CineTune: i film nelle sale dal 28 gennaio 2011

Weekend appetitoso per quel che riguarda le uscite cinematografiche, con una serie di titoli in grado di appagare tutti i gusti. Si parte con l’uscita anticipata a giovedì 27 di “Vento di primavera”, filmone con Jean Reno sulle drammatiche vicende degli ebrei a Parigi, in seguito all’invasione nazista e alla creazione della Repubblica di Vichy.


Per chi fosse invece in vena di leggerezza, il 28 arriva nelle sale italiane “Parto col folle”, pellicola fracassona con l’interessante coppia Robert Downey jr – Zach Galifianakis: il primo non ha certo bisogno di presentazioni, il secondo potreste averlo già visto e apprezzato in “Una notte da leoni” e nella curiosa serie tv “Bored to Death”.
I nostalgici dei “cartoni animati di una volta” non possono assolutamente perdersi la versione in carne e ossa di “Yattaman”, che conserva tutti gli ingredienti dell’originale: paladini della giustizia, improbabili robottoni e quella perfida gnoccolona di Miss Dronio.


Se siete invece di quelli che, quando parte la conversazione sui premi Oscar prossimi venturi, vuole poter dire: “Io l’ho già visto”, vi toccherà andare a vedere il prima possibile “Il discorso del re”, che sarà una delle pellicole più citate dei prossimi giorni. La vicenda di Giorgio VI (interpretato dal sempre valido Colin Firth), partito balbuziente e poco amato dagli inglesi e finito a guidare con la sua riscoperta eloquenza la Gran Bretagna nella guerra contro la Germania nazista, ha fatto incetta di nomination: il film di Tom Hooper è in gara per ben dodici statuette, tra cui quelle per miglior film,  miglior regia, migliro sceneggiatura non originale, miglior fotografia, miglior attore protagonista (Firth), miglior attore non protagonista (Geoffrey Rush) e miglior attrice non protagonista (Helena Bonham Carter). Insomma, mica bruscolini.

Da tenere d’occhio Il calabrone verde. Se si tiene conto che il film è ispirato a uno dei supereroi più demodé che ci siano, e soprattutto che è stato diretto dall’imprevedibile e fantasioso regista francese Michel Gondry, si può stare sicuri che ne verrà fuori qualcosa di interessante e, quantomeno, di mai visto. Per chiudere, va citato Febbre da fieno, pellicola sull’aMmore con la M maiuscola su cui c’è davvero poco da dire.

Marco Agustoni

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