Film nelle sale dal 6 maggio

Scontro fra tamarri nelle sale italiane. Da un lato Danny Trejo, campione messo sul ring degli attori protagonisti dal regista Robert Rodriguez, che dopo il successo del finto trailer contenuto in “Grindhouse” ha deciso di fare di “Machete” un film vero e proprio. Atteso ancora prima dell’inizio delle riprese, farcito di donnine discinte (tra cui Jessica Alba), violenza e ammiccamenti al cinema di genere, il film di Rodriguez rischia di mettere k.o. tutti gli avversari al primo colpo.


Ma a contrastare i colpi bassi di Trejo e “Machete” ci sarà il nerboruto Vin Diesel, che torna a sgasare auto truccate nel nuovo episodio della serie “Fast & Furious”, intitolato con poca originalità “Fast & Furious 5” (in originale almeno era “Fast Five”, niente di che ma un po’ meno scontato). Un’altra avventura per Dominic Toretto e soci, da non perdere per gli amanti dei motori e per le amanti degli uomini pelati.


Robert Pattinson si leva i canini da vampiro e prova a cimentarsi con il drammone “Come l’acqua per gli elefanti”, in cui interpreta un giovane studente universitario che, negli anni della Grande Depressione, si ritrova a lasciare la sua vita di sempre in seguito a un tragico imprevisto e a lavorare in un circo. Qui, conoscerà la bella moglie del proprietario (Christoph Waltz), interpretata dalla sciapa Reese Whiterspoon. Ma almeno ci sono gli elefanti. Editore, autore e conduttore televisivo, regista cinematografico: e chi lo ferma più, Massimo Coppola? Forse gli elefanti di cui sopra. Nel frattempo, nessuno potrà impedirgli di portare nelle sale “Hai paura del buio”, storia di una ventenne di Bucarest che perde il lavoro e si mette in viaggio per l’Italia in cerca di una prospettiva. Un altro a rischio saturazione è Roberto Saviano, di cui dopo “Gomorra” viene ora trasposto su grande schermo un racconto tratto da “La bellezza e l’inferno”: il risultato è Tatanka di Giuseppe Gagliardi, pellicola incentrata su un delinquente in cerca di riscatto tramite la boxe, interpretato dal pugile Clemente Russo, argento alle Olimpiadi di Pechino del 2008.

La regista Giorgia Cecere dirige la talentuosa Isabella Ragonese ne “Il primo incarico”, storia di una giovane maestra nella Puglia degli anni ’50 e delle sue vicissitudini sentimentali ed esistenziali. Ambientato sempre in terre pugliesi, ma ai giorni nostri, “Senza arte né parte” segue invece tre operai di un panificio (Vincenzo Salemme, Giuseppe Battiston e Hassan Shapi) che perdono il lavoro e si improvvisano falsari. Si chiude con il thriller “La misura del confine” di Andrea Papini: due gruppi di topografi si avventurano sul Monte Rosa per stabilire se una mummia ritrovata tra le nevi sia svizzera o italiana, ma si rendono presto conto di avere a che fare con un mistero di altro tipo. E no, non c’entra Mike Bongiorno.

Marco Agustoni

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