Brutal Legend, il videogame più massiccio di sempre

“Che cosa fai con un gruppo di ragazzi che sa solo sbattere la testa su e giù tutto il giorno?” …“cominci una rivoluzione!” E’ così che Tim Shafer, creatore del gioco, vuole trasmettere la propria evidente passione per la musica metal al giocatore del nuovo titolo EA. Tecnicamente il titolo è un’interessante crossover di generi.

Ad una base di “action – adventure” a missioni  (interpretiamo un personaggio che si trova ad affrontare varie situazioni, principalmente eliminando nemici e scontrandosi con un boss finale) con forti elementi di free roaming (la possibilità di girare liberamente per la parte di scenario sbloccata, svolgendo missioni secondarie), si aggiungono più articolate caratteristiche strategiche e di gestione squadre quando, attaccati da un esercito avversario, dobbiamo difendere il nostro palco comandando le nostre truppe. Il tutto è ben amalgamato, divertente e di semplice apprendimento.

Potremmo ora spendere fiumi di parole su un titolo del genere lamentandoci della scarsa framerate di alcuni momenti oppure elogiando la scelta delle texture ad alta risoluzione, ma non stavolta. La domanda che vi dovrete porre quando vi troverete di fronte a Brütal Legend non è infatti “Ma sarà bello ‘sto gioco?”. No. La domanda è “Mi piace il metal?” Perché questo gioco, alla fine dei conti, E’ IL METAL.
Abbiamo un roadie (“l’aggiustatutto” che vive dietro le quinte dei palchi dei concerti) con un’ascia enorme, una chitarra che fa esplodere i nemici a suon di assoli e una macchina con le fiamme sulle fiancate; al nostro fianco combattono Rob Halford e Lita Ford, Lemmy e Ozzy, tutti doppiati rigorosamente da loro e con uno sproposito di battute; un esercito di metallari (e metallare! Quelle vere, con i jeans e la maglietta del gruppo, non le solite meretrici in mutande dei videogiochi!) pronti a prendere a calci glam-metallari e altre devianze dal credo di Örmagoden, una bestia divina chiaramente balzata fuori dalle copertine dei Motörhead.

Che dite? Non vi diverte andare in giro ad ammazzare i nemici? Ok.
Prendete il vostro bolide, superate la prima missione del gioco e passate dal Guardiano del Metallo (una sorta di fabbro infernale interpretato da un divertentissimo Ozzy) che vi monterà gratuitamente la Bocca del Metal, un autoradio demoniaca.  A questo punto, per i non appassionati di video games, può anche terminare qui.
Vi svaccate sul divano e lasciate Eddie, il protagonista, nella sua auto ad ascoltare le canzoni. Perché il signor Shafer, insieme a Jack Black che “interpreta” Eddie, ha selezionato 107 pezzi di 75 band del metal più puro e selvaggio che si possa trovare in giro. Praticamente 10 album che includono Manowar, Judas, Motley Crue, Megadeth, Savatage, Riot, Anthrax, Iced Earth, Skid Row, Ostrogoth, Whitesnake, Sabbath, Motorhead, UFO, Def Leppard, Slayer, Testament… la lista continua. Ancor più incredibile, la scelta delle canzoni è atipica e non ci sono i soliti standard tipo “Ace of Spades”, ma titoli meno noti e legati alla trama del gioco.

E se vi sentite soli lì seduti nell’auto, cercate un gruppo di Headbanger, i più comuni soldati del vostro variopinto esercito, scendete dalla macchina e cominciate a fare headbanging con loro ascoltando la musica. Vi giuro, si può fare. Corna al cielo e sorriso di godimento. Pazzesco.
Se siete metallari e il gioco non vi piace, niente paura: due “Hail and kill”, un “Bad Religion” e tre “No remorse” prima di andare a letto e la vostra anima sarà comunque salva.

ERGO: Un titolo imperdibile se siete appassionati del genere musicale, ma in generale decisamente adeguato anche come gioco a se; considerando il panorama video-ludico attuale, un must buy.

CURIOSITA’: Il primo sketch del protagonista lo figurava come la versione digitale di Lemmy; il personaggio è stato poi considerato inadeguato come principale ed è stato riutilizzato per “Kill Master”, il guaritore del gruppo che cura le ferite a suon di basso

Grazie a Riccardo Caverni

 

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