L’ultima goccia di La Crus

Il saluto alle scene di Giò e Cesare, tra cuscini di nuvole e forti emozioni – 4 dicembre 2008 – Teatro degli Arcimboldi – Milano

Il crocevia dei La Crus è costellato di se, di cuori che si incontrano e abbandonano, di quel bisogno d’amore che toglie il respiro e che lo può ritrovare solo nella musica. Basta chiudere gli occhi e anche amare Milano diventa possibile… Questa Milano in costante altalena tra la nevrosi e la quiete portata dalla nebbia, dove le anime possono diventare estranee a se stesse. Ma pure dove basta un lieve vortice di foglie cadenti a farti riapprezzare il ciclo della vita. E mentre le foglie cadono, le mani si aprono verso il cielo.

I La Crus danno così l’addio alle scene, dal palco degli Arcimboldi. E come tutti gli amori che finiscono lasciano grandi emozioni attaccate ai cuori, ferite e ricordi. Supportati da un’orchestra d’archi, Giò, Mauro Ermanno Giovanardi, e Cesare Malfatti, hanno ospitato Cristina Donà, Manuel Agnelli degli Afterhours, Cristiano Godano dei Marlene Kuntz, Nada, Syria, Rachele Bastreghi dei Baustelle, Pino Marino. E Vinicio Capossela è stato presente con un duetto virtuale di “Natale a Milano”, poiché impegnato nel suo tour. Tante finestre aperte dalle quali entrano ed escono le emozioni. Come le illustrazioni dei racconti di scrittori russi, le canzoni prendono forma nel cielo e posano il viso tra cuscini di nuvole.

Mi lecco l’ultima goccia di vino rosso e lacrime rimasta sulle labbra e con questo sapore ricordo i La Crus, compagni di mille giorni e notti, passati a disegnare e danzare l’amore.

Melissa Mattiussi

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