Film nelle sale dall’11 marzo

film in uscita

Anche in questo weekend di uscite cinematografiche, continua l’onda lunga dei nominati agli Oscar: questa volta è il turno de “I ragazzi stanno bene”, in lizza per quattro statuette, ma uscito dalla cerimonia degli Academy Awards a mani vuote. Ma il film di Lisa Cholodenko, con Annette Bening e Julianne Moore che interpretano una coppia di lesbiche i cui figli desiderano incontrare l’uomo che ha donato lo sperma con cui sono stati concepiti (Mark Ruffalo), merita una capatina al cinema. Il nostro favorito della settimana è però il film d’animazione “Rango” e il perché è presto detto: i camaleonti sono ganzissimi. E proprio un camaleonte – doppiato nella versione originale da Johnny Depp, da noi invece da Nanni Baldini, che per intenderci è quello che presta la voce a Turk di “Scrubs” – è il protagonista di questa pellicola del regista de “I pirati dei Caraibi”. Per giunta un camaleonte domestico che vive in una vaschetta di vetro e si crede un attore, finché un giorno i suoi proprietari non lo smarriscono nel deserto, dove si trova a vivere un’avventura in pieno stile western. Buffo, no?

Viagra. No, non è un messaggio di spam, bensì il tema di “Holy Water”. Nel senso che nel film di Tom Reeve quattro abitanti di un marginale paesino irlandese decidono di rubarne un carico per rivenderlo ad Amsterdam e dare una svolta alle proprie noiose esistenze. Ce la faranno? Sarà dura. Matteo Cerami schiera un nutrito cast all’italiana – da Gigi Proietti a Ennio Fantastichini, passando per Libero Di Rienzo e i fuoriusciti della serie “Romanzo Criminale” Marco Giallini e Francesco Montanari – per il suo “Tutti al mare”, ma è marzo e l’acqua è ancora fredda e quindi ci sembra un po’ prematuro parlare di bagni. “Il rito” dello svedese Mikael Håfström mette Anthony Hopkins nei panni spesso sporchi di vomito, dato che i posseduti hanno questa bizzarra tendenza al rigetto, dell’esorcista, mentre “Gangor” di Italo Spinelli affronta la storia di un fotoreporter indiano che caccia nei guai una donna della Purulia (regione dell’India con un nome che è tutto un programma) per averne fotografato il seno mentre allatta il figlio: da lì grandi casini, grande senso di colpa e vari tentativi di rimediare. Palma del film impegnato della settimana.

Concludiamo con “Carissima me” di Yann Samuel, in cui Sophie Marceau è una quarantenne in carriera che, nel leggere alcune lettere da lei scritte quando aveva sette anni, comincia a fantasticare e a riconsiderare la sua vita; “Ramona and Beezus” di Elizabeth Allen, storia di una ragazza e della sua vivace sorellina che la mette in imbarazzo ma, a sorpresa, la aiuta nella vita sentimentale; e infine “Le stelle inquiete” di Emanuela Piovano, film sulla pensatrice francese e sulla sua amicizia col “filosofo-contadino” Gustave Thibon. Li abbiamo messi tutti e tre a fonda articolo perché ZZZ.

Marco Agustoni

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