Un altro anno da Presidente (2007)

 

Il Presidente, comunemente conosciuto qua sopra come M.B., ha nuovamente donato al sapere Outunistico il riassunto del proprio anno musicalmente parlando. Ecco quindi, dopo l'abbuffata del Pollo 2007, il suo apprezzato approfondimento, meno sempre politically Scorret del solito, che è praticamente il cafferino dopo la pappatoria di cui sopra. 

 

 

Di sicuro quest’anno sarà ricordato come l’anno delle reunion. Ultima per data ma prima per importanza quella dei Led Zeppelin. Per adesso un solo show di beneficenza, già si parla di due show estivi a Wembley, rimane il fatto che Page, Plant, Jones e Bohnam Junior pur con 3000 anni di età e abbassando le canzoni di un tono hanno spaccato il culo ai passeri. Musicalmente oltre le più rosee aspettative, il chè è la cosa più importante.

Dagli Stati Uniti arrivano gli echi di un’altra reunion di successo: i Van Halen con David Lee Roth di nuovo dietro il microfono hanno concretizzato la reunion più rimandata di sempre (se ne parlava dal 1996), per organizzare un tour di alto profilo. Le voci parlano di un grandissimo spettacolo, una lunga scaletta 100% Roth e un’ottima resa…unico neo la mancanza del mitico basssita Michael Anthony, per qualche motivo rimpiazzato da figlio di Eddie Van Halen.

Hanno toccato anche noi (il Delle Alpi a Torino) e fatto una grande impressione: quella dei Police era un’altra reunion impossibile, eppure ha funzionato tutto fino alla fine (anche se ci piace credere che tra loro si odino tantissimo). Un po’ meno brillanti le reunion di The Who e Smashing Pumpkins. Per i primi un concerto sfortunatissimo a Verona con siparietti tragicomici tra Townshend e Daltrey, per i secondi una reunion che non riunisce nessuno. Sembra esserci molta confusione nella testa di Billy Corgan: alla fine è tornato solo il nome, dato che lui e il batterista Chamberlain non si sono mai separati, il cinese e la bionda non ci sono e comunque Corgan ha sempre suonato dal vivo pezzi di Pumpkins. Pure le Spice Girls sono tornate e già stanno facendo gran cassa. Per i metallari c’è stata l’uscita in amicizia di Helloween e Gamma Ray, un po’ sghangherata ma divertente, unita alla speranza di una degna celebrazione nel 2008 per il ventennale dello storico Keepers Of The Seven Keys. Per adesso solo annunciate, le reuninon di band storiche del metal estremo come Carcass e At The Gates preannunciano un’intensa estate di concerti.

Nella scena internazionale il divertente debutto di Mika ci ha tenuto compagnia tutto l’anno, così come i Nickelback che con duro lavoro di tour hanno fatto rimanere All The Right Reasons (disco del 2006) in tutte le classifiche del mondo. Consacrazione di Rihanna e delle sue cosciotte: Umbrella è stato il tormentone dell’anno ma con gusto. Giusto allo scattare delle festività è tornata Kylie Minogue più bella che mai e in veste glitter rock. Grande flop per Jennifer Lopez (forse riusciamo a liberarcene definitivamente), dubbio ritorno per Britney Spears, Amy Winehouse sì è imposta alla grande ma sembra già sull’orlo della distruzione appena sfiorato il successo…delle dive si salvano solamente Avril Lavigne, che continua imperterrita e diventa sempre più gnocca, e le signore Annie Lennox e Celine Dion.

Approposito di concerti, è stato un anno che pare aver lanciato una nuova moda (o quasi un ritorno alle origini) nel fare i concerti: diverse date nella stessa città. Tantissime date per Celine Dion tutte a Las Vegas, le leggendarie 21 date di Prince all’O2 di Londra, le 7 notti di Ligabue a Milano e Roma…potrebbe essere una nuova frontiera nell’organizzazione dei concerti delle stelle più grandi.

M.B.

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