Esclusiva – Brian May ed Elena Vidal presentano “A Village Lost And Found”

Una delle presentazioni ufficiali dello splendido libro di fotografie in 3D, che Brian May ed Elena Vidal stanno portando avanti in una sorta di mini tour promozionale, ha fatto tappa al prestigioso Victoria And Albert Museum di Londra. Outune non poteva mancare all’appuntamento con lo storico chitarrista dei Queen, uomo di cultura immensa, impegnato da sempre su innumerevoli fronti differenti da quello musicale (ricordiamo, tra le altre cose, la sua laurea in astronomia).


In pochi, probabilmente, erano però a conoscenza del fatto che il buon Brian fosse anche un accanito appassionato di fotografia, in particolare di immagini stereoscopiche (o, per i meno avvezzi, in tre dimensioni). Una passione nata fin dall’infanzia, che traspare in modo lampante dal lavoro svolto per questa raccolta originale di fotografie di T. R. Williams del 1850, intitolata Scenes in Our Village, che mostra scene di vita rurale del periodo vittoriano.

Coadiuvato dalla brava storica della fotografia Elena Vidal, il musicista inglese ha mostrato, non senza l’ironia tipicamente inglese, ogni passo della ricostruzione di questa incredibile serie di scatti. Il villaggio rappresentato nel volume, dimenticato dalle carte topografiche per ben 150 anni, è stato riscoperto proprio da May nel 2003, sorprendentemente abitato. Qui entra in gioco il genio. Per poter permettere a chi acquista il tomo di osservare le immagini così come erano state concepite da Williams, il musicista ha progettato e prodotto un visore stereoscopico a fuoco regolabile (sottolineando di voler venire incontro anche a chi, come lui, inizia ad aver qualche problemino di vista), in grado di creare la profondità desiderata. Il visore, ripiegabile per poter essere contenuto nel libro e nominato OWL,  va così a rinverdire la leggenda che vede il guitar hero, noto per aver costruito la propria Red Special a partire da un pezzo di caminetto, come inventore dei propri strumenti di lavoro. Molto interessanti risultano anche i paragoni tra le rappresentazioni dell’epoca e quello che ne rimane ai giorni nostri. Insomma, ancora una volta, fidarsi di Brian non delude le aspettative.

Il nostro caporedattore insieme a Brian May

“Questo è un libro fotografico: una raccolta annotata di immagini che raccontano una storia straordinaria – una storia che mi ha affascinato per più di metà della mia vita.” – Brian May

Luca Garrò

Il nostro caporedattore insieme a Brian May

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