Il sorriso e la cura del tempo del Piccolo Principe

 

Teatro Carcano – Milano 11 ottobre 2008

Quello che la mente non può comprendere, il cuore sa interpretare, perché “l’essenziale è invisibile agli occhi”. Questo è il segreto svelato dalla Volpe al Piccolo Principe. La storia che Antoine de Saint-Exupéry scrisse nel 1943 non tramonta mai e, con la sua schietta semplicità, continua ad affascinare piccini e grandi.

Il Teatro Carcano di Milano si trasforma in una galassia di stelle sorridenti e di personaggi singolari, che fanno ragionare sulla condizione dell’essere umano adulto. Sempre indaffarati in innumerevoli impegni, i grandi sembrano perdere di vista le cose veramente importanti della vita: gli Amici, dono sempre più raro e prezioso, il Tempo per coltivare gli affetti, la Poesia che risiede nel modo di osservare il mondo e la Cura del fanciullo che risiede in ogni creatura, anche adulta. Una messa in scena che rispetta il testo e che nella sua semplicità riesce a meravigliare anche chi, come chi vi scrive, ha letto il testo una montagna di volte.

La meraviglia sta nel sorprendersi circondati da bambini ridenti e sentirsi ancora una di loro, pur con il proprio bagaglio di amarezze e disillusioni. E ti viene voglia di dire a quei piccoli folletti di godersi, finché possono, l’innocenza dei sentimenti, che per le cose serie avranno tanto e troppo tempo poi. Ma forse lo sanno già da sé. Italo Dall’Orto, il Pilota, e il giovanissimo Gabriele Manfredi, il Piccolo Principe, ci accompagnano quindi in mondi paralleli, sulle note delle lettere di Saint-Exupéry.

E mai come oggi la parola può far sentire tutta la sua vibrante forza. In un mondo dove le parole vengono spesso sprecate e dette senza pensare al loro peso, ai bambini vien affidato il compito di poter cambiare… E pure al fanciullo che si accoccola dentro ognuno di noi. Per sorridere e lasciar sorridere!

Melissa Mattiussi

 

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