Olah Gipsy Allstars – La Notte di San Lorenzo delle stelle gitane di Ungheria

24 Novembre 2009 – Teatro dal Verme – Milano. Uno di quei concerti da leccarsi le orecchie, se solo si potesse. Al Teatro dal Verme sono arrivati gli Olah Gipsy Allstars, una vera forza della musica della tradizione ungherese.

L’occasione è stata La Notte di San Lorenzo che, dopo un periodo di pausa per l’abbandono “forzato” di Cascina Monluè, ha presentato una produzione Arci, in collaborazione con il Consolato Ungherese e con il contributo del Comune di Milano – Assessorato alla Cultura. Un progetto-kermesse che ha riunito tre dei maggiori gruppi gipsy dell’Ungheria, i Romano Drom, La Szilvasi Gipsy Folk Band e i Ternipe. 15 elementi tra cantanti, musicisti e danzatori, testimoni viventi delle millenarie tradizioni culturali e musicali gitane, di cui si sono potuti anche vedere proiettati video storici e fotografie. Donne, uomini e bambini di altri tempi, non molto lontani, con foulard o cappelli in testa, che ci ricordano un po’ i nostri nonni, il legame con la terra e la strada sterrata.
Una miscela di musica Gipsy super… La tradizione Olah più rigorosa dei Romano Drom, noti per il virtuosismo nell’utilizzo della voce come trascinante strumento ritmico, intercalato dagli strumenti a percussione, ottenuti con oggetti di uso quotidiano (le lattine del latte, i cucchiai di legno); i bassi della nota Szilvasi Gipsy folk band (quest’ultima raccoglie più tradizioni musicali) ottenuti per onomatopea vocale, tecnicamente szajbojozes, con le sezioni a pizzico; gli orchestrati dei violini dei Ternipe con l’uso pizzicato delle chitarre e il percuotere dei loro danzatori.
Gli Olah sono uno dei gruppi gitani meno noti e si trovano per lo più in Ungheria. La loro musica è rimasta a lungo chiusa all’interno della loro comunità. Il nome effettivo è gitani Valch, per l’origine dalla Valachia, regione della Romania. Sono conosciuti in Ungheria come Olah, antica parola rumena che ha assunto carattere dispregiativo. Dopo la seconda guerra mondiale gli etnomusicologi ungheresi iniziarono a registrare la loro musica, aprendo così le porte della loro cultura. Lo strumento principale è la voce che unisce le tradizioni gitane di szajbojozes (i bassi) e perjetes (onomatopea usata nei ritmi di danza come sostituto per orchestra).
Un grande omaggio alla musica popolare e anche, ricorrendo il XX anniversario dalla caduta del muro di Berlino, una serata dedicata alla nuova Europa, tra ritmi trascinanti che scuotono gli animi e incitano i corpi alla danza.
Impossibile resitere!

Melissa Mattiussi

http://www.myspace.com/olahgipsyallstars

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