[Posta] #7 – Redattori a rapporto 2

Continua il colonnato…

M.B.’s zone
—–Messaggio originale—–
Da: GeppO [mailto:]
Inviato: 27 aprile 2006 6.25
A:
info@outune.net
Oggetto: concerti
Scusate ma cosa vi aspettavate da una dark band come i sister of mercy? Scrivete che 30 euro son troppi senza interazione, ma questa non è mai appartenuta ai sister e più in generale al dark! La rece del concerto è ottima, anch’io mi son rotto le palle con tutta la nebbiazza che c’era, specialmente sotto lo stage, però mi sono goduto tantissimo i pezzi storici! Alla fine onore a voi per esserci stati, l’appuntamento è stato snobbato da molti media ma alla fine di gente ne è venuta un fracco! Saluti alla reda.

Troppo spesso chi fa i report live si dimentica che la gente normale PAGA per vedere un concerto. L’offerta dei Sisters Of Mercy, nonostante alla fine abbiano suonato tutti i classici, è stata un po’ troppo ‘avara’. Almeno io considero così un concerto da 30 euro per un’oretta e qualcosa, senza guest e con i pezzi suonati nella versione più corta possibile.

—–Messaggio originale—–
Da: ZZ-Andrea Faso-ZZ [mailto:]
Inviato: 22 settembre 2006 15.00
A:
staff@outune.net
Oggetto: maiden! Mitico!
Un ringraziamento a M.B. per aver disintegrato il nuovo disco dei Maiden. Lo hai fatto con delle motivazioni che vadano oltre la tendenza attuale “stronca-maiden” che ho visto anche su <<altri siti>> [non citatemi gli altri siti dai, esuliamo dalla sfiga competitiva e/o di confronto con altri lidi grazie, ndr]per farti un esempio! Chissà che litigate vi siete fatti con Triple, alla fine a lui il disco è piaciuto! Tutto qua, continuate così, offrire il doppio punto di vista su dischi discussi è il miglior modo per offrire un ‘servizio’ onesto e completo!

Mai litigato per un disco. Lo ritengo, tipo, da minorati. L’ultimo disco comunque sarà una pippona ma almeno i Maiden sono in formissima, onore pure a loro.

—–Messaggio originale—–
Da: Pietro Bonetti 82 [mailto:]
Inviato: 28 settembre 2006 16.38
A:
staff@outune.net
Oggetto: zakk wylde e i bls
Ciao Outune, volevo sapere se era possibile contattare il redattore che ha recensito l’ultimo disco dei Black Label Society. Mi interessava sapere la sua opinione su “Eternal 1919″, album che secondo me rende ridicolo il nuovissimo “Shot To Hell”. Secondo me Zakk, per il quale ho una venerazione totale sia chiaro, vuole sfruttare al massimo il proprio momento, già con Hangover mi ero ritrovato molto deluso, ora attendevo con ansia il nuovo disco e mi ritrovo ancora più deluso di prima? Secondo te si riprenderanno mai? Li ho visti al Gods del 2005 e mi avevano esaltato moltissimo, anche se a mente fredda avrebbero potuto suonare di più. Secondo te sono una band arrivata o che ancora ci riserverà qualche capolavoro southern rock? Ciao e grazie, P.S.82

A livello puramente soggettivo ed affettivo, 1919*Eternal è il mio album preferito. Bleed For Me e Demise Of Sanity hanno un grandissimo groove, Battering Ram mi fa sbattere la testa contro il muro, Bridge To Cross è una ballad da lacrime, Lords Of Destruction e Life Birth Blood Doom mi fanno venire voglia di camminare nel fuoco…insomma, un concentrato di ottime canzoni che mi ispirano un casino, una produzione secchissima, l’album più strettamente ‘metal’ mai fatto da Zakk, lo adoro. Tieni conto che 1919*Eternal è nato come ode al padre (combattente della seconda guerra mondiale) e diversi pezzi avrebbero dovuto essere il ruggente come back di Ozzy. Shot To Hell invece nasce da presupposti diversi: Zakk si stà scimmiando sempre di più a cantare ballad e suonare pezzi più accessibili…per il resto la mia rece dice tutto. Hangover Music Vol.6 è forse troppo lungo ma preso per quello che è rimane un grandissimo tributo al lato southern di Zakk e a tutti i fans del vecchio Book Of Shadows. Il live al gods è stato certamente esaltante ma gran parte dell’eccitamento è stato dato, per me, dal fatto di vederli per la prima volta in Italia. Per il resto, più che suonare ‘poco’, Zakk era un po’ troppo inebriato e sulle sue, e si è pure perso in qualche assolo di troppo. Come band non li vedo in ‘declino': da quello che leggo nelle interviste americane è forse più ‘happy’ (sembra sempre un buontempone) e meno ‘pissed off’ che in passato, ha scoperto come usare meglio la sua voce e la sua carriera va alla grande. Pur amando tutti i suoi album, dato che in ognuno è riuscito a creare qualcosa di diverso, ho sempre ritenuto che abbia lavorato con troppa frenesia: con più tranquillità avrebbe magari tirato fuori un capolavoro assoluto…ma tant’è, sembra che lui preferisca lavorare così. Se senti molta nostalgia degli effetti stoner di Stronger Than Death e delle sue urla, chi può dire che un bel giorno non ritornino? Per ora attendiamo il nuovo disco di Ozzy dove, a quanto pare, Zakk avrà finalmente da dire la sua.

—–Messaggio originale—–
Da: VampiriA 83 [mailto:]
Inviato: 15 novembre 2006 17.21
A:
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Oggetto: cradle of filth
Spet.le Redazione, scrivo con incredibile indignazione per portare alla vostra attenzione l’abominio prodotto in fase di recensione del disco dei Cradle Of Filth. Posto che ognuno ha i suoi gusti e che è legittimo sostenere la propria opinione, trovo oltremodo offensivo essere considerata una fan che vuole “roba cattiva senza troppi orpelli gay”. Oltre a mancare di rispetto in questo passaggio, la vostra recensione utilizza a sproposito termini quali “corista cicciona” che possono urtare la sensibilità di molte ragazze alle prese con problemi di linea (che io ho fortunatamente superato, ma non tutti ci riescono). Chiedo che la recensione venga sostituita con un’altra meno offensiva e mi riservo di compiere in sede legale, eventuali azioni deputate a difendere la mia sensibilità.
[Credo di essere in un sogno, se chi dovrà rispondere sarà in forma, avremo uno degli highlights dell’anno nella risposta a un tale capolavoro di mail, ndr]
Sì, ma il disco ti è piaciuto o no? Perché qui si parla di musica. Se ti firmi VampiriA e i Cradle ti piacciono ancora in questa nuova veste senza le tastierine buon per loro, avremo ancora magliette con le tipe insanguinate per molti anni. La corista è oggettivamente sovrappeso, così come il cantante è oggettivamente un nano con la pancia che va in giro con le zeppe sotto i piedi. E quindi? Se vogliamo parlare del contorno ti dirò che l’unica cosa davvero offensiva è il guardaroba dei Cradle, unito al guardaroba dell’80% delle loro fans, che credono di potersi permettere scollature, busti e shorts al di là di ciò che il loro fisico permette. Se vogliamo parlare della musica ti dirò occhio, perché i Cradle sono cambiati e adesso non hanno più tempo da perdere dietro a fans piagnucolosi: ora sono una fottuta band di hevy metal che non si perde dietro ai fronzoli, sono i nuovi Slayer. Alla fine poi non ho ben capito cosa vuoi: qua parliamo di un gruppo chiamato ‘Culla della Sporcizia’ mica della Pausini, che ti aspetti rose e fiori? Ascolti una band che canta ‘Pelle vaginale da assaggiare più tardi e con cui masturbarsi’ e ti offendi per quello che ho scritto? I conti non tornano. Comunque complimenti per la linea ritrovata, spediscici una foto.

Aggiungo riguardo la questione Devin Townsend e la mail spedita a Stefano: Non ho scritto nulla riguardante Devin su Outune, però stringo la mano all’autore della mail! Pure io ritengo Devin troppo sopravvalutato. Onore a Devin per essere in grado di produrre così tanto materiale e di così vario genere, però alla lunga i suoi album rompono il cazzoooooooo, non ce n’è!

S.R.’s zone
—–Messaggio originale—–
Da: Leo Galvani [mailto:]
Inviato: 23 giugno 2006 16.05
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Oggetto: per s.r.
Cavolo siete andati pure ai Dresden Dolls???!!!! Fa molto piacere trovare uno spazio così ampio sulla musica come il vostro sito e fa piacere vedere una persona così competente che parla di musica a tutto tondo! Spero che in futuro proporrai (o meglio ti lasceranno proporre?) dischi che esulino dal rock e che costruiscano la sezione ‘good vibrations’, che è un’ottima idea ma ancora troppo spoglia, già parlare di un concerto come quello dei Dresden significa avere ottimi gusti musicali. Un saluto! Leo.

Sicuramente i Dresden sono un’ottima realtà, e dal vivo il carisma di Amanda è innegabile. L’obiettivo del sito è proprio quello di parlare di qualunque cosa ci sembri meritevole, e i Dresden Dolls stanno in cima alla lista!

—–Messaggio originale—–
Da: Kevin Bull [mailto:]
Inviato: 12 settembre 2006 02.49
A:
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Oggetto: thom yorke
Volevo chiedere a chi ha recensito thom yorke come ha fatto a restare sveglio per tutta la durata del disco. Pur essendo un grande fan dei Radiohead non riesco minimamente a superare i primi 20 minuti. Oltretutto pure la tua recensione non riesco a finirla, non è che ti sei adattato un po’ troppo al disco? Che palle, dire subito che fa schifo e mettere un punto? Boh, sono un po’ fuori stasera…

Io! E’ la prima volta che ricevo così tante critiche da uno che è d’accordo con me… chissà se ti fosse piaciuto il disco!

—–Messaggio originale—–
Da: Katia Stefanini [mailto:]
Inviato: 24 settembre 2006 18.34
A:
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Oggetto: folco orselli
Gent.ma redazione, vi scrivo per sapere dove posso trovare la re-issue del disco di folco orselli, brillantemente recensito da “s.r.” nelle vostre pagine. Inoltre volevo sapere come funziona la selezione dei dischi da recensire di “s.r.”, dato che apprezzo in particolar modo il suo stile e la sua versatilità. Grazie per l’attenzione. Katia Stefanini.

Sempre io! Grazie per i complimenti! La selezione dei dischi funziona che quando mi piacciono li recensisco! Anche se a volte devo sottostare ai gravosi compiti imposti dal Direttore…
La re-issue del disco di Folco è incredibilmente esclusiva, in pratica ce l’abbiamo solo io e il Direttore. Però puoi trovare il disco normale in tutti i negozi, e anche su internet, per informazioni vai sul sito dell’etichetta: http://www.lifegate.it/lg_radio/cd.php?idcd=220.
Non ti preoccupare, la re-issue è assolutamente identica! ;-)

—–Messaggio originale—–
Da: K.I.N.G. [mailto:]
Inviato: 8 novembre 2006 23.08
A:
staff@outune.net
Oggetto: Jazz
Chiedo scusa se vi ho ricoperto di insulti, ora avete su anche qualche recensione decente di jazz, l’unico appunto che faccio a questo giro è relativo al disco di Benson e Jarreau, che è uno dei migliori usciti quest’anno, molto più che un sottofondo di qualità. Comunque, incredibilmente penserà il direttore, che non mi pubblica più le mail dopo avermi distrutto nel primo numero della posta, a questo giro vi faccio i complimenti. Sarei contento di parlare con il recensore del jazz, tale “s.r.” per sapere cosa ne pensa della scena italiana e dell’ultimo bellissimo disco di Paolo Fresu “Incantamento”. Con stima per il recensore, con la solita indifferenza per Triple J o come si fa chiamare!
[Triple ti pensa sempre, sovranuccio di sta cippona! Ndr]
Beh, per il mio parere su Fresu ti rimando alla recensione su OUTune, indovina a firma di chi? Grazie per i complimenti, il disco Benson/Jarreau è sicuramente di qualità ma l’ho trovato un po’ troppo “scolastico”, freddo diciamo.

S.M.’s zone
1)—–Messaggio originale—–
Da: El Burrito [mailto:]
Inviato: 18 aprile 2006 7.37
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Oggetto: masna pentito!!!!
OKKIO AL KRANIO KE SI SPAKKA

[Scusatemi, non ho resistito! ndr]
OKKIO KE TI LAMO, MONGO!

2)—–Messaggio originale—–
Da: Tania Migalli [mailto:]
Inviato: 3 maggio 2006 14.43
A:
info@outune.net
Oggetto: recensione aborym
Ciao! Volevo capire come si fa per avere una recensione positiva da voi. Il nuovo disco degli Aborym è stato praticamente promosso da tutti, qual è il problema tra il vostro recensore e il gruppo? E’ il miglior disco di black estremo dell’anno, poche discussioni. Se siete davvero un sito serio fate rispondere il recensore, grazie.
Ciao! Guarda, sinceramente non mi pare di aver trattato così male “Generator”, né di averlo bocciato tout court; semplicemente ho parlato di un buon disco di transizione, con molti pregi ma anche parecchi difetti. A mio avviso, come ho scritto nella rece, non si tratta certamente del loro miglior disco. Inoltre, sempre a mio modesto parere, non si tratta neppure del miglior disco di black estremo del 2006: se non l’hai ancora fatto, ti consiglio di dare un ascolto all’ultimo Anaal Nathrakh e a “Servum Pecus” dei Wolok, giusto per rimanere nell’ambito del black più contaminato dall’elettronica; due dischi che non ho paura di affermare essere superiori a “Generator”. In ogni caso penso di aver scritto molte più recensioni entusiastiche rispetto a quelle critiche o tendenti a stroncare il disco in questione.

3)—–Messaggio originale—–
Da: Franco Bogliacino [mailto:]
Inviato: 1 agosto 2006 20.20
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Oggetto: per chi cura l’area borderline
Salve a tutti, spero che questo sia l’indirizzo giusto! I miei complimenti per il sito e per l’esperimento, coraggioso e forse troppo supponente, di coprire quante più aree musicali possibili! In particolare giudico ottima la sezione bordeline, mi piacerebbe chiedere a chi se ne occupa (a occhio chi ha messo più pezzi è l’autore “S.M.”) con quale criterio vengono selezionati i dischi e quali sono i gusti dell’autore in questione. In particolare auspico che vengano presto recensiti anche dischi death metal, mentre ottime le recensioni di Om, Unearthly e Orthreim!! In ogni modo complimenti sinceri a tutta la redazione!

Grazie mille per i complimenti! Ti dirò, generalmente sono proprio i miei gusti personali la guida nella scelta dei dischi da trattare: questo è un po’ pericoloso, perché a volte tendo a tralasciare uscite importanti ma che non mi hanno entusiasmato, però c’è il vantaggio di non essere legato a nessuno schema preconcetto, e di conseguenza il profondo piacere di parlare di un disco che mi ha fatto saltare dalla sedia, magari dopo decine di ascolti mediocri. Entrando più nei particolari, ammetto di non avere gusti precisi: sono da anni un appassionato di black metal, ma a questo interesse musicale se ne sono affiancati molti altri, in particolare per tutto quanto suoni diverso, malato, estremo e realmente deviante dalla “norma”, che sia postcore o industrial o noise oppure qualcosa d’indefinibile. Insomma, non m’interessa il genere, ma quanto c’è di destabilizzante all’interno di una determinata musica.

4)—–Messaggio originale—–
Da: Agalloch84 [mailto:]
Inviato: 29 ottobre 2006 3.07
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Oggetto: agalloch
Ciao, sono Umberto da Palermo e ho letto con grande piacere la recensione del nuovo disco degli Agalloch. Aspettavo un vostro parere prima di muovermi e acquistarlo. Purtroppo prima di riuscire a recuperarlo passerà del tempo, penso proprio lo ordinerò da un mailorder! Intanto vorrei sapere cosa ne pensate del precedente disco e più in generale di gruppi come In the Woods e Katatonia! Metterete mai un forum in cui interagire direttamente con voi della redazione? [No, ndr] Come mai lo considerate così male (da come leggo nel disclaimer)? Grazie!
[Prometto che ti risponderò direttamente e ti spiegherò, ora lascio la parola a chi è in grado di rispondere bene alla tua bella mail!, ndr]
Come avevo scritto nella recensione, reputo “The Mantle” in assoluto il miglior disco degli Agalloch: praticamente perfetto. Riguardo a In The Woods… e Katatonia, penso che molti gruppi cosiddetti “avantgarde” debbano tantissimo ai primi, e lo stesso discorso di può fare per l’enorme influenza che i primi due dischi dei Katatonia hanno avuto sul famigerato “depressive black”. Insomma, due tra le band più importanti dell’ultimo decennio del secolo scorso.

5)—–Messaggio originale—–
Da: Massimo Baldini [mailto:]
Inviato: 20 novembre 2006 13.22
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Oggetto: tool – da Massimo Baldini
Un saluto da un vostro affezionato lettore. Ho scoperto in colpevole ritardo la recensione dell’album dei Tool. Credo sia tra le migliori, se non la migliore, recensioni che circolano in rete su questo disco (10000 days per la cronaca). Non è un elogio sperticato, ed è buono, e non è nemmeno una stroncatura preconcetta, ed è buono! E’ un ottimo lavoro perché fa chiaramente capire, a chi è attento osservatore e ascoltatore, che il gruppo ha cominciato ad adagiarsi sugli allori! Complimenti per l’onestà! Se fosse possibile, vorrei chiedere all’autore del pezzo quanto ha ascoltato il disco prima di recensirlo. Io stesso dopo ripetuti ascolti ho cambiato idea dal primo parere che avevo ricavato dopo pochi ascolti. Grazie, statemi bene!

Eh Massimo, non saprei quantificare precisamente tutte le volte che “10000 Days” è passato nel mio lettore prima che mi decidessi a parlarne, ma penso di non essere molto lontano dalla realtà stimando gli ascolti sulla dozzina, o anche di più. Un processo che comunque mi è servito molto, dato che ai primi due – tre ascolti lo reputavo un quasi capolavoro, ma col tempo ho percepito la fase di stallo (non voglio ancora parlare di declino) nella quale i Tool si trovano. Tant’è vero che, a molti mesi di distanza, “Aenima” e “Lateralus” continuano ad essere riascoltati con piacere dal sottoscritto, mentre diecimila giorni è a prender polvere con tutto il suo armamentario di grafica tridimensionale e lenti adatte all’uopo: sarà un caso?

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