi. In ognuna di esse, trovava sempre persone che stavano soffrendo, talvolta a causa dell’età avanzata, a volte per la povertà, altre volte per malattia…
Amma, dunque, ascoltava i loro problemi, sedendo accanto a loro, condividendo il loro dolore e pregando per loro.”

Quando aveva tempo, era solita portare queste persone a casa sua per offrire loro un bagno caldo e qualcosa da mangiare. Talvolta, rubò perfino degli oggetti di famiglia per darli a queste persone affamate.

Amma notò che quando i figli erano giovani e dipendevano dai genitori, pregavano che essi avessero una vita lunga e senza malattie, ma che, una volta cresciuti, consideravano un peso i loro vecchi genitori. Pensavano: “Perché dovrei lavorare tanto per i miei genitori?”.
Nutrirli, lavar loro i vestiti e trattarli con amore diventava un peso per quegli stessi figli che prima avevano pregato per la lunga vita degli stessi genitori.
Allora, Amma si chiedeva: “Perché ci sono così tante contraddizioni in questo mondo? Perché non c’è vero amore? Qual è la vera causa di tutta questa sofferenza e qual è la soluzione?”

Amma Sweet Violet

Fin dall’infanzia Amma sapeva che soltanto Dio – il Sé, il Potere Supremo – è la Verità, e che il mondo non è l’assoluta realtà. Per questo trascorreva molto tempo immersa in profonda meditazione. I genitori e i parenti di Amma non comprendevano quello che stava accadendo. A causa della loro ignoranza, cominciarono a rimproverarla, opponendosi alle sue pratiche spirituali.

Ma Amma era immersa nel suo mondo, totalmente indifferente alle critiche e alle punizioni della famiglia.
Durante questo periodo, dovette trascorrere giorni e notti fuori casa, sotto il cielo aperto, rinunciando al cibo e al sonno.

Amma dice: “Durante la meditazione e per tutto il giorno, Amma si poneva domande circa la sorgente del dolore e della sofferenza che vedeva intorno a sé. A un certo punto pensò che la sofferenza dell’umanità fosse dovuta al karma delle persone, il frutto delle loro azioni passate. Ma Amma non si sentì appagata da questa risposta e andò più a fondo.
Allora, dall’interno, sorse la risposta: “Se il loro karma è quello di soffrire, non è forse tuo il dharma di aiutarli?”.
Se qualcuno cade in una buca profonda, è giusto continuare a camminare, dicendo: “Oh, è il suo karma quello di soffrire in questo modo?”. No, il nostro dovere è quello di aiutarlo a uscire fuori…”.

Sperimentando la sua unità con tutta la creazione, Amma comprese che il suo scopo nella vita era quello di alleviare la sofferenza dell’umanità. Fu allora che Amma iniziò la sua missione spirituale, diffondendo il suo messaggio di Verità, d’amore e compassione e accogliendo chiunque in tutto il mondo.

Oggi Amma trascorre la maggior parte dell’anno viaggiando per tutta l’India e il mondo proprio per sollevare l’umanità sofferente con le sue parole e con il calore del suo abbraccio.

Il suo ashram ospita stabilmente 3000 persone e molte altre migliaia dall’India e da tutto il mondo vi fanno visita ogni giorno.
I residenti dell’ashram, come pure i visitatori, si sentono ispirati dall’esempio di Amma, e dedicano se stessi al servizio del mondo. Attraverso la vasta rete di progetti caritatevoli di Amma, essi costruiscono case per i senza tetto, contribuiscono a dare pensioni ai bisognosi e forniscono cure mediche agli ammalati.
Innumerevoli persone da tutto il mondo stanno contribuendo a questo ammirevole sforzo.

Amma dice: “In fondo, l’amore è la sola medicina che possa guarire le ferite del mondo. In questo universo, è l’amore che lega ogni cosa, e quando questa consapevolezza albeggerà in noi, ogni disarmonia cesserà e regnerà soltanto una pace durevole.”

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