Cinema: cosa abbiamo visto nel 2010?

Il 2011 cinematografico è già iniziato con svariate uscite ad effetto. Tuttavia, prima di addentrarsi in un nuovo anno di film, può tornare utile gettare un occhio a quanto di meritevole è uscito nel corso dell’anno passato. Non tanto una classifica ragionata, né tantomeno una lista esaustiva delle pellicole di riguardo del 2010, quanto piuttosto un rapido (e disordinato, viste le probabili dimenticanze) ripasso di quel che ci è passato davanti agli occhi, in attesa di goderci in sala – o di scaricare in maniera più o meno lecita – i film in uscita (si potrebbe pensare a una proporzione, giusto per ristabilire una sorta di compensazione karmica: una pellicola al cinema ogni cinque scaricate?).

Impossibile, nel passare in rassegna i film usciti nel 2010, non parlare di “The social Network” di David Fincher, versione romanzata della storia di Mark Zuckerberg, il giovane fondatore di Facebook che nel giro di pochi anni si è guadagnato un inimmaginabile numero di amici, ma anche di nemici. Altra segnalazione d’obbligo, “Inception” di Christopher Nolan: dopo aver spaccato il mondo con “Il cavaliere oscuro”, il regista ha confezionato un blockbuster cervellotico che magari non avrà convinto tutti, ma che di certo non poteva passare inosservato.
Sul versante fantasy, con il settimo capitolo della serie, la prima parte de “I doni della morte”, la saga di Harry Potter si sta avviando verso la fine: ancora un ultimo film per il maghetto più popolare di sempre. Dal punto di vista del cinema d’animazione, a fare la parte del leone è sempre la Pixar, uscita quest’anno con “Toy Story 3”. Magari non il miglior titolo della casa di produzione dei sogni, ma comunque sempre una spanna sopra rispetto alla concorrenza.Per quanto riguarda il cinema italiano, largo ai soliti, beneamati noti, da Gabriele Salvatores con il divertente “Happy Family” all’ottimo Paolo Virzì con “La prima cosa bella” e Fernan Ozpetek con “Le mine vaganti”, lasciando da parte il noioso Muccino e il suo “Baciami ancora”. La sorpresa più bella arriva comunque dall’outsider Rocco Papaleo e dal suo strampalato “Basilicata Coast to Coast”.

Leonardo Di Caprio

I maestri del cinema dicono sempre la loro: ecco quindi Martin Scorsese, che in “Shutter Island” ha proseguito la proficua collaborazione con Leonardo DiCaprio, e Roman Polanski, che si è rifatto vivo con il thriller “L’uomo nell’ombra”. Tim Burton sottotono, forse confuso dall’improbabile copricapo di Johnny Depp nel ruolo del cappellaio matto: “Alice nel paese delle meraviglie” è sembrata più una scusa per acconciare il suo pupillo in maniera sempre più bizzarra. Woody Allen se la cava benino ma non stupisce con “Incontrerai uno sconosciuto alto e bruno”.

Film tamarro dell’anno, “I mercenari” di Sylvester Stallone, che per superare qualsiasi limite di cafoneria chiama a raccolta Jason Statham, Jet Li e Dolph Lundgren, oltre agli amici-nemici Bruce Willis e Arnold Schwarzenegger: da vedere in compagnia e con tanto, ma tanto popcorn. Pellicola rivelazione per quanto non molto considerata dalle nostre parti: “Scott Pilgrim” di Edgar Wright, a metà tra cinema, fumetto e videogioco. Chiude l’anno “Tron Legacy”, di certo non un caposaldo narrativo, ma comunque un film tutto da vedere e, soprattutto, da sentire, grazie alla splendida colonna sonora dei Daft Punk.

Marco Agustoni

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