[Posta] #12 – Redattori a rapporto 2007 part II

 

Altro giro, altra corsa, e qua i toni si alzano…

 

 

N.B.
[Un paio di questioni sui concerti, ambienti che il nostro Nico conosce bene.]
Ciao, sono Francesca da Monza. Volevo chiedervi una stima dell’affluenza al concerto degli Iced Earth a Milano perché io francamente sono rimasta sconvolta. Ascolto metal da anni, ho superato le 30 primavere da un po’ e negli ultimi anni, a meno che non ci siano nomi enormi o festival, vedo sempre meno persone a concerti potenzialmente ottimi. Credo che saremo stati in 200 o poco più, onestamente per Iced e Annihilator (non potete sapere quanto abbia goduto quando hanno cambiato gruppo spalla) mi sarei aspettata almeno il doppio delle presenze, oltretutto il concerto non è stato così male nonostante molti classici sono rimasti fuori setlist. Come possiamo risolvere questo problema? I ragazzi non vanno più ai concerti ma poi si lamentano che i gruppi medio-piccoli non vengono mai in Italia…saluti!
Ciao, innanzitutto complimenti per la dedizione alla causa!
Agli IE io ero nelle prime file quindi non mi sono reso conto dell’effettivo numero di persone presenti, ma temo che la cifra da te detta non si discosti molto dalla realtà. Un concerto degli IE redivivi dopo 5 anni lontani dalla scena con Annihilator a supporto doveva smuovere molta piu gente!!!Non ti dico che tristezza vedere la sala praticamente vuota con Waters che dava il massimo sul palco…
Uno dei problemi che affligge il panorama live italiano è proprio questo, come hai detto bene te: concerti che sulla carta dovrebbero essere non dico da sold out ma comunque fare il pienone sono snobbati alla grande. Ricordo per esempio 2 anni fa un mini festival al Rolling Stone di ben 6 gruppi metalcore-hardcore (Chimaira e Madball i nomi grossi): l’idea era ottima e interessante,i gruppi anche, ma la sala era mezza vuota.
Le cause penso siano molteplici: gruppi storici con lineup rimaneggiate che si trascinano per inerzia senza innovare più di tanto; prezzi dei biglietti superiori ai 20€ (per molti ragazzi è troppo); scarsa conoscenza tra più giovani dei pilastri meno famosi degli anni ’80 e ’90; un panorama italiano tutto sommato deprimente e poco adatto ai generi underground; infine poca voglia del pubblico nostrano di “rischiare” di andare a un concerto di cui sanno poco o niente. In Inghilterra o America anche se non si vive in città grosse di band ne passano sempre a pacchi; quello che ci manca rispetto agli anglofoni è quindi una “cultura” dei live: invece di andare all’aperitivo si va a sentire un gruppo semi sconosciuto che magari però poi spacca, la scena ne giova in quanto ci sarebbe più richiesta di concerti e così pure chi li ascolta….che dici, ho troppa fantasia?

Porca troia! Che sfiga assurda, i Machine Head distruggono tutto e poi il malore di Phil rovina tutto! Io mi sono davvero sentito male quando ho visto la scena, ma mi sono incazzato ancora di più quando ho scoperto che tutto sommato la scaletta era conclusa oramai! Ma è possibile dare loro lo stesso tempo dato a Shadows Fall e Dragonforce? Ma dai! Chris
Sapessi io quanto ci son rimasto di merda: personalmente adoro “Descend the shades of night” e stavo già gongolando quando ho sentito le prime note!Per il resto, rispetto per Phil che era influenzato e comunque ha cercato di fare il possibile, senza contare la sfiga capitatagli il giorno dopo (gli è morto il padre).
Sulla scaletta non posso che concordare con te: se quando hanno sospeso il live ho porconato in silenzio pensando a tutti i pezzi “bruciati”, una volta appreso che avrebbero concluso di li a poco mi son incazzato sul serio. Co-headliner o meno, un’oretta è davvero troppo poco per un gruppo sulla piazza da 14 anni, ci poteva stare per gli Stonesour a marzo che di dischi ne hanno fatti 2, ma non per i MH.
I Dragonforce hanno avuto fin troppo spazio a discapito di SF e AE, band ben più titolate, e sinceramente mi chiedo ancora perchè gli ultimi arrivati sulla scena metal non abbiano suonato per primi, oltre al fatto di centrare ben poco col resto del bill. Storie strane, ma evidentemente il (metal) music business è anche questo, Ciao!


 

P.N.
[Paolo ha avuto diversi insulti quest’anno, ne ho selezionati due tra I migliori, una mail è buona però, sennò il Sisa mi si deprime e risponde 76 righe a chi lo azzanna]
La barzelletta dell’anno è consacrare il disco dei Fallout Boy e umiliare Maroon 5, Good Charlotte e tutti gli altri esponenti del punk facile. Dico io, avete pure detto che il disco di Avril non è male, ma ascoltate i brani oppure andate per partito preso?
I Fallout Boy sono divertenti e di compagnia, non spenderò altre parole sul discorso music biz perché JJJ mi ha esortato a non farlo più da qui alla fine dei tempi. D’altra parte son due anni che nelle rece di dischi finti allunghiamo il brodo dicendolo, oramai se non avete ancora capito qual è il nostro punto di vista sono cazzi vostri. Le vere barzellette sono Maroon 5, Charlotte e affini. Burp.

Era ora che leggessi una rece seria sul nuovo Iced Earth. Framing è una porcheria abissale, nonché una delusione enorme per chi s’aspettava qualcosa di grandioso dato che è stato riportato in auge il nome di una saga tra le più celebri dell’heavy metal. Vorrei complimentarmi col recensore, visto che pare che a tutti sia piaciuto questo disco. Viva l’onestà intellettuale! Marco
Ti ringrazio Marco, tieni conto che anche per me la delusione è stata enorme. Se il disco sia piaciuto a tutti o meno a noi interessa poco, visto che l’unico parere che conta è il nostro eh eh eh.

Fateci un favore, smettetela di far scrivere di hip hop a quel rincretinito di PN, già uno che si firma con un nome che non è il suo fa ridere, quando poi scrive che Timbaland non fa rap ma pop tirando pure in ballo nomi giurassici come i RunDmc dimenticandosi dei vari Eminem e Snopp giusto per dirne due conclude una performance imbarazzante. Magari qualcuno ti sparasse davvero, e poi basta con sta storia della musica costruita per le masse, siete fissati con ste stronzate! JayZ for life! Manu81
Vai a cacare te, il rap, jay z e a fess’ e sort’. Poi hai ragione, dobbiamo smetterla di scrivere sulla musica costruita per le masse, abbiamo rotto le palle, parleremo solo di quanto cacare facciano i dischi costruiti per le masse senza fornire altre spiegazioni. Hai ragione anche sul firmarmi con un nome non mio, ma oramai mi ci son affezionato.


 

P.L.
[La mia gratitudine a Piero per la doppietta Tokio-Chemical sarà per sempre viva. Mi scuserà se gli dedico solo due mail, ma sono entrambe a modo loro bellissime. Ovviamente la prima è quella che ha avuto più copie nei giorni seguenti il suo report]
SEI UN FOTTUTO IMBECILLE TU CHE PARLI MALE DELLE FANS DEI MITICI TH! DOVRESTI SOFFRIRE TANTO NELLA TUA VITA, E CICCIONA SARA’ QUELLA ZOCCOLA DI TUA SORELLA! TH 4 LIFE, VI AMO VI AMO VI AMO! SARETTA88
Hai due scelte:
risposta a
risposta b
scegli tu ma senza scendere troppo.
Risposta a: e dire che non mi stanno nemmeno sulle palle i Tokio Hotel, anzi nel loro piccolo fanno bene ciò che sanno fare. Dai non posso farci niente se le più esagitate erano delle bonze con le magliettine corte e panza di fuori. Fa schifo sai? Puoi anche essere una fan dei Suffocation per dire (anzi nel metallo le buzzone aumentano a dismisura, i Tokio hanno anche delle belle fichette come fans, che non capiscono niente di musica lo stesso, ma per lo meno sono belle sticchione), ma se sei buzzica sei buzzica. E poi sfatiamo questo mito della bellezza su, puoi essere anche un cesso ma se ti curi un minimino e ti vesti adeguatamente passi anche innoservata, tu riesci a farlo? Oggi c’è il sole e sono particolarmente attivo.
Risposta b: baciami il culo.

Vorrei esprimere la mia gratitudine al recensore dell’articolo dei Tokio Hotel in concerto a Milano. Io sono un padre di 50 anni che ha dovuto portare le figliole a vedere i tedeschini. Tutto sommato loro non sono male, pensavo molto peggio. Mi sono ritrovato in tutto e per tutto in ciò che dici, specialmente quando parli di speranza che tanti giovani scoprano un po’ di musica vera e non solo quella che passa sui network musicali. Complimenti e continuate così. Saluti da Amedeo, ex punk rocker di vecchia scuola!
Sei un bravo papà! La speranza è l’ultima a morire e Pelù sa come finisce chi visse sperando, però ci credo davvero. Magari Saretta81 o una delle sue amiche dai Tokio arriveranno a breve ai Nirvana, poi passeranno ai Bon Jovi, agli Aerosmith, agli Europe e magari pure agli Skid Row. Poi con calma cominceranno a sentirsi i Guns, i Motley e piano piano magari col black album arriveranno a tollerare la distorsione anche se proviene da un gruppo che non ha bei maschioni dietro al microfono. Insomma io ho cominciato con i Bee Hive e con gli Aerosmith. Mi metto sull’attenti per te Amedeo, punk’s not dead!


 

I.P.
[Una delle mail highlights di quest’anno è per te, trattamela bene]
Un saluto a tutti da Marzia da Milano. Vi leggo con discontinuità ultimamente, ma l’editoriale e la recensione del disco di Britney Spears mi hanno fatto ricordare che devo consultarvi più spesso. Avete centrato perfettamente il fulcro della telenovela Spears, anzi credo che Ivana (perché il suo socio ci va giù troppo pesante) sia in grado di riflettere in pieno il mio punto di vista, il pezzo sull’autodistruzione è molto bello, e anche commovente per chi come me la adorava ai suoi esordi. A parte tutto, spero anch’io come voi che riesca a salvarsi prima che sia tardi.
Carissima, purtroppo le ultime la danno in gattabuia e senza più figli. Non so se ne uscirà, so di sicuro che quando ci sarà qualche buco in qualche telegiornale di merda la sbatteranno lì. Chissà quale sarà la prossima ex stella costruita che verrà disintegrata dal business.

Spett.le Redazione di Outune.net
Vi scrivo da Pesaro, mi chiamo Gianluca e ho 16 anni. Intendo protestare contro la recensione del disco dei Vanilla Sky, la band migliore al mondo. In particolare le espressioni usate dai recensori firmatisi I.P. e P.N. sono particolarmente lesive dell’immagine della band. Spero che abbiate la creanza di rimuovere le recensioni sostituendole con una ben più migliore di quella presente. Seconde me avete ascoltato il disco con le orecchie tappate.
Distinti saluti.

Gioia della mamma, guarda che a me i Vanilla piacciono anche. Mi dispiace che dei ragazzi che tutto sommato hanno un potenziale (magari esiguo, ma lo hanno) e riescono ad arrivare al grande pubblico si sputtanino per fare subito il maggior numero di soldi possibile. Il fatto è che se poi ti va male, dopo un anno sei sparito, hai perso la tua identità (oltre ad aver ‘tradito’ chi ti ha portato fino a lì) e ti sei rivelato un bluff colossale. Se invece ti va bene, rimani un minimo fedele a te stesso senza cercare subitissimo la via più facile, vedrai che durerai parecchio anche se magari non farai in un anno tutti i soldi che avresti potuto fare. Che casino eh? Prendi i Green Day. Anche loro hanno fatto i loro pezzi idioti facili per fare video e dindi prima possibile una volta esplosi, ma bene o male hanno sempre bilanciato esigenze e identità. Infatti American Idiot ha sbalordito tutti ed è stato un successo commerciale pazzesco benché non contenesse basket case del caso no? Sì lo so, è abbastanza relativo sto discorso, ma spero che renda l’idea. Scrivici ancora e magari sii più spontaneo ok? Ciao, Ivana.

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