Infinite Coles – Recensione dell’album ‘SweetFace Killah’: più che solo il figlio di suo padre

Infinite Coles – Recensione dell'album 'SweetFace Killah': più che solo il figlio di suo padre

Lo raccontò una volta Infinite Coles Music Attitude che stava “facendo del suo meglio” per mantenere la sua musica queer e da ballo separata dall’eredità di suo padre Ghostface Killah, una parte del leggendario collettivo hip-hop Wu-Tang Clan. Ma da allora quel confine è crollato, dopo che Ghostface ha chiamato Coles “quella persona” invece di suo figlio in un podcast del 2024, che Coles aveva pubblicamente indicato come l’ultimo segno di suo padre “continuamente a escluderlo e a rinnegarlo” invece di “abbracciarlo”.

Nato da quella rottura diventata virale, l’album di debutto di Coles “SweetFace Killah” lo trascina fuori dall’ombra da cui ha cercato di sfuggire per tutta la sua carriera: il suo rapporto turbolento con suo padre. Il risultato è un disco intrappolato tra spettacolo e sincerità: audace, disordinato, profondamente personale e, a volte, soffocato dalla stessa narrativa che sta cercando di rivendicare.

Coles lotta con il ruolo del figliol prodigo di Killah per tutto il disco, cercando di trasformare anni di troll, omofobia e rifiuto paterno in un’armatura ribelle e pronta per il club. Nella title track, mette in ridicolo la mascolinità insicura con uno stile da sala da ballo, richiamando gli uomini (appunto, suo padre) attraverso letture da drag queen su ego fragili e assenze di lunga data. Ma la spina dorsale del boom-bap vecchia scuola e la consegna esagerata spingono la canzone verso il melodramma camp, che può sembrare in contrasto con il modo in cui vede il suo lignaggio.

“Dad & I” avrebbe potuto essere il momento più crudo dell’album, ma Coles scivola di nuovo in quella familiare esagerazione teatrale – una richiesta di affetto per suo padre che suona meno come una catarsi e più come un grido rivolto a qualcuno che non lo ascolterà mai. Il dolore è reale, ma la messa in scena lo diluisce. Per qualcosa di veramente non filtrato, il candore gospel di “Body Strong” ti pulirà mentre questo inno di redenzione universale trova il suo potere nella semplicità in cui Coles getta l’armatura e si mette a nudo davanti a noi.

La sala da ballo è sempre stata la sua grazia salvifica, e “Boots – Ballroom C*nt Mix” è il saluto più contagioso di Coles alla comunità: una colonna sonora corposa per le bambole in cui il ritmo scatta, i canti si librano e finalmente sembra che lui si stia muovendo con la sua gente (questa volta, Maleigh Zan e la leggenda della sala da ballo Julz) accanto a lui. ‘DMs’ è il fiore all’occhiello, però: sexy, armonioso e un toccasana universale che trasforma qualsiasi marciapiede in una passerella.

Ma la cultura della sala da ballo non riguarda solo i momenti più potenti, a volte riguarda anche quelli più morbidi. “Shoot” ne è l’esempio perfetto: Coles si arrende alla linea di basso in questo strumentale sognante e setoso in stile Jazzy Pha. È sensuale e contagioso – un breve richiamo ai suoni succulenti del suo EP di debutto del 2021 “Destiny” – ma alla fine, il newyorkese esplode in quel flusso esplosivo, simile a percussioni, da MC.

Poi, su tropical house, “Mama Song” vede Coles mettere in mostra il suo bellissimo vibrato mentre ritaglia uno spazio sicuro come la figura premurosa che è – ma c’è anche un potere edificante presente mentre Coles canta: “Non hanno visto quello che ho visto io / Io governo, la regina / Indovina un po’, non mi capisce.” Sa come essere forte, orgoglioso e sentito: devi solo ascoltare oltre i singoli per capirlo.

Più vicino, “Hummingbird” è la finestra sull’artista che Infinite Coles sta diventando: tenero, sicuro e finalmente impettito alle sue condizioni. Mostra cosa succede quando si appoggia al mondo che lo ha sempre trattenuto: il calore della sala da ballo, la morbidezza ariosa, la chiarezza emotiva che raramente si concede sui brani più rumorosi. “SweetFaceKillah” rivela un musicista che si ritaglia uno spazio molto più ricco di quanto la storia gli abbia imposto, e durante i suoi lampi più luminosi, Coles dimostra che sta già diventando qualcosa di più avvincente del semplice figlio di Ghostface Killah.

Dettagli

  • Etichetta discografica: Non Dormire / PIAS
  • Data di rilascio: 5 dicembre 2025