[Posta] #9 – Sei mesi non sono pochi

Già. Tanto è passato dalle ultime pubblicazioni su queste pagine postali, all’epoca riguardavano le risposte dei redattori, impegnati sotto il fuoco amico/nemico di voi lettori, dopo che la cesoia del direttore aveva selezionato il meglio e il peggio che c’avevate dedicato.
I primi tre mesi del 2007 si sono rilevati un po’ col freno a mano tirato, per poi smollarsi con i successivi, con tanto di record di visite e una buona puntualità sotto il fronte rece e report che stiamo offrendo. L’avete notato anche voi e questo fa piacere.
Basta, non parlo più, ecco l’infornata di posta significativa selezionata negli ultimi tempi (forse faremo due numeri vicini, di roba ne abbiamo, vedremo…). Solo una cosa: il fatto di non permettere più la registrazione al sito è dovuto al restyling, alla rottura di gestire e autorizzare i contributi (che fate prima a mandare via mail), al fatto che comunque prendere quelli che meritano non è sempre immediato. Lo so, mi sconfesso perché puntavo sulla registrazione, ma avevo torto.

Non ci credo, avete rifatto il layout del sito! Ora è tutto insieme e si riesce a navigarci che è un piacere! Oltretutto stanno crescendo i contenuti pop che sono quelli che mi interessano di più. Sono contenta, continuate così, siete oramai il mio punto di riferimento fisso, anche se a volte non sono per nulla d’accordo con voi! A presto, Hilary.
Ma ciao! Sì adesso, senza sconvolgimenti grafici eccessivi, il tutto ha molto più senso. Specialmente per chi deve aggiornarlo da remote. Contenti di essere il tuo riferimento, leggiti anche qualcos’altro e amplia i tuoi orizzonti sonori.

Quando fai il nuovo numero di posta? Sono curioso di vedere se mi pubblichi ancora! Alla fine avevi ragione tu, ho ceduto io che ti seguo ugualmente anche se il livello di competenza su certe cose rasenta ancora il ridicolo. No ma questa volta non ti scrivo di mettermi su i dischi jazz, effettivamente quest’anno solo raccoltacce inutili, ti dico che va bene così, Bublè m’aspettavo lo mettessi su a dicembre invece siete stati puntualissimi. State definendo meglio le vostre coordinate, il tutto ha acquisito senso e non c’è più quella casualità che contraddistingueva gli esordi. Devo fare pubblica ammenda, rimango sulle mie per certa musica, ma globalmente siete una delle novità musicali della rete migliori degli ultimi mesi. Bravi. Ciao triple. King.
Sono commosso, dopo aver ricevuto il best newcomers King Award, penso si possa chiudere il sito temporaneamente, manco la D’Alessandro E Galli c’avesse fatto entrare gratis a un concerto!
Guarda io spero d’aver trovato una persona che ti piacerà, e che dovrebbe cominciare a girare al Blue Note e a scrivere delle cose che piacciono anche a te. Poi come ti ho già scritto N volte in privato, vai su jazzitalia.net e godi no? Qua troverai qualcosa che si vuole mettere in evidenza in particolar modo, ma non puoi pretendere di seguire la scena jazz in contemporanea. Diciamo che se ti accontenti del mainstream, dell’italiana grossa, del rock e dell’heavy internazionale ti potrai anche trovare bene, e ogni tanto aver la possibilità di sapere che è uscito qualcosa di molto fico che non rientra in quei canoni. E se non fossi così cazzone, saresti già dei nostri da un pezzo. La prossima volta che passo da Roma organizziamo, mio bel reuccio della mia ciolla (ti voglio bene, lo sai)!

Oi ragazzi ma non siete un po’ troppo inaciditi ultimamente? E la Duff, e i Red, e Timbaland…cioè non esageriamo dai, non sono dischi così brutti, passano abbastanza bene, non potete aspettarvi capolavori come se piovesse! Anche quello dei Good Charlotte non è male, andiamo, non bisogna essere sempre così negativi! Cosa vi ha dato così fastidio di questi dischi? Ciao da Peppe da Messina.
Caro Peppe, il problema di molti dei dischi da te citati è che sono scontati, piatti e senza un minimo di personalità. Se pensi che siamo nel 2007 e che ci sono miliardi di uscite discografiche ogni anni, se un disco è un lavoretto di maniera con giusto un paio di singoli buoni dentro, capisci che non possiamo dire alla gente che scanna 20 euro a supporto che il disco è sufficiente e merita l’acquisto. Diciamo invece che è piatto e che non merita l’acquisto, magari recensendo bene invece qualcosa che lo meriti davvero. C’è troppa rumenta in giro, troppa che viene spacciata per roba che sì tutto sommato si può ascoltare. Poi da artisti di un certo tipo, con un certo nome e una certa fanfara mediatica dietro, fare dischi ‘normali’ è una colpa.

Volevo sapere per quale motivo scarseggiano le interviste. Dovreste mettere su più roba e dare spazio agli esordienti, è importante supportare i nuovi. Ciao da Alessio
Alessio sugli esordienti ti do ragionissima ma il tempo è tiranno, oltre al fatto che è difficile trovare la gente buona e valida da pompare, cercheremo di migliorare col tempo.
Per le interviste il discorso è un po’ diverso, non vogliamo la quantità ma la qualità, preferiamo avere un due/tre nomi grossi all’anno per esempio, piuttosto che dodici nuove interviste al mese a caso. Poi ovviamente se c’è l’occasione di dare spazio a qualcuno che lo merita anche se non è un megasuperipermainstrem-er lo facciamo volentieri.

Ciao ragazzi, ma metterete mai uno stand o qualcosa di simile per farvi conoscere? Mi sembrate una delle poche realtà che parlano in modo competente ma anche estremamente informale, avrei piacere a beccarvi e a scambiare due parole con voi, magari a qualche festival estivo? Saluti da Chioggia, Rob.
Ciao caro, stand non se ne parla, ma dovremmo a breve cominciare a girare con le magliette, se vedi qualcuno e lo vuoi picchiare puoi andare sul sicuro, saranno in edizione limitatissima e alcune personalizzate, più di così…grazie della mail comunque!

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