Film nelle sale dal 16 marzo

Uscite anticipate questa settimana per sfruttare la festività nazionale dell’Unità d’Italia del 17 marzo: i film arriveranno perciò nelle sale la sera prima, mercoledì 16, e se proprio proprio siete dei patrioti dovreste festeggiare scegliendo un film italiano. Altrimenti chissenefrega, va bene lo stesso. A tenere banco a questo giro sarà senza dubbio “Dylan Dog”, versione cinematografica dell’amatissimo fumettone di Tiziano Sclavi, diretto da tal Kevin Munroe. Il buon Dylan non sta più di casa Londra, bensì a New Orleans, ed è impersonato dal giovine Brandon Routh, ovvero il Clark Kent di “Superman Returns”. Passaggio pericoloso, ma diamo fiducia a Brandon, soprattutto perché è giovine, proprio come la Giovine Italia, anche se i fan del fumetto rimarranno probabilmente delusi (non c’è neanche Groucho, tanto per dirne una).


Il film impestato della settimana è invece “Amici miei – Come tutto ebbe inizio”, con cui Neri Parenti ha pensato bene di stuprare la memoria di Mario Monicelli, il regista scomparso di recente che diresse il primo capitolo del film dedicato alle “zingarate” di un gruppo di toscanacci. Lì c’erano Ugo Tognazzi e Philippe Noiret, qui ci sono Christian De Sica e Giorgio Panariello. E che diamine!, verrebbe da dire per non essere volgari. Le uscite proseguono di male in peggio con “Streetdance 3D”, un film dove ti vedi dei ragazzi che vorrebbero un sacchissimo diventare ballerini professionisti e che nel farlo escono dallo schermo. E che diamine!, verrebbe da ripetere per non essere volgari.

Gnomeo & Giulietta”, film d’animazione diretto da Kelly Asbury,racconta la classica storia di Romeo e Giulietta, solo che a interpretarla sono dei nani da giardino. E i nani da giardino hanno già detto troppo in fatto di cinema già dai tempi de “Il favoloso mondo di Amelie”. Passiamo ad altro: le escort sono di moda, oggidì, quindi perché non farci su un film? Un film con Paola Cortellesi, Raoul Bova e Rocco Papaleo, ad esempio? Ecco, lo ha fatto Massimiliano Bruno, che in “Nessuno mi può giudicare” racconta di una donna che, rimasta vedova e con figlia a carico, si reinventa entraineuse. Ma l’amore l’amore l’amore  trionfa sempre.

Le escort sono all’ultimo grido, ma anche il burlesque non è da meno: ecco quindi il colorato “Tournée” di Mathieu Amalric, in cui l’impresario Joachim gira la Francia con un manipolo di provocanti ballerine americane per risollevare le proprie sorti. Chiudiamo infine con “Beyond”, angosciante thriller scandinavo con Noomi Rapace, e “Sorelle Mai” di Marco Bellocchio, curioso film-esperimento in sei episodi con le sorelle e i nipoti del regista de “I pugni in tasca”.

Marco Agustoni

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