FIFA 11, PES 2011: vince EA ma PES sta tornando

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Le faide tra fazioni nel mondo dei videogiochi sono sempre più accanite. I nostalgici (e attempati) ricorderanno le litigate sulla superiorità del Mega Drive rispetto al Super Nes o ancora i deliri sul Neo Geo e sulle notizie confuse che arrivavano dal Japan quando uscì la Playstation (ora la chiamano PsOne ma a metà anni novanta era LA play). Con la terza generazione di giochi e quelle nuove di videogiocatori con sempre più tempo da perdere, con internet al cubo e migliaia di forum su cui litigare, si è raggiunta l’apoteosi dal 2007 in poi, ovvero quando la Playstation 3 è scesa in campo per contrastare uno strapotere XBox360 che per molti perdura ancora oggi (a esclusione di chi si diverte con la Wii e fa benissimo). E’ quindi facile intuire che la sfida non scritta tra sostenitori di FIFA e Pro Evolution Soccer, due leggende del calcio su consolle sin da fine anni novanta, è più accesa che mai. Ora a noi non interessa stare a disquisire i comparti tecnici o la realizzazione dello scarpino del calciatore preferito, ma ci pare evidente che ci sia parecchio da dire. Sì perché se prima ci si divideva strenuamente tra ‘amanti dell’arcade’ (che compravano il titolo EA Sports a priori) e ‘puristi della simulazione’ (PES-sari a vita), con una curiosa contemporaneità rispetto alla “calciopoli” che ha sovvertito diverse gerarchie nel calcio italiano, il passaggio sulle consolle di terza generazione è stato terribilmente traumatico per PES e clamorosamente azzeccato per FIFA. FIFA 11 è la sublimazione della libertà di movimento, delle licenze su qualsiasi squadra del globo e del gioco online, supremazie che EA si è conquistata sulla concorrenza dopo anni di declassamento, con pieno merito e impegno costante a migliorare un prodotto che ha incontrato favori del pubblico e anche di tanti PES-sari delusi dal 2007 in poi. FIFA 11 è il miglior gioco di calcio disponibile su consolle al momento, nonostante non sia per nulla un titolo esente da difetti (la sensazione del pattinaggio sul campo dei giocatori e quei tiri che fanno ancora pietà in più di un frangente), ma se eseguito con i controlli totalmente manuali (nessun aiuto dalla cpu, quindi passaggi a caso e tiri facili cannati se non indirizzate bene inclusi) permette veramente di far circolare la palla come volete, senza scenette predefinite. Certo,  vi ci dovrete applicare eccome specialmente se non siete habituè del gioco EA, ma la soddisfazione è garantita.

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PES al contrario si è sciolto come neve al sole, piazzando tre edizioni (2008-2009 e 2010) sostanzialmente orrende che hanno provato a salvarsi offrendo una grafica dei giocatori pazzesca ma denotando un motore di gioco vecchio, scontato e spesso anche pieno di bug. Fortunatamente con l’edizione del 2011 comincia a vedersi qualche luce in fondo al tunnel: PES 2011 richiede qualche ora di applicazione per capire cos’è cambiato nel metodo di controllo e nel modo di passare/tirare, per perdersi dietro agli schemi da far applicare al proprio club e via dicendo..ma finalmente torna a divertire e parecchio. Un’edizione che si prende la sufficienza e che probabilmente ci porterà nel 2012 un gioco più che buono. Certo, ci sono le solite boiate colossali (tipo non poter spostare o levare del tutto una barriera idiota che si dispone a 9.15m anche per calci di punizione poco oltre la metà campo) e i classici momenti in cui la Cpu ‘deve’ segnare e lo farà a ogni costo, anche facendoti impazzire un paio di tuoi omini che potevano prenderla quella cacchio di palla, oppure ancora la farsa della libertà di movimento che si riduce a 16 direzioni oltre alle 8 classiche (magari l’anno prossimo ce la facciamo eh), ma rispetto alle recenti release si sono fatti dei passi in avanti, finalmente…

In sostanza quest’anno si casca bene comunque si caschi. A differenza delle ultime tre edizioni dove solo la fede e i ricordi del passato potevano portarvi su Pes snobbando il nettamente superiore Fifa (ma forse non ancora così divertente per chi è drogato di Winning Eleven almeno dal ‘98), in questo fine 2010 avrete in mano un titolo ottimo (Fifa) e uno che si è finalmente risvegliato dal torpore (Pes).

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