Si spegne a 94 Lester William Polfus, il Signor Les Paul

Poche persone conosceranno il signor Lester William Polfus, ma quasi tutti si ricorderanno del suo soprannome, Les Paul, anche solo per quella firma che compare nella paletta di quella che, insieme alla Fender Stratocaster e alla “sorella” Gibson SG, è la chitarra elettrica più conosciuta di sempre.

All’età di 94 anni ci lascia colui che ha scritto la pagina più importante della storia del rock e, di riflesso, uno dei personaggi più influenti in questo genere musicale.

Dall’età di 15 anni si dedica al jazz, sfornando una serie di hit tra gli anni Trenta e Cinquanta (insieme alla moglie Mary Ford) e diventando celebre anche per delle innovazioni a livello di produzione sonora: il delay, l’overdubbing e la registrazione multitraccia le ha “brevettate” lui.

Ma è quella chitarra a piazzare il suo nome nella leggenda. Nata negli anni Cinquanta per contrastare la neonata Fender Broadcaster (poi rinominata Telecaster), è stata suonata da molti artisti noti a livello internazionale: tra i tanti The Edge (U2), Slash (Guns n Roses), Jimmy Page (Led Zeppelin), Ace Frehley (Kiss), Joe Perry (Aerosmith), Robert Fripp (King Crimson). Una chitarra che però colpisce anche i giovani, come Kevin Jonas (Jonas Brothers) e Tom Kaulitz (Tokio Hotel), e con la quale nasce un vero e proprio rapporto di affetto, al punto di “costringere” Bob Marley a farsi seppellire insieme alla sua inseparabile Les Paul.

Una vita per la musica, fino al suo decesso avvenuto oggi per delle complicazioni di una polmonite.

Rock on Les, see you on the other side.

Nicola Lucchetta

 

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