Un respiro può fare la differenza…Pustinja 2010 – Ister Teatar di Belgrado

La parola lascia spazio al gesto del corpo che viene dilaniato dall’orrore di cui l’uomo può essere supremo inventore e artefice.

Lo strazio della guerra che lascia segni sui corpi e fa esplodere i seni delle donne, madri e custodi della vita, le mette l’una contro l’altra e le snatura rendendole grottesche e ridicole, così profondamente tristi nella menomazione dell’anima.

Quale destino può avere un’umanità che lacera la carne di sua madre?

Un respiro può fare la differenza… tra la vita e la morte.

L’odio, la lotta che si arma dell’ignoranza e della sudditaggine di masse che non si fanno le domande giuste o che si nutrono delle risposte servite con gli omogeneizzati.

Convulsioni e spasmi di una danza che è la vita senza il ricordo delle atrocità della storia, che purtroppo sembrano non essere ancora abbastanza per insegnarci che l’Amore può essere l’unica risposta agli interrogativi su questa esistenza…

E di nuovo la grazia ritorna, come un soffio di vento che sposta l’attenzione su un altro ramo della storia… perchè comunque la vita scorre incurante di chi respira ancora e chi no.

Pustinja e Ister Teatar

di e con Anđelija Todorović, Danica Arapović, Jelena Jović
…drammaturgia Damir Vijuk
musiche Nenad Jelić
scene Ljubomir Todorović
luci e fotografia Aleksandar Milosavljević
costumi Ister Teatar
video Andreja Jović
maschere e trucco Branislava Kuprešanin

Teatro della Contraddizione, Milano

Pustinja 2010 è un omaggio a Pustinja del 2000 in cui Ister Teatar di Belgrado pone le stesse domande e teme di trovare le stesse risposte: “Cosa siamo, chi siamo e dove siamo oggi, dieci anni dopo? E’ cambiato qualcosa? Siamo cambiati?”. Ister ripercorre, con uno sguardo introspettivo, la storia dell’area balcanica dalla seconda guerra mondiale fino ai giorni nostri, passando attraverso gli ultimi conflitti. Pustinja (che significa deserto) era un punto di vista originale su come gli artisti percepivano in quel momento ciò che una volta si chiamava Jugoslavia.

Il deserto, come l’oceano, è un luogo dove nulla mai cambia. Stiamo forse diventando un oceano senza fine che non si muove mai, che non respira , con un cuore senza battiti, un oceano senza vita che scorre via come i granelli di sabbia in una clessidra? Viviamo, ma potremmo anche non esistere, tutto sarebbe uguale; siamo come un miraggio nell’orizzonte di viaggiatori esausti.

Una storia fatta di odio e di grazia, di confini da difendere, più o meno come quella di tutti i popoli.

Pustinja 2010 ha debuttato al Bitef Teatar di Belgrado nel giugno del 2010 ed è stato ospite al 37 International Festival of Alternative and New Theatre di Novisad.

Ister Teatar prende il suo nome dall’antica denominazione del Danubio, fiume che collega due mondi e due civiltà diverse. Fondato nel 1994, concentra il suo lavoro nella ricerca di un teatro fisico che riesca a coniugare tecniche della danza ed elementi peculiari alla prosa. Le produzioni della compagnia includono spettacoli teatrali, performance di strada, film. Ister Teatar è stato ospite di numerosi festival nazionali e internazionali e ha presentato i suoi spettacoli in Bulgaria, Romania, Gran Bretagna, Olanda, Germania, Egitto. Grazie alla collaborazione con il Teatro della Contraddizione di Milano, dal 2000 ad oggi Ister Teatar è stata una presenza ricorrente nella Stagione Sperimentale Europea. Ister è cofondatore e membro di ANET (Association of Independent Theatres – Belgrado) e di STANICA (Station – Service for Contemporary Dance). Nel 2008 con lo spettacolo Tri Sestre (da “Le Tre Sorelle” di A. Ćechov) ospitato dal Teatro della Contraddizione nella Stagione Sperimentale Europea 2008/2009, Ister Teatar ha ricevuto il premio “Dimitrije Parlić” come migliore coreografia.

Melissa Mattiussi

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