Dal 10 al 20/11 C’era una volta il Cinema – Viaggio dietro le quinte dei film di Sergio Leone

“C’era una volta il cinema”, lo spettacolo teatrale che compie un viaggio emozionante dietro le quinte dei film di Sergio Leone, torna a Milano dopo 12 anni. Dal 10 al 20 novembre, infatti, Fabio Santini (giornalista, ideatore e attore dello spettacolo) lo porterà in scena al Teatro Sala Fontana di Milano, il primo teatro che credette nell’ idea e ne sostenne l’avvio nel febbraio del 1997.

“Il mio spettacolo nasce nel ’64, quando vidi per la prima volta “Per un pugno di dollari” e da allora tutta la mia vita è stata contrappuntata dalla figura di Sergio Leone, dai suoi film, dagli incontri con il Maestro, con gli attori che hanno lavorato con lui e con la sua famiglia.
L’idea dello spettacolo teatrale – prosegue Fabio Santini – prende corpo all’indomani della sua scomparsa, il 30 aprile ’89, quando mi accorsi che la ricostruzione rigorosa e anedottica della vita di Leone, le storie dei suoi film, le musiche di Morricone riuscivano a tenere in stato di assoluta concentrazione persino gli studenti delle Scuole superiori”
Sono state quelle lezioni l’embrione di uno spettacolo teatrale, diventato monologo e che oggi vanta 12 anni di vita e 300 repliche.

Fabio Santini è nato a Milano 58 anni fa, è sposato e ha due figli. É giornalista, quella nei confronti del teatro e di Sergio Leone è una forte passione.
Nei giornali. E’ stato inviato speciale del settimanale Tv Sorrisi e Canzoni, del settimanale Gente, caporedattore del quotidiano L’Indipendente diretto da Vittorio Feltri. Attualmente collabora a diverse testate tra le quali i quotidiani Libero ed E-Polis.
In radio. E’ stato tra i pionieri di Radio Milano International. Ha collaborato con Radio Deejay e Radio 105. Ha condotto da Roma Radiodue Ventuno e ventinove e aperto le trasmissioni di RaiStereoDue da Milano su RadioRai. Ha inventato e diretto il Giornale Orario di RTL 102.5. Emittente presso la quale continua a collaborare per la conduzione del programma domenicale di calcio Mai visto alla radio.
In televisione. Ha condotto per 8 anni il pomeridiano settimanale di Italiauno “Musica è”. Ha presentato programmi di calcio e cronaca su Antenna 3, Telelombardia, Telenova. Attualmente è su 7Gold come conduttore del programma Diretta Stadio e opinionista e responsabile del calciomercato nel Processo di Biscardi.
In teatro. Ha presentato Let It Beatles, dedicato ai Beatles e C’era una volta il Cinema, dedicato a Sergio Leone.

 

Abbiamo scambiato due battute con l’autore dello spettacolo.

Come e da dove nasce l’idea per questo progetto
Nasce nel lontano ’64 quando vidi la prima volta “Per un pugno di dollari”. Avevo 13 anni e ne rimasi sconvolto. Negli anni a seguire si è alimentato sempre più attraverso gli incontri con Leone, i suoi attori, la sua famiglia. Quando il regista morì, il 30 aprile ’89, mi dissi che avrei dovuto fare qualcosa di importante per ricordarlo. E nel ’97, grazie al Teatro Sala Fontana l’ho portato su palcoscenico. Pensavo che l’avrei rappresentato fino al 1999 per celebrare simbolicamente il decennale della morte di Sergio. Siamo al 2009 e il 19 novembre tengo la 300a replica.

A quale delle pellicole di Leone sei più legato e perche?
Ogni film di Leone è per me un’esperienza di vita. Forse sono più legato a “Il buono il brutto il cattivo”, perché credo sia il più straordinario della cosiddetta “trilogia deldollaro”. Ma “C’era una volta in America” ha inciso nella mia coscienza di uomo più di ogni altro.

Il connubbio musica/cinema che Morricone e Leone crearono e che resiste tutt’oggi, puo’ essere considerato il migliore mai ottenuto nella cinematografia italiana?
Riduttivo. Semmai sarebbe meglio dire nella Storia del Cinema di ogni tempo, di ogni dove. Per nessun altro regista, la musica è “la scenaggiatura aggiunta” di un film. Per nessun altro compositore di colonna sonora, il film è fonte di ispirazione di melodie, di crescendo, ambientazioni nostalgico-romantiche come lo è per Morricone.

Due grandi passioni: sport e musica, quale delle due prevale in te e perche’?
Lo sport che è passione, lavoro, che pratico: vado in palestra 3 volte la settimana e faccio footing e bicicletta. La musica di oggi non mi appassiona. Di buona ce n’è sempre meno in giro.

 

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