Film nelle sale dall’8 aprile

Settimana ad alto tasso di uscite cinematografiche, ma a basso tasso di interesse, per cui se per caso lo scorso weekend avete scelto di andare a vedere “Boris”, questo vi consigliamo di recuperare “Kick-Ass”, e se siete invece andati a vedere “Kick-Ass”… beh, ci siamo capiti. Ma come detto i titoli in ballo sono tanti, quindi è meglio procedere spediti. Gioca d’anticipo “Ju Tarramutu”, film che racconta le tormentate vicende de L’Aquila dopo il terremoto del 6 aprile 2009: non a caso è stato scelto, come giorno d’uscita, mercoledì 6, ovvero il secondo anniversario del triste evento.

Da un estremo all’altro troviamo “Drive Angry 3D”, film chiassone con Nicolas Cage che interpreta Milton, un malvivente tornato dall’inferno per salvare la nipote che sta per essere sacrificata da una malvagia setta religiosa, già responsabile dell’omicidio di sua figlia. Ad aiutarlo in questa corsa contro il tempo a bordo di un’auto da corsa (non abbiamo verificato, ma potrebbe anche essere una Corsa), c’è una determinata cameriera di nome Piper (Amber Heard).


Noah Baumbach, regista de “Il calamaro e la balena” e “Il matrimonio di mia sorella”, avvia una proficua collaborazione con Ben Stiller, che avrà già seguito in un’ulteriore pellicola, con “Lo stravagante mondo di Greeberg”, commedia incentrata sullo stralunato Roger, quarantenne disadattato che da New york ritorna nella villa di famiglia a Los Angeles, momentaneamente affidata alle cure della giovane Florence.

Anche le donne seguono il calcio. Ancora di più: anche le donne iraniane seguono il calcio. O meglio, ci provano, perché dalle loro parti gli è proibito l’ingresso allo stadio e così, per seguire le gesta della nazionale di calcio, sono costrette a travestirsi da uomini e a rischiare la prigione: è quanto racconta “Offside” di Jafar Panahi. In “C’è chi dice no”, Paola Cortellesi, Luca Argentero e Paolo Ruffini sono tre giovani promettenti che muovono guerra a uno dei grandi (e tanti) mali della nostra epoca: i raccomandati. Voi dite no alla facile retorica e andate invece a vedere “Kick-Ass” o “Boris”.

Ma qui siamo già sulle duemila battute e i film da schiccherare sono ancora tanti, quindi via di seguito con il drammone familiare bulgaro “Goodbye Mama”, la commedia italo-salentino-americana “A sud di New York” e il documentario eoliano “Fughe e approdi”. Chiudiamo con “The Next Three Days”, film in cui il gladiatore Russel Crowe è un marito che le tenta tutte pur di salvare la moglie accusata di omicidio. Ah no, ci stavamo dimenticando di “Rasputin”, dramma sugli ultimi mesi della dinastia dei Romanov e sul misterioso personaggio che resse le fila della Russia nei giorni della fine dell’Impero. E con questo abbiamo davvero terminato. Sul serio, non c’è altro, vi tocca vedere un film uscito settimana scorsa, noi ve l’avevamo detto.

Marco Agustoni

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