Speciale da Madrid – Storia di un amore gitano in una notte di mezza estate in Madrid

Marco Flores

 

Casa Patas – 30 luglio 2008

Notte tutta al maschile nel bel tablao di Casa Patas in Madrid, frequentato da madrilegni e turisti, con alcuni dei più validi artisti flamenchi della nuova generazione. Al baile Marco Flores, Titi Flores e Jesus Fernandez. Al cante David Vaszquez e Juan Manuel Mora, alle chitarre Luismi Manzano e Israel Crreduela. Dei bailaores balza all’occhio la soavità che però non toglie nulla alla forza della percussione dei piedi e dei corpi. Di particolare interesse alcune delle figure a cui hanno dato vita Marco e Titi Flores. Scivola e scappa la terra da sotto i tacones, facendo apparire tutto così naturale agli spettatori. Marco fonde contemporaneità e innovazione con il rispetto per la tradizione, giungendo a coreografie piacevoli e raffinate. A far da tappeto sonoro i preziosi arrangiamenti delle chitarre e la complicità fra musicisti che con una sola mirada dicon più di mille parole. Vien così a crearsi un’atmosfera vicina all’energia divina che rapisce chi genera l’arte e chi la assaggia, leccando il gusto salato del calore gitano. Come sorpresa finale ecco salire sul palco il violinista David Moreira ad interpretare il tema di “Storia di un amore” in una jam session flamenca da capogiro.

Parlando coi musicisti, dopo lo spettacolo, si scopre che tutti vengono da famiglie in cui il flamenco è il pane quotidiano da generazioni. Luismi appartiene alla famiglia de Los Pelaos, la madre è bailaora, il padre chitarrista, e la zia Charo Manzano cantò con Camaron de La Isla, mentre il nonno di Israel, El Nani, collaborò con Paco de Lucia. La vita degli artisti flamenchi cammina sempre a ritmo di compas, dal sentido con cui si affrotano le cose al modo di cucinare e di passare il tempo, tutto nel rispetto di “regole” a noi comuni mortali non del tutto conosciute. Ma questa è un po’ la sua magia… Una notte di mezza estate per sognare di danzare in un campo di grano, accarezzato da un vento di nubi, e un canto lontano che penetra il corpo fino a raggiungere l’anima, tenuta nel più segreto nascondiglio dell’essere.

Melissa Mattiussi

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