Capolinea Vietato Parlare

Capolinea Vietato Parlare

Con colpevole ritardo “mea culpa mea culpa mea maxima culpa” mi metto ad ascoltare questo CD, suonato bene, anzi benissimo, da questi loschi figuri: Genzo Okabe (Sax Alto & Programming), Stefano Ciuffi (Chitarre & Programming), Alessandro Corsi (Basso Elettrico), Carlo Di Francesco (Percussioni) e Francesco De Rubeis (Batteria & Cajon).

Oltre ad essere bravi questi signori sono coraggiosi: non hanno paura di addentrarsi in situazioni che abbiamo ascoltato illo tempore dai Weather Report, da Miles Davis o da Herbie Hancock.

Ma, al di là dello spunto iniziale, della citazione doverosa e dovuta, c’è tanto lavoro di ruminazione, di assimilazione, un mastica e rimastica che trasforma il tutto in qualcosa di molto personale e di molto originale.

La vocazione strumentale del gruppo porta alla ricerca di virtuosismi soprattutto alla ricerca del groove perfetto (non a caso quattro brani si intitolano, con grande sforzo di fantasia, “Groove”).

E quindi tu, giovane musicista chiuso nella stanzetta, ascolta il CD con attenzione, perchè qui c’è materiale da vendere, da rivendere (magari dopo averlo studiato!).

Questi non si sono per niente risparmiati; magari, al loro posto, qualcuno, con tutto questo ben di Dio, ci avrebbe realizzato 10 CD. Testoni! Invece loro tutto lì, compresso come in un ascensore affollato, come sulla linea 8 del tram di Roma quando piove.

Che forza! Però adesso debbo darvi una brutta notizia. Questo “Vietato parlare” è del 2003. Cavolo, quasi 10 anni fa. Che fine avranno fatto? Spero che questa mia tardiva recensione li trovi tutti in buona salute. Sono gente in gamba davvero. Teniamoceli da conto!

Marco Lorenzo Faustini

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